Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
19 Dec
Visti alcuni anni fa in un noto garden romano, un mio amico ha comprato un “plantario” o “paludario” o “terrario” e vorrei realizzarne uno anch’io, piccolino, con poche pretese, solo per provare e vedere come viene, quanta manutenzione necessita e prendere confidenza con la parte emersa di alcune piante d’acquario.
Vorrei quindi realizzare un terrario (con gli animali dentro…diventerebbe un VIVARIUM) a sviluppo verticale, come quello nella foto qui in alto a sinistra, senza animali e con pochissima acqua. Per l’illuminazione vorrei riciclare una vecchia PL da 11 watt, a cui monterò solo un nuovo NEON, visto che l’attuale è da 10.000° kelvin.
Non ho una vaschetta, per cui cercando online qualcosa di pronto che faccia al caso mio, avrei trovato
L’umidità da mantenere deve essere molto elevata, ma nello stesso tempo bisogna garantire un costante ricircolo dell’aria dentro l’ambiente, altrimenti si formeranno sicuramente delle muffe, alcune delle quali ho letto possono uccidere le piante molto velocemente. Ad esempio se usassi una vasca “normale”, standard, commerciale, di quelle con il coperchio nero per capirci, allora potrei eliminare il coperchio e aggiungere una lastra di plaxiglass, facile da tagliare a misura e forare nella parte anteriore per far entrare aria e tenere il vetro frontale non appannato. Oppure potrei anche lasciare il coperchio con le sue luci e appoggiarlo sopra con la lastra frapposta…
Potrei usare una piccola apparecchiatura per generare la nebbiolina attraverso gli ultrasuoni, dal costo di circa 20€, che si azioni per pochi minuti ogni tanto durante la giornata, in modo che l’umidità sia elevata anche nelle ore in cui non potrei nebulizzare acqua sulle piante e nei periodi in cui potrei essere in ferie.
I dubbi più grossi che ho sono proprio riguardo ai periodi di ferie…al limite potrei spostarlo nelle parti di giardino all’ombra, ma bagnate dall’impianto d’irrigazione…
La vaschetta inizialmente andrà riempita d’acqua almeno per il 50%, per adattare le piante a uscire fuori dall’acqua, trovare un’elevata umidità e rimanere li sviluppando la parte emersa. Poi abbassare il livello, lasciando ad esempio evaporare naturalmente e lentamente arrivare ad una situazione in cui solo 1-2 cm siano sommersi e garantiscano alle piante una riserva d’acqua per le radici.
Per lo sfondo posteriore, volendole realizzare, si può usare l’ottimo sughero, sul quale ad esempio farci passare l’acqua per caduta, per avere una parte sempre bagnata che crei umidità, eventualmente in alternativa al sistema ad ultrasuoni.
Esempi notevoli di acqua terrari: 1 e 2.
Link utili per chi volesse approfondire:
1 commento per "Acquaterrari o PLANTARIUM, con poca acqua e molta umidità"
mi sto documentando sull’utilizzare piante da appartamento come semiemerse da inserire nel mio acquario;
oltre alle solite photos, spataphillum ecc, stavo pensando di tagliare il collo di una bottiglia di plastica, appenderla all’acquaro e appoggiarci… un bulbo di giacinto!
è una grandissima baggianata??
potrebbe nuocere ai pesci?
http://it.ewrite.us/come-coltivare-in-acqua-i-giacinti-2343.html
PS anche io ho la passione delle piante carnivore, e martedì ho trovato degli esemplari bellissimi ed economici in vendita in una “nota catena di mobili svedese”
non so se è un prodotto che vendono anche da voi in italia, ma così fosse conviene approfittare mi sa! ^^
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