Reattore di FitoPlancton, come costruirlo e perchè?

Reattore Phytoplancton "boccione"Ebbene si…più volte ho avuto voglia di costruire un “reattore per il plancton“… e non sono un pazzo, ad esempio tenere in vita il phytoplancton (fitoplancton) non è molto difficile, se escludiamo il difficile reperimento degli inoculi iniziali (si passano da acquariofilo ad acquariofilo, oppure si possono provare negli istituti di biologia universitari, TETRASELMIS, PORFIRIDIUM, CLORELLA, NANNOCLOROPSIS, oppure ancora in qualche sito che vende prodotti per acquari alle volte sono in vendita delle “alghe in sospensione”).
Ecco perchè c’è qualcuno che non solo si è costruito questo reattore fai-da-te semplice e cicciotto oppure quest’altro, lungo e smilzo, ma ne ha anche scritto un articolo… e ha trovato Acquaportal che gliel’ha pubblicato. 🙂
Se infatti siamo fra i fortunati a non avere problemi di spazio e/o di estetica nei pressi dell’acquario marino di barriera, ecco che un bel reattore, meglio 2 o 3 o più “in batteria”, diventa un’integrazione MOLTO utile all’alimentazione degli invertebrati, e anzi diventa fondamentale per la riproduzione di alcune specie animali!
Pensiamo ai piccolissimi pesci, oppure alle specie di coralli più difficili da alimentare, che alle volte richiedono l’alimentazione quotidiana manuale tramite “pippetta”… magari in zone dell’acquario anche difficili da raggiungere. Infatti sulla base di questo progetto di reattore, possiamo farne uno anche per il plancton animale (zooplancton), che alimenteremo con quello vegetale (
phytoplancton).

reattore doppioIn vendita esistono anche dei reattori pronti e fatti, ma devo dire che il costo è spesso eccessivo rispetto ai componenti e volendo si può ridurre al minimo la complessità, io stesso in passato ho usato delle semplici bottiglie di acqua minerale, tucini e raccordi da impianti d’irrigazione e il solito areatore. Il tutto messo vicino ad un tubo al neon.
Però per fare le cose per bene i 2 progettini linkati sopra sono sicuramente più comodi nell’utilizzo quotidiano, soprattutto in acquari piccoli per il dosaggio della “coltura” in acquario.

Luce
Possibilmente dai lati di una colonna d’acqua, comunque che copra la maggiore superficie possibile, con un fotoperiodo di 16 ore è sufficiente, ma 24 è ancora meglio!
Areazione:
L’aerazione permette all’acqua di coltura di assorbire il diossido di carbonio, che si trova nell’aria in quantità relativamente piccole, ma è necessario alla fotosintesi.

3 Comments

  1. Ciao sono Emilio io sto cercando di riprodurre i pagliaccetti mi hanno detto che quando nascono devo dare da mangiare il fitoplancton vivo ma non ho trovato nessuno che lo vende mi puoi dare qualche indicazione?
    Ciao per favore fammi sapere

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    • E’ un po’ più complicato… i pesci non mangiano il fitoplancton, questo lo devi dare allo zooplancton.
      Ma se cerchi su Google “riproduzione amphiprion ocellaris” vedrai che trovi almeno 2-3 articoli in italiano molto ricchi di info, se l’inglese lo mastichi poco.

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  2. Il fitoplancton lo trovi abbastanza facilmente nei negozi. Ma con il fitoplancton devi alimentare lo zooplancton, ovvero i rotiferi, che poi userai per dare da mangiare ai pagliacci appena nati.

    In bocca al lupo

    Danilo

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