Scelta dei pesci in un acquario di 120 litri

Rispondiamo a Graziana, che non ha un grande problema, però vuole un consiglio per popolare il suo acquario da 120 ltri, e almeno io lo posso dare volentieri, poi se qualcuno si vuole unire… è il benvenuto! 😉

Salve Raffaele,innanzittutto voglio farti i miei complimenti per il sito. Mi  chiamo Graziana e da circa un anno e mezzo ho intrappreso la passione  dell’acquariofilia:per ora niente più di oranda e pesci rossi. Ora però mi  vorrei lanciare in qualcosa di più soddisfacente.
Ho acquistato un acquario  juwel lido da 120litri e vorrei un consiglio su che pesci poter mettere  (logicamente per ora pesci non troppo delicati ) e quindi che tipo di  allestimento adottare per il mio nuovo acquario.
Purtroppo ho problemi di spazio e quindi ho dovuto optare per un acquario cubico,che si sviluppi per lo più in
altezza,non posso permettermi una larghezza superiore ai 65-70cm.
Attendo i tuoi preziosi consigli.

Ciao Graziana, intanto 120 litri per un acquario d’acqua dolce, anche se cubico, sono comunque un litraggio interessante, con il quale avrai la possibilità di tenere molte specie di pesci e provare diversi allestimenti ornamentali.
Comincia a leggerti i post nella categoria “principianti” (nel menù qui nella colonna di destra) e poi fra le varie letture passa anche da “quali pesci NON comprare per l’acquario“, poi valuta che tipo di acqua hai dal rubinetto (quanto è tenera? Cioè la durezza è alta o bassa?), poi pensa ad almeno una caratteristica per te importante nei pesci da ospitare e già riuscirai a fare ricerche più precise su Internet.
Solitamente chi passa dai pesci rossi al tropicale sceglie o il “fritto misto“, quindi l’acquisto di pesci un po’ a casaccio secondo i propri gusti estetici, oppure s’innamora di una specie e poi cerca di mettere altri pesci accanto a questa. Se poi si fa consigliare allora questa soluzione solitamente riserva meno delusioni della prima… 😉

11 Comments

  1. Buongiorno Raffaele,
    ho giá avuto occasione di beneficiare dei tuoi consigli in passato- non vorrei approfittarne, ma da settimane ormai spendo ore e ore cercando informazioni, e spesso ricapito qui.. In particolare è degna di nota la pazienza infinita con la quale rispondi alle domande degli sprovveduti (ok, diciamo “principianti”..)
    Questa è una prova ulteriore di quanto sia tenace la tua passione per il mondo dell’acquariofilia!

    Vengo al dunque: dopo aver (molto) a malincuore rinunciato al progetto di ospitare due Polypterus palma polli nella mia vasca da 160 litri lordi, perchè lo spazio mi sembra un po’ al limite, e che non vorrei dover correggere troppo i valori dell’acqua della mia cittá (questi sono i valori presi dal sito del comune, ovviamente farò anche i test!)
    Ph: 7,3- 7,5
    Kh: 14,5- 25
    Gh: 9- 14,5
    vorrei ospitare un gruppo di 5 Synodontis petricola, magari acquistandoli da diversi allevatori in modo da non avere consanguinei in caso di riproduzione ^^

    Vorrei antrodurre anche qualche ampullaria e pochi platy, cosciente che i Synodontis potrebbero facilmente “limitare” la riproduzione di entrambi.

    160 l, filtro eheim esterno 250, vasca aperta, fondo in parte sabbioso ma principalmente fertilizzato e piantumato, nascondigli per i Syno solo un tubo interrato ma dovrò aggiungere rocce e forse legni

    Mi sto informando il più possibile per capire come correggere i valori dell’acqua, ma a quanto leggo sui forum, molti acquariofili della mia cittá allevano e riproducono i Synodontis nell’acqua di rubinetto condizionata..

    Tu pensi che possa partire, dopo le 3 settimane di avvio, con lumaconi, 7gg dopo i platy, infine i Synodontis?

