Cavallucci marini nati a Riccione. :-)

Quanto sono belli gli Hippocampus? Anzi…forse potrebbero non piacere a tutti dal punto di vista puramente estetico…sono “fatti strani” soprattutto in paragone alla forma classica del pesce…
E sono sempre pesci marini e sappiamo quanto questi possano essere colorati, però i cavallucci marini hanno sempre avuto un fascino particolare. Le loro forme ricordano sia i cavalli terrestri sia i draghi, hanno un modo di nuotare tutto loro, particolare, se vogliamo “sfortunato” perchè lento e debole, però la loro grazia è indiscutibile.
Vederli nei nostri mari è ormai una rarità, non impossibile, ma realmente difficile soprattutto in snorkeling, ma chi ha avuto questa fortuna credo che lo ricorderà per tutta la vita!
Per fortuna ci vengono in aiuto gli acquari pubblici, come il Parco Oltremare di Riccione, che festeggia la nascita di tanti piccoli cavallucci marini! 🙂
Il miglior modo di ammirare quest’insoliti pesci è proprio negli acquari pubblici e mi raccomando di non provare ad ospitarli in acquari casalinghi, perchè non è impossibile ma è sicuramente uno dei pesci più difficili da allevare!!!
E’ difficile riprodurli in cattività, ma è anche difficoltoso il solo farli vivere a lungo, impossibile poi negli acquari marini di barriera per via della forte corrente alla quale non sono in grado di resistere.
Sono pesci da acque calme, quasi ferme, e passano la vita nascosti fra le alghe.

Il problema principale risiede nell’alimentazione, tanto che in acquari di piccole dimensioni, come quelli di casa, l’unico modo è somministrare frequentemente naupli di artemia in grande quantità.

L’allevamento e quindi la riproduzione in cattività dei cavallucci marini è il mio grande sogno, insieme ai pesci ago sono un pallino che ho fin da ragazzo, ma dopo un primo tentativo di allevamento e conseguenti morti nel giro di qualche mese, documentatomi negli anni, ho lasciato questo sogno nel cassetto, sicuro che prima o poi si realizzeranno le condizioni ideali per realizzarlo!!! In pratica serve SPAZIO, cosa che a Roma non è facile…spero sempre nella prossima casa! 🙂

4 Comments

  1. Ciao Raffaele, volevo solo leggermente contraddirti sul discorso dei cavallucci marini, non è per nulla difficile, come tutte le cose bisogna sapere come fare, ma ho visto tantissima gente che li alleva con ottimi risultati.

    E’ stata creata anche una sezione nel forum di Acquaportal “riproduzione nell’acquario marino” dove fra le altre cose si parla anche di allevamento e riproduzione dei cavallucci marini

    Saluti

    Danilo

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    • “tantissima gente”?
      Mah…tu quante persone conosci, anche solo virtualmente, cha hanno tenuto per almeno un anno una coppia di cavallucci marini, li hanno riprodotti e sono riusciti a far diventare adulti dei piccoli?
      Non dico sia impossibile…questo no, ma non si può neanche dire sia facile…facile è comprare una coppia, tenerla 2-3 mesi durante i quali può anche dare alla luce dei piccoli, ma è il lungo periodo il problema, le condizioni adatte a loro sono difficili da mantenere.

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  2. Che li hanno tenuti direi discretamente tanti, visto il mercato di nicchia, solo su AP ce ne sono sicuramente più di venti o trenta, a Bologna ne conosco 3 o 4…

    Ovvio che non sono numeri da “acquario marino” piuttosto che da “acquario dolce”, ma credo che, come al solito, chi ci si mette con un po’ di impegno riesce a tenerli senza grossi problemi. La verità forse è che essendo un prodotto così di nicchia chi ci si avvicina lo fa a ragion veduta e forse ha un tasso di successo maggiore che non con un acquario marino di barriera.

    Ovviamente è una mia personalissima opinione e come tale condivisibile od opinabile

    Danilo

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    • Però…pensavo meno, buono a sapersi, sono più confidente che prima o poi riuscirò anch’io. 🙂
      Probabilmente in questi ultimi 2-3 anni si è anche diffusa una conoscenza maggiore delle tecniche di allevamente del plancton vegetale e animale.
      Io però rimando alla prossima casa. 😉

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