Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
12 Jul
Sono stato all’Acquario di Genova ormai molti anni fa…nel frattempo è sicuramente cambiato e in meglio, allargandosi e inserendo alcuni progetti sempre interessanti per il pubblico adulto, per la scienza…e per i bambini.
Per questo motivo mi riprometto di andarci nei prossimi 2-3 anni, così da farlo vedere anche a mio figlio Lorenzo!
Ad esempio non ho visto
la BIOSFERA, un’abiente tropicale con diametro di 20 metri che ospita organismi vegetali e animali…anche se una cosa simile e credo più grande l’ho ammirata a Barcellona, (ma non al MareMagnum, bensì al CosmoCaixa, il museo delle scienze). E se non sbaglio anche in USA…ma non ricordo più dove esattamente…ricordo solo la presenza di qualche camaleonte.Andando sul sito ufficiale dell’acquario a Genova (a mio parere non a livello della struttura…andrebbe rivisto, reso più dinamico, ricco di contenuti e fotografie ma anche di contenuti), noto che sono stati creati dei “percorsi” che non sono solo percorsi logici/fisici da seguire, ma purtroppo anche percorsi ai quali corrisponde un diverso biglietto e costo d’ingresso. Questo mi sembra renda le cose molto più complicate rispetto a tutti gli altri acquari pubblici o musei di zoologia o di scienze che ho visitato nel mondo. Qualcosa di simile esiste a Londra per il British Museum…nel senso che esiste un biglietto d’ingresso principale e poi alcuni altri biglietti che però permettono la visita a specifiche piccole mostre a tema. Per cui chi vuole vedere il museo principale, conosciuto in tutto il mondo per i tesori che ospita, compra il biglietto “standard”, se poi trova una mostra che gli interessa compra anche quel biglietto specifico che gli permette di entrare in padiglioni dedicati.
30 Jun
Quanto sono belli gli Hippocampus? Anzi…forse potrebbero non piacere a tutti dal punto di vista puramente estetico…sono “fatti strani” soprattutto in paragone alla forma classica del pesce…
E sono sempre pesci marini e sappiamo quanto questi possano essere colorati, però i cavallucci marini hanno sempre avuto un fascino particolare. Le loro forme ricordano sia i cavalli terrestri sia i draghi, hanno un modo di nuotare tutto loro, particolare, se vogliamo “sfortunato” perchè lento e debole, però la loro grazia è indiscutibile.
Vederli nei nostri mari è ormai una rarità, non impossibile, ma realmente difficile soprattutto in snorkeling, ma chi ha avuto questa fortuna credo che lo ricorderà per tutta la vita!
Per fortuna ci vengono in aiuto gli acquari pubblici, come il Parco Oltremare di Riccione, che festeggia la nascita di tanti piccoli cavallucci marini!
Il miglior modo di ammirare quest’insoliti pesci è proprio negli acquari pubblici e mi raccomando di non provare ad ospitarli in acquari casalinghi, perchè non è impossibile ma è sicuramente uno dei pesci più difficili da allevare!!!
E’ difficile riprodurli in cattività, ma è anche difficoltoso il solo farli vivere a lungo, impossibile poi negli acquari marini di barriera per via della forte corrente alla quale non sono in grado di resistere.
Sono pesci da acque calme, quasi ferme, e passano la vita nascosti fra le alghe.
Il problema principale risiede nell’alimentazione, tanto che in acquari di piccole dimensioni, come quelli di casa, l’unico modo è somministrare frequentemente naupli di artemia in grande quantità.
L’allevamento e quindi la riproduzione in cattività dei cavallucci marini è il mio grande sogno, insieme ai pesci ago sono un pallino che ho fin da ragazzo, ma dopo un primo tentativo di allevamento e conseguenti morti nel giro di qualche mese, documentatomi negli anni, ho lasciato questo sogno nel cassetto, sicuro che prima o poi si realizzeranno le condizioni ideali per realizzarlo!!! In pratica serve SPAZIO, cosa che a Roma non è facile…spero sempre nella prossima casa!
18 Feb
Nel porto di Barcellona (Port Vell), in Spagna, all’interno di un parco e di un edificio moderno, si trova l’acquario pubblico della città spagnola, chiamato MareMagnum. E’ un bel luogo dove passare una mezza giornata piena, specialmente in compagnia di bambini.
Con mio figlio di 3 anni, la scorsa primavera, ci siamo molto divertiti, infatti le sale sono ricche di illustrazioni dedicate appunto ai più piccolo, per spiegare i comportamenti e le caratteristiche delle specie ospitate, ed anche perchè è presente un’enorme vascone dedicato alle specie più grandi che popolano i nostri mari, comprese alcune specie di squalo.
Al centro di questo vascone e tutt’attorno, gira un tapis-roulant molto comodo che lentamente permette a tutti di vedere con calma l’enorme acquario da tutte le angolazioni, ma è anche possibile uscirne e ammirare lo spettacolo da un punto fisso. Noi abbiamo avuto la fortuna di assistere all’immersione di 2 sub nella vasca, che hanno alimentato i pesci con grande attenzione, in modo che mangiassero soprattutto gli squali. Credo per evitare che poi, presi dalla fame, decidano di assaggiare un coinquilino… o peggio ancora il subacqueo del giorno dopo…
L’acquario di Barcellona è quindi, a mio parere, una tappa quasi obbligata, soprattutto se come noi incontrate una grigia giornata di pioggia!
La galleria completa delle foto del viaggio a Barcellona (fatte purtroppo ancora con la Canon compatta…)