Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
1 Oct
Spesso suggerisco a chi inizia un nuovo acquario, un cosiddetto neofita (o NIUBBO se vogliamo usare una terminologia ludico/informatica
), ma anche a chi ne ha uno già allestito e funzionante però con qualche problema, di inserire delle “piante a crescita rapida“.
In questo post cerco di spiegare PERCHE’, QUALI e QUANTE piante possiamo piantare con successo nel nostro acquario, piccolo o grande che sia.
Obiettivo di un acquariofilo per avere un acquario tropicale d’acqua dolce FACILE da gestire è ricreare un ambiente con impatto visivo simile a questa foto e quindi molto diverso da quest’altra foto (dove potremmo anche aggiungere un paio di Anubias e non cambierebbe nulla). Questo chiaramente a meno di non aver deciso di allevare pesci incompatibili con le piante…escludiamo ad esempio la maggior parte dei ciclidi africani.
Inserire in un acquario da 40 litri una Anubias nana NON significa aver messo le piante vere in acquario. L’Anubias, per quanto bellissima, è una pianta a crescita molto lenta, molto diversa quindi dalle piante che stiamo trattando.
Questo significa che possiamo assolutamente inserirle in acquario, io stesso ne ho quasi sempre più di una, magari inserita in un tronco/radice, ma sono altre le piante che veramente aiutano il nostro acquario d’acqua dolce.
Le piante acquatiche hanno sicuramente un valore estetico notevole ma NON è questo il motivo per cui è importante coltivarle e tenerle in salute. Se la pianta cresce “velocemente”, come suggerisce la “categoria” in cui le ho inserite (e non sono il solo, ben inteso), significa che altrettanto velocemente utilizza i “nutrienti” presenti in acquario, lo “sporco” per dirlo in parole povere. Aiutano quindi la filtrazione, allontanano le fastidiose alghe, donano comodi nascondigli per i pesci in pericolo, in riproduzione, stressati o impauriti.
Tutto questo si traduce per i pesci in una vita più facile, serena e in un ambiente sano, quindi meno malattie, colori più saturi e riproduzioni più facili e frequenti.
Il rovescio della medaglia è la necessità di mettere le mani in vasca per le potature, ma pensate pure che ogni volta che riempite un secchio di piante state facendo a meno di un cambio dell’acqua, o di comprare un medicinale in più, ecc.
Qui sotto trovate una lista di piante consigliabili, l’ordine NON è alfabetico ma di semplice preferenza personale…calcolando anche quali piante siano più facili da coltivare e anche da trovare nei negozi di acquari.
Le piante non sono MAI troppe. Alle volte può accadere che alcune sopravanzino altre, ma significa solo che una è stata capace di utilizzare meglio le risorse presenti in acquario rispetto alle altre.
Ricordate che le piante galleggianti tolgono MOLTA luce a quelle sottostanti, quindi vanno eliminate spesso. L’ideale direi che è avere occupata una superficie dal 10 al 50%. Sul fondo invece potete avere piante dappertutto, ricordandovi di tenere un volume di acqua per il nuoto libero, che però è in relazione alle specie di pesci tropicali ospitati. Ad occhio, con pesci piccoli come caracidi, poecilidi e simili, potete occupare con le piante il 60-70% di acqua, mentre con pesci più grandi o che necessitano di nuotare molto (ciclidi come Discus, scalari, ecc.) allora conviene occupare solo il 20-40% del volume d’acqua.
Se siete indecisi se aggiungere un pesce o una pianta…aggiungete prima una pianta e dopo un pesce e non sbaglierete mai!




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19 commenti per "Le piante a crescita rapida facili per tutti"
ciao sono arturo e da molti anni che possiedo un acquario e sono un d isastro tanto e vero che adesso e vuoto come prima cosa vorrei chiedere xche non o mai letto di piante artificiali (io uso queste) visto che sto x rimetterlo in uso sto cercando di riattrezarlo vorrei qualche consiglio da voi che siete gia esperti gazie
Ciao Arturo, dai, riprendi in mano le sorti della tua vasca e rimettila in funzione, magari sfruttando questi giorni di festa!
Le piante di plastica sono, appunto, innaturalmente di plastica. Se alle volte possono sembrare realistiche, sicuramente non aiutano minimamente la chimica dell’acquario. Come sempre ti consiglio prima di tutto di leggerti un libro, magari durante le 3 settimane in cui devi lasciar girare l’acquario con il suo filtro e le luci accese (6-8 ore bastano). Così ti documenti sugli equilibri che devi cercare di mantenere, poi aggiungi qualche bella pianta VERA e i primi pesci.
E vedrai che, con un libro e qualche consiglio trovato online sarà tutto molto facile.
salve io nel mio nacquario di 57 lt ho fissato con del filo di nailon a delle pietre laviche piante come la anubias nana-anubias bart. -felce di giava oMicrosorium pteropus- per un totale di 13 piante. Posso metterne ancora qualcuna? Io vorrei delle piante a rapida crescità da mettere sullo sfondo.
hai fatto bene, forse però 13 di queste piante potrebbero essere troppe quando cresceranno, il microsorium dovrebbe farti delle belle fogliolone… quindi meglio da subito aggiungere una pianta a stelo alta, che cresca rapidamente, sullo sfondo. Quando poi lo spazio sarà saturo… allora regalerai qualche piantina di microsorium a un amico, o la sposterai in un secondo acquario!