    Grazie infinite della disponibilità e della pazienza!
    Sara

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    • Grazie dei complimenti, è dal 1997 che mi diletto fra acquari, forum e siti di acquari. 🙂

      Synodontis… che bellini! Li ho avuto tanti anni fa, nella vasca con gli Astronotus! 🙂 Erano degli ocellifer, se non sbaglio…
      Hai pensato bene all’accoppiata con i PLATY? Perchè ho paura che un Synodontis da adulto , seppure questi siano “nani”, un platy adulto se lo mangi senza troppi complimenti… i piccoli poi sarebe spacciati. Se vuoi tenere dei poecilidi, perchè non i più grandi Portaspada?
      E… visto che mi piacciono tanto, perchè non tenerli insieme agli splendidi ciclidi africani, scegliendo fra i più piccoli e “forti”, che in 160 litri ci stanno tranquillamente? 😉

      Per l’acqua non vedo problemi, nel senso che loro sono di origine africana, quindi ancqua dura. Se vuoi stare più tranquillo usa un 20-30% di osmosi e usa questa anche nei rabbocchi.
      E OK anche per la partenza. Aggiungerei alla “ricetta” delle piante galleggianti (per limitare i nitrati nel caso i Syno facciano casini sul fondo) e come nascondigli in teoria meglio rocce che legni… vai in un gardene e ne compri qualcuna. Meglio tante piccole come un pugno, o meno, piuttosto che i pesanti roccioni.

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  2. Si è cancellata una riga!
    Ovviamente è chiaro che nella categoria degli sprovveduti rientro anche io, eh?! (che nessuno se la prenda a male, e poi sono al computer dalle 3,30- non il massimo della lucidità!) ;P

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  3. Siamo stati oggi pomeriggio in un negozio bellissimo e fornitissimo, avevano delle vasche enormi con synodontis lunghi un braccio, pesci gatti “dalmata”.. Non li avevo mai visti (ovviamente non posso permettermeli)
    E ho proprio adocchiato dei portaspada molto belli, e grossi soprattutto, e ho pensato la stessa cosa che dici tu! 😉
    I ciclidi li avrei esclusi perchè temo mi possano scavare molto il fondo, ma soprattutto per il comportamento molto territoriale, e anche per il fatto che forse per selezionarne una coppia dovrei prenderne un gruppo, poi riportare indietro quelli in più…?
    I poecilidi mi sembravano più socievoli e delicati nel comportamento, ma parlo da persona che non ha mai avuto occasione di ospitare ciclidi!
    Forse ne esistono specie “docili” ed educate, che non mi devastano la vasca e le piante…
    Ho ancora qualche settimana per documentarmi seriamente, forte della tua “benedizione”! 😀
    Grazie ancora!!! Continuo a leggerti (e a invidiarti, lo ammetto!!!) ^^

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  4. Ma non mi devo preoccupare dell’eventuale calcare rilasciato dalle rocce che inserirò? Ne ho viste di molto belle, chiare e tutte “bucate”, più o meno levigate, ma non le ho prese perchè temevo potessero peggiorare la durezza dell’acqua.. Forse solo i test potranno aiutarmi a capire, devo provare e togliermi i dubbi (ed eventualmente pure le pietre, sostituendole..)

    In caso di ciclidi, forse potrei mettere un maschio e due femmine di leptosoma? Sembrano pacifici, non scavatori!!! parte alta dell’acquario, l’incubazione dura abbastanza per accorgermene e provare a salvare i piccoli dai syno..
    Sembrano adatti alle mie esigenze…!
    (che emozione!)
    grazie ancora

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  5. Ma i leptosoma vanno meglio in gruppi numerosi (e quindi vasche più capienti.. )
    Mi sa che ciclidi non scavatori non ne trovo ù_ú
    L’unica semba essere i portaspada-

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    • Se ti piacciono i Synodontis, comprati allora un libro sui ciclidi africani e scoprirai tante specie diverse. Ad esempio hai letto qui sul mio blog della mia felice esperienza con i Neolamprologus Multifasciatus? guarda questo video ad esempio: http://www.youtube.com/watch?v=2nz98UCKGo4
      Oppure leggi dei Julidochromis, dei Leleupi, dei Brichardi. Sono specie piccola 6-8 cm, ma… “cazzute”, che si fanno rispettare anche dai ciclidi grandi il doppio di loro! E non mangiano le piante. 🙂
      Se posso consigliarti, visto che la sabbia è affascinante sul fondo e piacevole alla vista, tieni le piente nei 2/3 posteriori con del ghiaino normale (che i ciclidi piccoli non riescono a scavare), e sul davanti sabbia, gradita sia ai Synodontis che, ad esempio, a conchigliofili come i multifasciatus. Tutti i clicidi sono territoriali, certamente, chi più chi meno, cioè qualcuno controlla uno spazio di 100×100 cm e non ci fa entrare nessuno, altri non ci fanno entrare solo i conspecifici, altri invece si limitano a farsi una tana e gestire 20 cm lì davanti.

