Il metodo Vodka nell’acquario marino di barriera

Vodka in acquario...e non soloHo provato personalmente questo “metodo Vodka” in acquario, metodo di alimentazione batterica che prevede la somministrazione della notissima bevanda alcolica direttamente nell’acqua dell’acquario, chiaramente in dosi MINIME ben misurate.
Scopo del metodo: abbassare fosfati e nitrati per poter alimentare i coralli mantenendo coralli sani, con colori chiari e saturi.

L’ho portato avanti la prima volta per diversi mesi a cavallo fra il 2005 e il 2006, con ottimi risultati in termini di livelli di nitrati e fostati. Addirittura ero arrivato al punto di dover decidere se diminuire le dose di Vodka o dare molto più cibo ai coralli, per non avere sempre tutti i valori a ZERO!
Con il nuovo acquario marino allestito nel 2011, dopo il primo anno di vita, ho ripreso ad usare la Vodka in acquario, appunto come metodo per fornire zuccheri ai batteri, fermandomi volontariamente ad una dose minima. Circa il 50% della dose normale, data solo a giorni alterni, e senza più muovermi da lì… quindi una dose minima che aiutasse il sistema, con l’idea però di non renderlo “schiavo del metodo”. E devo dire che ancora oggi continuo a dare questa mini-quantità di Vodka e ho valori ottimi, chiaramente anche in funzione del DSB.

Non voglio con questo affermare che sia la panacea di tutti i problemi di NO3 e PO4 nell’acquario marino di barriera, con pesci e coralli. E aggiungo che mi è impossibile stabilire tutti i pregi e i difetti di questo metodo, perchè ogni acquario è diverso dall’altro: ciò che è successo a me e ad altri non è CERTO che avvenga anche in altre condizioni di luce, chimiche, ecc.
Il poco che ho capito continuando a documentarmi è che è importante, per cercare di mantenere in equilibrio i vari ceppi di batteri presenti in acquario, fornire fonti di carbonio differenti e integrare direttamente i batteri in modo continuativo.

Quando poi parliamo di metodi fai-da-te ricordo che siamo nell’ambito di una gestione avanzata di un acquario tropicale marino, dove l’acquariofilo si chiede se può risparmiare diverse centinaia di euro all’anno evitando l’utilizzo di resine anti-po4 e non seguendo un meteodo di gestione dell’acquario commerciale (Zeovit, X-Aqua, Prodibio, ecc.) ma appunto FAI-DA-TE, fatto in casa.
Spero quindi che sia in ascolto un acquariofilo “smaliziato”, con esperienza alle spalle, in grado soprattutto di prendersi i suoi rischi e pronto a seguire l’acquario ancor più di quanto farebbe normalmente, ben sapendo che dovrà forse documentarsi per ore online per capire BENE ciò che stà accadendo nella sua vasca.
Quello che penso da sempre, rafforzato nel periodo in cui ho avuto l’acquario marino, è soprattutto che non mi piace introdurre in acquario cose di cui non conosco il contenuto…o ancor peggio di cui non so assolutamente nulla e devo farlo perchè fa parte di un “protocollo”.

Quindi vi lascio alcuni link secondo me utilissimi a schiarirsi le idee prima di metter mano allo sportello dei liquori…

  1. i 2 post che scrissi in merito al metodo della Vodka sul vecchio Acquariando (quello su piattaforma BlogSpot): “Metodo Vodka: son partito martedì” e “Preoccupato dalla Vodka ‘magica‘”
  2. l’ALIMENTAZIONE ETEROTROFA NEI CORALLI DURI
  3. una sperimentazione con 3 fonti diverse di carbonio: Vodka, Aceto e zucchero
  4. Post dedicato all’uso di Vodka nel forum di Acquaportal
  5. Post dedicato all’uso dello zucchero nel forum di Acquaportal
Recensione e Prova
Data del test
Prodotto recensito
Metodo VODKA
Valutazione
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6 Comments

  1. ciao raf, io uso l’alcool puro e in effetti i nitrati scendono notevolmente, ma ho notato che c’è di contro un leggero aumento dei nitriti (test salifert 0,01, non uso il test tetra perchè ritiene normale una concentrazione di nitriti sotto 0,03. che ne pensi di questo lieve aumento di n02? forse è legato alla proliferazione batterica? il mio acqaurio è di circa 130 litri , filtro esterno pratiko 400, schiumatoio deltec mce600, 25 kg circa rocce vive.
    mario

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    • L’importante e’ che nOn continuino a salire, sono appena percepibili. Nella vecchia vasca non li controllavo neanche, inquest’ultima purtroppo li ho fissi a 0,05 senza neanche usare la vodka… non riesco farli scendere neanche con l’oxidator e una nuiva pompa di risalita! 🙁
      Tieni cmq costante l’aggiunta di batteri autotrofi, potrebbe essere sbilanciato il loro numero rispetto agli eterotrofi!

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    • tutti i giorni… cosa? I nitriti erano scesi a 0,02 prima dell’estate, poi con il caldo e le vacanze, li ho misurati ieri ed erano a 0,05, ma forse anche qualcosa in più. Farò un cambio in settimana, anche per portare giù i nitrati, schizzati anche loro sopra 40 mg/l

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  2. scusami non mi sono spiegato bene, devo aggiungere batteri tutti i giorni?

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    • nooooo, tutti giorni no, ma un pochino una volta a settimana fa bene, soprattutto quando noti qualche squilibrio nei valori, come questo dei nitriti. In generale io aggiungevo comunque batteri “misti” una volta a settimana, dose minima, e quando dopo 3-4 mesi finiva una boccetta ne compravo un’altra di diversa marca.

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