Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
30 Jan
Alcune settimane fa son passato casualmente dal mitico Ruben (zona Cola di Rienzo, Roma) e ho trovato (e quindi comprato) 2 simpaticissimi gobidi d’acqua dolce, degli Stiphodon, credo in particolare siano degli “atropurpureus”, ma la classificazione non riesco a farla finchè non prendono il colore blu in modo evidente… e dovrebbero prenderlo perchè in negozio almeno un minimo di blu c’era… staremo a vedere.
Qui a sinistra una foto di uno dei 2 scattata con l’iPhone, al volo… ne seguiranno di migliori
Ho trovato qualche informazione online, e ho scoperto che
Qui sotto un video NON MIO: lo inserisco perchè si vedono bene, mentre nel mio acquario sono quasi sempre nascosti nella vegetazione e generalmente poco mobili. ![]()
Molto interessante la “pasta verde” attaccata quella roccia… come si legge nella pagina del video su Youtube è fatta appositamente dal proprietario della vasca e dei pesci, mischiando diversi materiali: alga chorella, alga spirulina, alghe marine liquide (???), albume (il bianco dell’uovo) e gelatina (e anche un po’ d’acqua dolce).
26 Jan
Allestiamo insieme un acquario marino tropicale semplice, adatto a chi non ha esperienza con l’acqua salata, e magari ha già avuto un acquario d’acqua dolce? Cos’è veramente necessario e cos’è un optional, un accessorio che aiuta la gestione dell’acquario ma non è fondamentale?
Quanto scrivo sono chiaramente considerazioni personali, non esistono regole o limiti o soluzioni infallibili.
Necessari
Optional
Se ho dimenticato qualcosa… commentate così rimetto mano al testo.
Termino il post con un singolo “esempio” di acquario con poca tecnica.
18 Jan
Cosa sono i DINOFLAGELLATI, perchè mi son comparsi nell’acquario marino da un paio di settimane e soprattutto come possono essere contenuti e magari eliminati completamente?
Partiamo dalla lettura di WikiPedia che fa sempre piacere, comprendendo che sono Protisti fotosintetici, per poi magari prendere il compagno di tanti problemi, il libro ALGHE di Sprung, per poi passare a leggerci un po’ di post in vari forum…
Hanno soprattutto un proprietà TREMENDA, la velocità di riproduzione: sono capaci di dividersi e quindi raddoppiare di numero in un secondo! In acquario quindi riescono a creare come delle ragnatele in meno di un minuto. Passi la mano per eleminarli, ripassi davanti all’acquario dopo 10 minuti e son sempre lì.
Secondo Sprung praticamente “capitano”, e basta lasciare lì questi “dino” per vederli sparire lentamente… se proprio vogliamo un po’ di carbone attivo, il controllo dei valori di PH (quindi ossigeno) e alcalinità (quindi KH), qualche ora di luce in meno (sono fotosintetici).
Ma non credo che sia così facile rimanere a guardare gli animali che soffrono sotto questo sottile strato “mucillaginoso” di colore marrone.
Il mio KH è a 6.0, quindi una spintarella in alto non gli farà male: ho quindi cominciato ad aggiungere un po’ di KH buffer della KENT, continuerò ogni giorno fino a KH=10.
Lo schiumatoio è sempre in funzione, quindi dubito ci siano problemi di ossigeno in soluzione. Corrente ce n’è molta, si vede ad occhio e basta spostare di poco la 3000 l/h o anche la panciuta Tunze 6025 da 2600 l/h, per smuovere sabbia in abbondanza!
Potrebbero essere i SILICATI o i FOSFATI? Perchè sono 2 valori che non ho mai voluto controllare per tenermi lontano dallo “stress da valori” che ho avuto con il precedente acquario marino tropicale. Questo dovrebbe essere EASY, cioè portato avanti senza l’obiettivo di avere l’acqua poverissima di fasfati o nitrati, ma se però mi devono crescere delle alghe o cose simili sui coralli iniziano a girarmi le scatole! Al momento sembra ne stiano soffrendo la piccola tale di 3 SPS che, coprendosi di brutti filamenti marroni, inizia a presentare delle zone schiarite/morte.
Ed anche la Sinularia è chiusa ormai da giorni e giorni, nonostante sia in un punto di buona corrente è coperta sempre da uno strato di dinoflagellati, seppure sottile, ma che ricresce instancabilmente dopo ogni “svantagliata” della pompa o della mia mano.
Rimedi indicati in giro per i Forum:
Dato che ho un reattore caricato a ZEOLITE mai usato… accendo quello, aggiungo acqua ossigenata, riduco da 11 a 9 ore il fotoperiodo e, appena riesco a comprarlo, inserisco carbone attivo che non metto in vasca da 3 settimane.
Chiaramente tengo aggiornata la situazione, perchè sul Web ho visto che, purtroppo, è pieno di messagi con richieste di aiuto su come eliminare i dinoflagellati e pochissime su esperienze di successo. E’ anche vero che” ogni vasca è storia a sè“, ma qualche report di successi farebbe piacere leggerlo!
AGGIORNAMENTO a GIUGNO 2011: con il passare dei mesi sono andati via, sostituiti a tratti dai più conosciuti (e rossastri) cianobatteri. Sicuramente ha contribuito l’aumento dell’ossigeno disciolto in acquario (tramite oxydator) e del movimento interno, sia come potenza sia come aumento del periodo in cui le 2 pompe interne funzionano insieme. In pratica ora il movimento è alternato solo per 30 minuti ogni 120 minuti.
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