Mi potresti consigliare una pianta che non abbia grandi esigenze? Microsorium pteropus ne ho 5.
mi pare di averne scritti di nomi nel post… le più facili forse sono l’Hygrophila polisperma e la Ceratopteris
buona sera, se io volessi cambiare il fondo del mio acquario come posso fare con i pesci e le piante? dove li metto?
Dai… questa è facile.
Compri un secchio e li tieni lì per le 2-3 ore necessarie. Se son tanti… 2 secchi. Se vuoi stare sul sicuro allora aggiungi anche un piccolo ossigenatore, che comunque serve sempre ad un acquariofilo. Chiaramente devi avere già tutto pronto per farli star lì il meno possibile, devi pianificare i vari passaggi e fare tutto ciò che puoi prima di spegnere l’acquario. Ad esempio lavare il ghiaino, o bollire i legni, o legare ai legni muschi o piantine.
Mi sto rendendo conto forse di aver essageato un po nel mettere i pesci nell’acquario, ciò messo 12 neon- 5 barbus tytheina-2 coridoras- un puliore da vetro-e 6 pesciolini che nuotano sempre in alto(non boccheggiano). Come abbinamenti spero di averci azzeccato anche perchè son li da 3 mesi non si sono mai ammazzati. In 57lt di acqua quanti pesci posso mettere
tantissimi non sono, però qualcuno in meno sarebbe sicuramente meglio, tutto più facile, meno possibilità di malattie e di alghe ad esempio.
se ti piacciono i neon, allora togli i barbus, con i quali condividono la stessa zona d’acqua. Oppure il contrario.
E magari aggiungi altri 2 corydora, gli piace stare in piccoli gruppi. I 6 pesciolini in alto sarebbe utile sapere cosa sono… per sapere se cresceranno troppo.
mi potresti consigliare un sito dove poter fare acquisti senza ricevere fregature. grazie
ricevere fregature ormai è difficile, specialmente in questo settore. Puoi sempre incappare in qualche problema di spedizione, ma è un caso sfortunato.
Guarda i link publlicitari, lì trovi quasi tutto, basta girare 2-3 siti diversi e poi scegliere. Io stesso non ne ho uno preferito, ho comprato da almeno 3 o 4 siti in Italia e altrettanti all’estero.
Salve vorrei sapere se in un acquario di 120lt posso mettere insieme ,15neon,8platy, 6barbus tetrazona,3coridoras, 1ancistrus,2 siamesis
Come numero direi che non c’è nessun problema. Magari metterei più corydoras, presi ad esempio più belli dei più “normale” Aeneus. Ad esempio ci sono i panda o gli sterbai. E Così farei a meno dei Barbus o dei Platy.
ok. garzie mille per i consigli.e scusa se ti disturbo di frequente.
Ciao,
mi avvicino per la primissima volta al mondo dei pesci e degli acquari. Il primo step è stato compiuto. Acquistato un mobile e un acquario. Piccolo, a quanto leggo in giro, ma non volevo fare investimenti supereccessivi per una cosa che ancora nn so se mi riuscirà. Acquario da 60 litri. birby2.
Devo cominciare da zero. Piante e pesci. Ma guardo in giro e leggo che devo scegliere le piante in base ai pesci, i pesci in base al carattere e alle piante, il terreno in base alle piante..e…e….nn ci capisco + nulla….
mi dareste una serie di composizioni possibili di caratteri compatibili di pesci? magari inizio a cercare le foto su internet e vedo quelli che mi piacciono di +….sempre che li trovi nei negozi…e poi passo alla scelta delle piante….fila il ragionamento?
Certo che fila, Giulia.
Visto che sei una principiante, meglio iniziare da un acquario veramente facile ma anche colorato e con qualche elemento d’interesse, poi hai tutto il tempo (e magari spazio in casa) per pensare ad altri “acquari” alternativi.
Quindi inizia a mettere del ghiaino con un po’ di fondo fertile sotto, poi piante qualche bella piantina in mezzo a un paio di tronchetti, sia alta, a stelo e crescita rapida, sia media e sia bassine, così anche l’estetica è a posto. Mentre fai tutto ciò dai uno sguardo a qualche specie PICCOLA che ti piaccia, partendo dalla scelta delle specie che aiutano a tenere pulito l’acquario e DOPO 2-3 settimane dall’introduzione delle piante, compri qualcosa: dal classico Ancistrus (quello marrone con la ventosa) al simpatici Corydoras (assomigliano a delle trigliette).
Dopo un altro paio di settimane scegli una specie di Poecilide (Guppy, portaspada, Black molly, ecc.) se ti piacesse assistere a qualche nascita, oppure un classico gruppetto di pesci neon o cardinali (più grandi).
Con un acquario con pochi pesci (in 60 litri rimarrei sotto i 20 piccoli) e tante piante vedrai che sarà tutto più facile, hai tempo poi per complicarti l’hobby con pesci o piante più esigenti. ;-9
Buona sera, vi spiego il probblema ho inserito nel mio 120lt 5 tetra zona 5 barbus oligolepis, dopo qualche giorno mi sono accorto che due dei tetra zona avevano dei puntini bianchi (icthyo) cosi ho comprato un prodotto della sera ectopur, e il verde malachite in farmacia. così ho cominciato il trattamento: 8 cucchiaini di caffè di ectopur e 5 ml di verde malachite. vorrei sapere se sto procedendo nel modo giusto. questa cura la faccio a giorni alterni.
Segui la posologia e vedrai che, se hai iniziato con i primi puntini, salverai molti pesci. I caracidi però sono sensibili più di altri pesci a questa malattia, per cui i primissimi ad averla presa potrebbero non farcela.
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