NO,
2 litri di acqua non sono sufficienti per nessun pesce!

Tantomeno per il Betta splendens che non è il più piccolo fra i pesci tropicali d’acqua dolce, e 2 litri sono insufficienti anche per i stra-diffusi “pesci rossi”, a prescindere dalla famiglia, genere, specie, razza.

E ricordiamo un’altra cosa a quei pochi (spero) che accarezzano l’idea di piazzare un pesce in cubi, ampolle, bocce, parallelepipedi di vetro o plastica che sia: pesci, invertebrati e anfibi, sono animali come tutti gli altri, il cui maltrattamento è punito per legge!!!
In alcuni comuni, come Roma e Firenze,
è stato dichiarato illegale detenere  pesci  in acquari con meno di 30 litri. Com’è sempre più diffusa nei regolamenti comunali la norma che vieta di mettere animali in palio in fiere, lotterie, luna-park e compagnia bella qualsivoglia animale (che spesso venivano infatti tenuti nelle condizioni peggiori, probabilmenter perchè frutto della fortuna e non di una scelta ragionata).

Qualcuno penserà come mai a Raffaele è venuto in mente questo discorso… la spiegazione è semplice, quanto assurda se vogliamo: ho incrociato la pubblicità della ASKOLL del “mini-acquario per adorabili ‘combattenti’“, chiamato esattamente “Marina Betta Kit“.
E ripeto ASKOLL, quindi non l’ultima delle società che producono e commercializzano prodotti espressamente dedicati all’acquariologia… ma come cavolo gli è venuto in mente non solo di metterlo in vendita (magari in silenzio, spacciandolo come soprammobile, lo avrei  potuto digerire), ma  di metterlo anche in palio nel loro concorso “ASKOLL, LA SCELTA CHE TI PREMIA“. Addirittura 100 se ne possono vincere, dove potenzialmente potrebbero finire 100 poveri pescetti!
E continuo a smontare questo prodotto aggiungendo una frase che mi sembra pazzesca “Marina Betta Kit è contemporaneamente contenitore di vita e complemento d’arredo. E’ un regalo adatto a chi ama la natura ma anche il design“… e chi ama la natura vuole tenere un pesce in così poco spazio? Poco più di quello di una bottiglia di acqua minerale (perchè in parecchi ancora la comprano… anche a Roma, dove l’acqua è ottima… ma non usciamo fuori tema! :-) )
La Askoll scrive “complemento d’arredo” e che questo COSO non necessita di accessori o fili elettrici… e ti credo, NON è un acquario, è un COSO, son 5 pezzi di plastica incollati. Possiamo chiamarlo “CONTENITORE di acqua”, nulla di più, e al suo interno possiamo piazzarci una piantina come in foto, questo si.
Ma pesci per favore, per piacere, per cortesia, NO!

Spero che la AKOLL, se non a me direttamente o ai tanti amici che le hanno scritto e le scriveranno, rispondano almeno alle tante associazioni acquariofile che sicuramente non potranno rimanere immobili di fronte a questo prodotto e alla pubblicità che gli gravita intorno.

E cominciamo con l’elenco di chi ne parla male, link ad articoli o post simili che ho trovato in Rete:

Questa cosa indigna anche te? Hai un blog o un sito? Pubblica un link a questo articolo, diffondiamo la notizia!
Puoi farlo semplicemente anche dalla tua pagina di Facebook o MySpace ;-)
Inoltre puoi farti sentire direttamente alla Askoll, tramite una mail di protesta con questo form.