Acquario marino 30 giorni dopo

A un mese esatto dal riempimento, l’acquario marino procede la sua maturazione con 6 ore di luce del singolo T5 attinico ATI blu spezial. Ho aggiunto una 10ina di chili di sabbia viva “veramente viva”, presa infatti dall’acquario in dismissione di un conoscente, e proprio ieri ho inserito le 2 grandi rocce vive che vedete in foto, poggiate su tubi di PVC (che coprirò alla vista con roccette più piccole con sopra coralli molli).
E’ arrivato in acquario anche il primo pesce marino, la conosciutissima Salarias fasciatus, bavosetta alghivora che mi è stata regalata da un conoscente.
Non era mia intenzione inserire pesci fino a settembre, però davanti al regalo… così ora nuota in questo paesaggio semi-desertico!
Nel week-end farò i primi test chimici, visto che non li ho ancora mai fatti… speriamo bene. 🙂

Si aggiungeranno presto altri pezzi al sistema,  è appena arrivata la seconda pompa di movimento Tunze 6025 (2500 l/h) e attualmente mancano principalmente 2 cose veramente importati:

  1. mobiletto/scatola dove raccogliere le 2 ciabatte multipresa con 3 timer, perchè all’interno del mobile non c’è posto e oltretutto qualsiasi posizione sarebbe pericolosa, qualcosa potrebbe staccarsi e finire nella sottostante SUMP con l’acqua. Al momento sono appoggiate ad una scatola di plastica, dentro non ci stanno, si è rivelata troppo piccola, purtroppo.
  2. sistema di rabbocco automatico (osmoregolatore): ho il sensore di livello in plastica piccino, già usato nel mio precedente acquario marino, devo acquistare la presa “femmina” da muro, costruire la staffa di supporto in plexiglass, collegare il tutto con fili elettrici e infine alla piccola pompa adagiata nel vano con l’acqua di reintegro. Regolare il livello in modo preciso, un paio di test e poi salinità e livelli chimici saranno ancor più stabili.
    Step successivo aggiungere un secondo sensore di livello in parallelo al primo, in modo da averne 2 per regolare il livello minimo in sump (entrambi devono scattare per aprire il contatto e far partire la pompa, in questo modo diminuisce drasticamente la possibilità che la pompa rimanga accesa troppo a lungo a seguito del blocco di un sensore per incrostazioni, animaletti, o chissà cosa). E per ulteriore sicurezza, appena possibile, inserire un terzo sensore che non faccia accendere la pompa del sistema di rabbocco se è finita l’acqua nel vano dell’acqua d’osmosi, facendo nel contempo accendere una lampadina. In questo modo si evita che si bruci la pompa girando a vuoto… e con la luce si viene avvertiti che manca l’acqua nell’apposito vano e va riempito!

2 Comments

  1. ciao io sono lello volevo chiederti hai dei problemi con la sabbia viva con i livelli ,fosfati nitrati ecc ecc io dovrei metterne soli 2 cm di sabbia tu cosa ne pensi ? conviene fare un berlinese vero e proprio senza sabbia o metterne un po visto che a me piace’ tu cosa ne pensi visto che tu l’hai messa ?

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    • Sconsiglio. Esteticamente è vero, è più bello con un paio di cm di sabbia, ma anche uno solo… però non aiuta affatto con fosfati e nitrati.
      Quindi se hai il berlinese lascia tutto pulito, anzi sifona/aspira tutto ciò che puoi. Altrimenti se puoi aggiungi almeno 5-6 cm così da farlo diventare un DSB “basso”.
      L’ideale per chi ha già un acquario avviato, credo sia realizzare un DSB in uno scomparto della SUMP, magari con dell’alga chetomorpha galleggiante.

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