Apistogramma Trifasciata in acquario, finalmente!

trifasciata, maschio, malePrimissima foto del maschio di Apistogramma trifasciata!

I maschi raggiungono i 6-8 cm di lunghezza in acquario, mentre le femmine rimangono più piccole e meno colorate, diciamo intorno ai 3-4 cm. Sono originari chiaramente del sud-america, dei fiumi del Paraguay, Bolivia, Argentina e Brasile.
Ho letto che ne esisterebbero almeno 3 varietà, haraldschultzi e macilensis e mamore, ma non saprei proprio quale attribuire al momento ai pesci che ho.
La coppia che acquistata (grazie Davide!) si trova ora nell’acquario da 40 litri in bagno, quello di sinistra (ancora non c’è la scheda dedicata…arriverà prestissimo!).
La precedente coppia di Ramirezi ha fatto una brutta fine, a circa 1 mese dalla loro prima e unica deposizione, non portata a termine. Sono deceduti per infezioni batteriche, al corpo per il maschio e agli organi interni nella femmina.
Spero quindi questa coppietta di ciclidi nani, piccoli e coloratissimi forse anche più dei ramirezi, posso trovarsi bene e magari anche riprodursi. Cercherò di fare un po’ di prevenzione per gli attacchi dei batteri…perchè nei ciclidi nani mi sembra che in un modo o nell’altro, prima o dopo, nei miei acquari vengano colpiti.
Gli unici ad essere vissuti veramente a lungo sono stati gli altispinosa
Questa specie di dwarf cichlid arricchisce quindi l’esperienza mia personale con questa piccola-grande famiglia di pesci tropicali, perchè ad oggi ho avuto in acquario:

  1. ramirezi
  2. cacatuoides (2 varietà differenti, di cui una anche riprodotta con successo)
  3. borelli (riprodotti)
  4. altispinosa
  5. pandurini
  6. nijisseni
  7. dicrossus filamentosus

Devo dire che mi piacerebbe prima o poi provare a riprodurre anche i Pelvicachromis…diversi praticamente da tutte le altre specie sud-americane che ho avuto! 🙂

3 Comments

  1. Ciao Raffaele,
    sono contento che si siano trovati bene; la mia coppia del Mir30 invece sta passando alti e bassi. Appena tolti tutti gli altri pesci e rimasti soli hanno avuto un paio di giorni di pace, la femmina era diventata tutta gialla con la banda orizzontale centrale nera molto vistosa; il maschio un po’ di arancio sulla dorsale e la parte alta del corpo di un bel colore grigio-azzurrognolo metalizzato.
    Poi il maschio ha cominciato a vessare la femmina e i colori sono svaniti. Forse dovrei aumentare ancora la vegetazione.
    In confronto sta piu’ tranquilla la coppia nell’acquario grande, dove per la concorrenza di ramirezi e scalare sono “costretti” a fare gruppo e andare d’accordo. Colori pero’ pochi anche li’.
    :-/

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  2. Se vuoi riprodurre i pelvicachromis pulcher preparati ad impazzire per collocare i nuovi venuti. La mia coppia ne sforna circa una 60na ogni 30 – 50 giorni. Per evitare troppi stress alla figliolanza li devi togliere ai genitori al massimo quando la femmina cova le nuove uova. Insomma, o hai chi te li prende sempre o comunque oppure deciderai, tuo malgrado, di dismettere la specie. L’allevamento è molto facile, normalmente io salvo fra il 90 e il 100% della nidiata. Quindi…… fai un po’ tu 🙂
    P.S. -se vuoi una splendida coppia con figliolanza al seguito vieni a prenderli (provincia di Bologna)

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    • eh si, ti capisco…infatti fra le varie specie ancora non mi ci sono messo.
      Al momento ho “deviato” una vaschetta sui piccoli ciclidi africani N. multifasciatus, conchigliofili che forse si potrebbero vendere o regalare più facilmente, vedremo!

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