Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
20 Jan
L’Artemia salina è forse il più semplice ci
bo vivo che possiamo dare ai nostri pesci, sia ai pesci tropicali d’acqua dolce che d’acqua salata (marini). Conosciuto in Italia anche come "scimmie di mare" e in inglese come brine shrimp, è semplicissimo da "preparare", non è molto nutritivo come cibo, ma può essere facilmente arricchito con grassi omega 3, vitamine, medicinali, ecc. ed è ricca di carotene, intensifica perciò i colori, la sua parte chetinosa apporta minerali e aiuta a tenere pulito l’intestino. Circa il 50% è composto da proteine.
Io però sostengo che il maggiore benificio si ha nella capacità dei naupli dell’Artemia di essere usata con i piccoli pesci appena nati (non tutti…ma tutti quelli grandicelli, come la maggior parte dei ciclidi e perfino alcuni piccoli pesci marini come il pesce pagliaccio). Inoltre stimola l’istinto predatorio, perchè prima di morire in acqua dolce (dopo ore), i naupli di artemia si muovono liberamente in acqua, seppure lentamente e con movimenti sussultori, sono comunque un ottimo stimolo e i pesci cercano di prenderle inseguendole fra piante e rocce.
Nei normali negozi "sotto casa" non è facile trovare molti accessori che le riguardano, mentre online troviamo pagine dedicate all’Artemia, con ad esempio alcuni accessori utilissimi: gli schiuditoi, classici "a disco" oppure verticali, cibi di varia natura, dai classici cubetti di artemia surgelata , l’artemia in fiocchi o liofilizzata o altri tipi di cibo con una certa percentuale di artemia.
Possiamo sia allevare questi piccoli crostacei per farli crescere, somministrando poi gli adulti di 1,5-2 cm di grandezza a pesci praticamente di tutte le taglie, come i Discus o gli Scalari, oppure farne schiudere semplicemente le uova e fornirle come cibo vivo a pesci appena nati o piccolini, come Cardinali o Guppy.
Come far schiudere le uova? E’ semplice, veramente, bastano
- cisti di artemia, sgusciate oppure con la "buccia", l’importante è che siano fresche. Spesso dopo 12-18 mesi dall’acquisto non sono più utilizzabili e la percentuale di schiusa si riduce anche del 90%.
- schiuditoio, autocostruito secondo i progetti che si trovano in Internet (ad esempio ricavati da un contenitore di CD), oppure acquistato. Quelli circolari "a disco" funzionano benissimo.
- acqua salata al 35 - 40 per mille, sale da cucina va bene, non è necessario quello per acquari marini…ma se si usa questo è sicuramente meglio.
- una fonte di luce, quella del sole o in alternativa una luce da scrivania qualsiasi. Utilissima soprattutto per far convergere in un sol punto i naupli di artemia e poterli prelevare.
Un altro bell’articolo sull’artemia è qui.
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18 Jan
"ciao ho degli avannotti di molly black di circa un mese e avannotti guppy appena nati,posso metterli nella solita vasca insieme?"
Ciao Rossano, la differenza di dimensioni dovrebbe essere tale per cui problemi non dovrebbero essercene.
Se invece hai super-alimentato i primi nati, allora potresti renderti conto da solo che gli ultimi potrebbero entrare in bocca ai primi…e questo NON è bello!
Parliamo comunque di una vaschetta separata dall’acquario principale, perchè altrimenti nell’acquario di comunità ben pochi dei primi e soprattutto degli ultimi avannotti nati, potrebbero trovare riparo dagli adulti, specialmente di alcune specie di caracidi, se ne hai.
Unica possibilità è un’acquario riccamente piantumato, anche con piante a foglie piccole, fra le quali gli avannotti usalmente trovano riparo. Non è comunque una sicurezza e spesso il tasso di sopravvivenza è solo del 5-10%…insomma prima o poi, di notte o di giorno, qualcuno si distrae viene predato.
Inoltre se desideriamo far crescere un buon numero di pescetti, per introdurli nel nostro acquario, per regalarli o per venderli, allora un piccolo acquario separato è la cosa migliore, soprattutto perchè ci permette di alimentare in modo mirato i piccolini, vederli crescere da vicino, cambiare acqua frequentemente con minimo sforzo ed eventualmente curare i nostri pargoli se avessero delle malattie, senza infastidire l’acquario grande.
Se qualcuno avesse suggerimenti da aggiungere…i commenti son qui sotto!
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13 Jan
Circa un mese fa ho comprato un acidificante per l’acqua dell’acquario, esattamente questo: TropicalDrops da 100 ml, della SHG.
Se ne usa 1 ml ogni 10 litri d’acqua, prima si usa su tutta l’acqua dell’acquario e poi solo su quella dei cambi parziali (io cambio circa il 10% ogni settimana).
Lo trovo un buon prodotto, abbassa lievemente il PH e soprattutto non colora l’acqua, non la scurisce, come invece mi è capitato con un paio di prodotti di marche concorrenti. Almeno a me non piace l’acqua ambrata, anche perchè toglie troppa luce alle piante, anche se realmente in alcuni fiumi amazzonici l’acqua è molto scura, scura come il tè!
Bisogna fare attenzione, però, al suo utilizzo in condizioni di bassissimo KH, diciamo sotto i 2°, forse 3 come indicato sulla confezione è anche esagerato, perchè potrebbero crearsi le condizioni per un brusco abbassamento del PH…soprattutto in associazione con la somministrazione di Co2, e questo potrebber portare velocemente alla morte dei pesci che abbiamo in acquario!
Avete esperienze con altri "tropicalizzanti"? Avete provato questo stesso prodotto? Come vi siete trovati? Effetti "collaterali" registrati?
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