fluval edge, il nuovo acquario minimalista della ASKOLL!Ma quant’è bello questo piccolo (23 litri) acquario della Askoll?
Il Fluval Edge, visto dal vivo da Tropical ZOO a Ciampino (purtroppo non allestito, era proprio senz’acqua) fa la sua figura, si fa notare… è veramente bellino!!!
L’acquario risulta “aperto” alla vista, ma in realtà è chiuso, c’è un vetro superiore ma non completamente chiuso: un’apertura consente lo scambio d’aria con l’esterno E la caduta dell’acqua con anche l’immissione… sembra che qualcuno abbia “affettato” un mezzo cubo d’acqua, appoggiandolo su un ripiano nero. :-)

Dimensioni: 43 x 26 x 22,40 cm
Luci: 2 spot “a basso consumo” da 10 watt l’uno (temperatura di colore e luminostà sconosciute), senza contare che tutta la luce è concentrata al centro dell’acquarietto, e 20 watt prodotti da lampadine “spot” sono veramenti pochi, meno anche di neon PL da 11 watt, ve lo assicuro.
Secondo me potevano farne come minimo una versione con dei LED ad alta luminosità. Sarebbe costata di più ma…avrebbe soddisfatto anche i più esigenti
Filtrazione: filtro interno Fluval Edge, dotato di Spugna e scomparto per il carbone attivo.

askoll canopy, la parte superiore del Fluval Edge con i 2 farettiL’acquario è fornito già con carbone Askoll Adsorbor e cannolicchi Askoll Biomax.

Quanto invece funzioni bene proprio non saprei dirlo, diciamo chema aspetto fiducioso feedback dai lettori.

Sicuramente c’è da rilevare che è costosetto, almeno 100 euro, e

  1. Sifonare il fondo o potare le piante non sarebbe proprio semplicissimo
  2. le luci sono sottodimensionate per far crescere piante  a stelo (che poi convergerebbero tutte al centro). Credo però che insieme alla luce d’ambiente potrebbero bastare per piante meno esigenti, come ad esempio le anubias o alcune cryptocoryne
  3. per pulire i vetri diventa necessaria la pericolossissima calamita… usare la spatolina con la lametta diventa impresa ardua

Personalmente lo vedo indicato solo per alcune tipologie di allestimento, non per tutti, evitando con cura acquari con molte piante.
Ad esempio con sassi e sabbia per piccoli ciclidi, come i nani sud-americani o i conchigliofili africani… ma, perchè no, anche per dei bellissimi killifish!
Oppure ancora per acquari minimalisti con granchi o altri piccoli invertebrati, sempre che la loro alimentazione non dipenda dalle alghe, come potrebbe essere per le Neocaridine, piccole e carine, alle volte anche colorate.

Intanto potete
- leggervi le istruzioni, scaricandole da qui in formato PDF
- gustarvi un  video del Fluval Edge allestito in un negozio