Evoluzione dell’acquario marino con DSB: a 5 mesi

Andamento del dSB,  il fondo di sabbia dell’acquario marino allestito in salotto.
Sta procedendo sinceramente in maniera più lenta del previsto… le zone “colpite” per così dire dalle bolle di azoto sono limitate: guardando i 3 vetri esterni sembrano aver interessato praticamente solo il 50% del vetro frontale, dai lati ben poca “vita” è visibile, purtroppo, e ormai l’acquario è stato avviato da ben 5 mesi!
Chiaramente non posso sapere all’interno com’è la situazione. I due vetri laterali permettono di vedere pochissime bollicine di azoto e anche pochi cunicoli abitati, quindi deduco che ci sia poca vita negli strati soprattutto profondi del DSB. Non riesco a dare una spiegazione per questa situazione… ho inserito una stella Archaster che avrebbe dovuto  scavare bene ma chiaramente non mi aspettavo lo facess in profondità.
Forse mancano degli organismi che siano in grado di scavare le parti basse (ricordo che il fondo è alto da 10 a 12 cm, costituito di sabbia fina e finissima),  soprattutto non ho mai visto neanche un vermocane…
I vermocani infatti sono quei vermi di colore rossiccio, rosa scuro, con tantissimi piccoli peli alle due estremità, somigliano così a millepiedi acquatici. 🙂

Negli altri acquari, compreso quello da me allestito dal 2005 al 2007, precedente all’attuale, ne ho sempre visti girare se non tantissimi comunque alcuni, alle volte anche molto lunghi! E per lunghi intendo anche 20-30  cm!
Questi sono sicuramente degli scavatori professionisti, capaci di scavare lunghissime gallerie. Hanno la forza di scavare anche in profondità, dove gli strati di sabbia a mio parere sono più compatti, quindi più duri e difficili da scavare/bucare per gli organismi più piccoli (che vedo in abbondanza in mezzo sopra la sabbia e sulle rocce.

Quello che mi preoccupa non sono tanto i valori dell’acqua, perché i nitriti  non sono mai stati presenti, mentre i nitrati sono andati abbassandosi nell’arco di questi 5 mesi di maturazione fino al valore prossimo allo zero di oggi.  Quello che mi preoccupa è che l’evoluzione del fondo sia in pratica una cartina di tornasole della maturazione complessiva dell’acquario e del fondo sabbioso, causa scatenante dei dinoflagellati che attualmente ricoprono circa un terzo della superficie della sabbia del mio acquario. 🙁
Sgradevoli effetti estetici ma soprattutto  problemi per alcuni organismi che soffrono per la continua ricomparsa su di loro di questo strato “mucillaginoso e marroncino”.
Sinceramente però mi aspettavo una maturazione più veloce e quindi è come se questa vasca fosse ancora giovane e non avesse ancora superato i diversi cicli algali e la crescita di organismi e datteri che si susseguono naturalmente nella maturazione di un ambiente acquatico marino.

Quindi cosa fare?
Sicuramente  eliminare il dinflagellati e continuare a veder maturare la vasca.
Probabilmente mi sarebbe utile anche intruderre qualche roccia viva, presa in negozio o da altro acquario “in ottimo stato”. Magari qualcuna di queste potrebbe contenere quei vermocani che con le attuali rocce e con la sabbia viva non son riuscito a inteodurre. Anche perchè la mia attenzione è sempre stata rivolta a non introdurre animali che avrebbero potuto mangiare “troppo” ed eliminare, seppur lentamente, il benthos e quindi i microrganismi nella sabbia.

Continuerò il miglioramento delle condizioni di illuminazione dell’acquario con l’introduzione di LED blu e viola e poi continuare a lavorare, e portare pazienza, perché l’acquario in generale e con questo l’acquariofilia è fatto soprattutto di pazienza e capacità di osservazione. Solo successivamente invece conta il denaro per accessori vari o la cultura/preparazione per analizzare il problema scientificamente!
La pazienza è la chiave per superare le difficoltà, insistendo, provando, analizzando, eccetera.

Per cui i prossimi organismi non credo di introdurli in acquario prima di Natale, periodo per il quale vorrei regalarmi una, o magari meglio due, Tridacne maxima o crociera o meglio… una maxima e una crociera! 🙂

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