Anna recupera un acquario dolce dimenticato per 10 anni!

Buona sera Raffaele!
Mi chiamo Anna. Mi piace molto il tuo blog. Prendendo in affitto un appartamento ho preso in affitto anche un acquario di circa 130 lt. Acquario stato lasciato per ben 10 anni pieno di acqua sporca. Non era una cosa piacevole da guardare. Ho deciso di recuperarlo. Ho smontato tutto gettando via la vecchia pompa, termo riscaldatore, aeratore (non funzionavano più). Ho cambiato il neon 1x18w e aggiunto la plafoniera fai da te con 4x21w Energy saving a 6500 K. Lavato tutto anche acquario, rimasto un po’ di calcare sul vetro che non va più via. Ho cercato di prendere le piante e i pesci non troppo esigenti. Calcare è un vero problema (provato tutto anticalcare, raschetta, lamette ecc. Per adesso è cosi (vedi allegato). Flora:Pogostemon helferi, Alternanthera reineckii roseafolia, Glossostigma elatinoides, Hygrophila polysperma, Ludwigia arcuata, Anubias barteri var. angustifolia, Anubias barteri var. nana, Limnophila sessiliflora, Riccia fluitans e Vesicularia dubyana.
Fauna:6 Cardinali, 2 Scalari e 2 Corydoras. E un grossissimo sbaglio stato di acquistare 2 ampularie gold che mi divorano le piante, ma presto le mando via.

Ti scrivo per chiederti aiuto. Vorrei cambiare layout (perche mi sembra troppo vuoto) aggiungere altre piante. Mi sono trovata in difficoltà perché acquario è aperto da due lati lunghi (una specie di finestra nel muro dove posizionato). Le guide e consigli sull’allestimento trovati sull’internet non mi hanno aiutato molto.

Vorrei un tuo consiglio su layout.

Ti ringrazio anticipatamente per la risposta. Scusa se scrivo con errori ortografici, sono straniera.

Ciao Anna, direi che hai fatto un OTTIMO lavoro! Peccato proprio per quel calcare che non se ne vuole andare!
Gli acquari posizionati come il tuo sono molto belli come impatto sull’arredamento della casa, ottimi come divisori fra gli spazi, ma veramente difficili da arredare. 🙁
Valgono comunque alcuni criteri generali, come quelli di tenere le piante “a pianta larga” lontane dai vetri, altrimenti le foglie ci si appoggerebbero in modo innaturale, accentuando i “limiti” spaziali. Quindi sposterie le 2 piante a foglie grandi (credo siano Anubias angustifolia). Bellissimo il tronco con il muschio di java.
Non so come andrà con la Glossostigma, ma se riuscissi a far crescere un bel prato secondo me avresti già un acquario tropicale veramente bello, quindi ora mi concentrerei sulla crescita delle piante che hai, evitando problemi di alghe e trovando le giuste dosi per la fertilizzazione. Valuta anche la possibilità di aggiungere la Co2, anche solo con i metodi fai-da-te, per risparmiare. Unica avvertenza: per sicurezza comincerei a settembre, con temperature più basse, per evitare di ritrovarti con poco ossigeno in acqua. 😉

Nelle foto vedo come delle bollicine, non capisco bene se sono ossigeno, co2, oppure residui di calcare sui vetri, fatto sta che, se sono ossigeno, sappi che ne puoi anche fare a meno se hai piante all’interno dell’acquario e un po’ di movimento in superficie.
Buona anche la scelta degli scalari, visto che l’acquario mi sembra alto e stretto, anche se in 130 litri potrebbero stare stretti… prendendoli piccoli e selezionando subito una coppia da lasciare però non dovresti aver problemi, anche per vedere la riproduzione di questi magnifici pesci tropicali. 😉

10 Comments

  1. Ciao Raffaele!Grazie mille per la risposta.Sposterò subito le Anubias.Infatti ho dimenticato di aggiungere che ho già CO2 artigianale (a lievito di birra).E le bollicine che vedi sono le bollicine di ossigeno (ho la pompa multifunzione con movimento e aeratore).Mi piacerebbe aggiungere qualke piantina di Microsorum.

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    • ossigeno Vs co2, insieme NON sono da tenere… in estate potresti anche tenere solo l’ossigeno, ma non hai molti pesci quindi io lascerei la co2. Anche perchè se hai quella a lievito in 130 litri non è mai troppa.

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  2. In futuro devo allestire un altro acquario di 50lt.Ex habitat di tartarughe d’acqua, sono state spostate in una vasca più grande.E ho sentito dire che come substratto fertille molti usano terriccio per bonsai…volevo sapere il tuo parere (anche perchè nella mia zona nei negozi c’e poca scelta e prezzi arrivano alle stelle)!

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  3. Grazie!Articoli sono molto utili e interessanti come sempre.Ma per trovare Akadama qui è un vero problema (vivo in una piccola provincia in Calabria).Ho visto terriccio per bonsai da Brico.Non va bene?Che differenza c’e tra loro?

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    • Prima di tutto puoi ordinare tutto su Internet… fai prima e risparmi. Altrimenti leggi meglio cosa contiene il pacco e se vedi “terra allofana” o akadama lo prendi tranquillamente. Prendi solo quello con granuli piccoli, insomma non con le palline grosse come quelle della torba

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  4. Ok!Poi ti faccio sapere come andata.Communque ultimamente ho fatto un esperimento in contenitore di vetro (non era per acquario,ma per realizzare un wabi kusa).E come fondo ho messo terra di giardino+una manciata di terriccio universale e ho ricoperto tutto con un stratto di giaia.Il glossostigma ha gradito molto questa miscella,anche la cuba e specialmente muschio di java che sta uscendo fuori contenitore.

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    • ottimo, le wabi kusa son proprio carine, peccato che non ho neanche più 10 cm di spazio in casa rifarne una… il primo esperimento non è andato bene e al suo posto ho messo un micro acquario da 6 litri con le caridine. 🙂

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  5. Salve non ce modo di tirare via il calcare da vetro? Help me!!

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    • Certamente, se l’acquario è vuoto puoi usare l’aceto diluito e un raschetto da acquari: bagni con l’aceto e poi raschi via, bagni e raschi.
      E alla fine sciacqui via tutto con una bella lavata complessiva, e poi riempi.
      Se l’acquario è piano, allora basta solo bagnare con l’acqua dell’acquario e usare sempre il raschietto. Come sempre… sconsiglio di usare la calamita per pulire i vetri dell’acquario, ma dotarsi di un bel raschietto con lama solida e intercambiabile. Dura una vita ed evita graffi sui vetri.

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