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  6. Purtroppo le info le sto raccogliendo esclusivamente da internet perchè vivo a Berlino e parlo ancora poco il tedesco.. i volumi sui ciclidi sono sicuramente al di fuori della mia portata, per il momento 🙂

    sto riflettendo molto sul discorso ciclidi africani, tra le cose che mi fanno andare cauta (oltre al “caratterino”, la territorialità, la necessità in alcuni casi di prenderne un gruppo, per lasciar formare una coppia, e riportare indietro gli altri) c’è anche il fatto che l’acquario con prevalenza di rocce, io lo trovo un po’ triste..
    lo so che è il loro biotipo (a loro piace così!) e che risaltano i colori dei pesci, e che si possono scegliere rocce bellissime o mettere comunque anche le piante..
    ma per offrire un numero adeguato di rifugi dall’aspetto naturale e al contempo “capienti” abbastanza, alla fine prevalgono sempre le rocce-
    e ho realizzato che il biotipo africano alla fine mi fa tanto “l’acquario del ristorante” D:
    (è un opinione personale!)

    invece mi piacerebbe tanto una vasca simile a quella descritta qui sotto (anche se non sono sicura di avere le competenze per far crescere tutte quelle piante emerse!), popolandola coi i synodontis, che sono l’unico punto fermo, e probabilmente dei grossi poecilidi..
    http://www.monsterfishkeepers.com/forums/showthread.php?t=286114&page=6

    Raffaele io ti ringrazio ancora tantissimo per i suggerimenti e il sostegno di quello che forse è il momento più delicato, cioè quello della progettazione della vasca!
    verrebbe davvero voglia di fare tante vasche con tanti biotipi diversi… è dura scegliere se si ha spazio per un acquario solo!! 😉

    Un saluto a tutta la tua famiglia, sia umana che pinnuta! ^^

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    • Ciao sara,
      di ciclidi africani, grandi e piccoli, ne ho avuti tanti. Ti posso tranquillizzare su TUTTO, l’importante è non comprarli “a cavolo” perchè non sono tutti uguali.
      Il biotopo lascialo stare, non te ne curare proprio, è una semi-fissazione di molti che però non ha vantaggi pratici… solo “etici”. Se prendi piccoli ciclidi, in gruppetto, si formeranno un paio di coppie, e anche gli eventuali esclusi non avranno problemi, staranno dalla loro parte. Se prendi poi i multifasciatus loro creano una comunità, tanto che non capiresti chi è il “marito” in una coppia… ogni femmina ha la sua conchigli anche a 5 cm dall’altra e i maschi gironzolano sopra senza problemi. E questo l’ho testato sia in 400 litri che nel piccolo 40 litri (link in alto a destra nella sidebar). Io prenderei, accanto ai Syno, 2 coppie di multifasciatus (questi si distinguono da adulti) e accanto 5 o 6 Julidochormis (affascinante il loro modo di nuotare… sembrano volare).
      E chiaramente con questi anche tutte le piante che vuoi. 🙂
      Interessante il link, conoscevo quell’acquario, però non credere sia facile tener bene quelle piante emerse senza garantirgli umidità, quella dell’acquario sotto solitamente non basta… e comunque con quel tipo di allestimento praticamente non cedresti i Synodontis sotto, che girerebbero nella penombra data dalla zona delle piante sopra. Ho un amico che lo ha realizzato e sotto è tutto buoi… andrebbero aggiunte 2 luci laterali per aiutare a renderlo più piacevole alla vista.

      Per il libro: consiglio vivamente amazon.uk per i testi in inglese, oppure una libreria online italiana, ce ne son tante!

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  7. 😀
    grazie mille di tutte le info, una volta presa l’ardua scelta ti aggiornerò sicuramente magari con una foto!
    ^__^

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  8. “la lumaca del mistero”

    ..ovviamente non era una specie sconosciuta.. 😛
    semplicemente, ora che è triplicata di dimensione, posso vedere chiaramente che trattasi di una planobarius leopard-

    io pensavo che le lumache appena nate fossero uguali alle grandi, semplicemente in “scala”..
    invece (almeno nel caso delle planobarius) da piccole sono mooolto più larghe, e tonde, poi man mano che le spire crescono, la forma del guscio in proporzione cambia forma.

    grazie e scusa se ti ho fatto perdere tempo 🙂

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