Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
23 Jan
Rispondo ad una gentile richiesta d’informazioni, i lettori gentilmente possono lasciare anche il loro feedback nei commenti.
Alberto scrive:
"Buongiorno,
mi scuso anticipatamente per il disturbo e vorrei chiederLe cortesemente delle informazioni in merito alla creazione di un nuovo acquario di piante e
pochi pesci di piccola taglia (neon, cardinali, ramirezi ecc). Mi son trovato a creare il mio nuovo acquario in quanto ogni volta ho delle
difficoltà nella coltivazione delle piante. Queste dopo poco tempo risultano brutte, gialle e "spelacchiate".
Possiedo un’acquario da 200 lt. circa nel quale mi sono rifiutato di rimettere piante(problema sopra citato) ed uno di 80/90 lt. nel quale vorrei creare l’ambiente di piante. Tutto ciò premesso vorrei cortesemente chiederLe quali neon utilizzare per una buona illuminazione. Ora ci sono 2 T5 da 24W e 2 T8 da 18W (una da 10000K e tutte le altre producono luce bianca non so i valori).
Inoltre possiedo un sistema di CO2 a bombola ricaricabile (quali valori???n°bolle???), un substrato in palline di argilla e strato in sabbia fine."
Ciao Alberto, non disperare, perchè gli errori li commettono tutti e procedendo a tentativi vedrai che troverai anche tu il "tuo" acquario di piante.
Prima di tutto t’invito a mettere delle piante anche nell’acquario grande. Non ti preoccupare di substrato, co2 e fertilizzante, intanto mettici un paio di piante a stelo a crescita rapida. Se hai pesci che nutri bene vedrai che di fertilizzante le piante ne avranno a sufficienza e ti aiuteranno anche ad tenere bassi i nitrati in acquario.
Per avere invece un bel "plantacquario", dove insomma le piante rivestono un ruolo importante, devi pensare di dar loro TUTTO, perchè in pratica le piante, per crescere, hanno bisogno di nutrienti in un certo rapporto tra loro: l’elemento che si trova in quantità più ridotta ne condiziona la crescita e viene detto perciò LIMITANTE. In pratica se diamo ettolitri di fertilizzante liquido in un acquario, ma poi c’è poca luce e poca Co2 disciolta in acqua…le piante non crescono e, anzi, vedremo proliferare le alghe!
Quindi analizziamo i TUOI fattori per la crescita delle piante:
LUCE: hai 84W su 80 litri, quindi con la luce sia a posto…a "postissimo" direi. Però per lo spettro, megli che cambi 2 neon, con altrettanti a luce "rosa", più calda rispetto agli altri, fitistimolanti come dicono i negozianti.
Se prendi delle "commerciali" tipo OSRAM o PHILIPS, puoi mettere delle 840. Quando poi dovrai cambiare tutti i neon, allora prova l’accoppiata 865+840, davanti le prime e dietro le seconde.
Fertilizzanti: a parte quelli nel fondo fertile (l’argilla solamente, secondo me è poco…) bisogna usare del fertilizzante liquido. Se ormai hai creato il fondo, forse sarebbe meglio se piantassi qualche pasticca di fertilizzante a lenta cessione, almeno dove pensi di mettere piante con importante apparato radicale, come le Cryptocoryne o gli Echinodorus. Se puoi in tutti i posti dove metterai piante, così fai prima.
Il fertilizzante liquido deve essere completo e puoi scegliere fra tante linee, da quelli giornalieri fino a quelli settimanali. Esistono anche delle ricette per il fai da te, ad esempio il famoso PMDD.
Co2: hai un impianto in regola, spero anche un diffusore decente (insomma non la pietra porosa…), magari uno classico con il setto poroso?
Tieni la durezza dell’acqua bassa, in relazione ai pesci che vorrai tenere, ad esempio KH fra 3 e 6°, e regola le bolle partendo da poche, 5-10, al minuto, fino ad abbassare il PH dove vorrai. Devi insomma scegliere tu i valori dell’acqua e poi regoli le bolle per arrivarci. Devi tenere presente la tabella che lega PH, Co2 e KH e cercare di mantenere come obiettivo 15-30mg/l di CO2. Più è basso il KH e meno bolle dovrai dare, risparmiando anidride carbonica al tuo portafogli e all’ambiente. Potresti ad esempio usare acqua con KH a 4° e arrivare a PH 6.6 per avere una buona concentrazione di CO2.
Tutto questo chiaramente se hai un impianto per fare l’acqua d’osmosi (diversa dall’acqua demineralizzata), comodissimo, produce acqua con KH a ZERO e bassissima concentrazione di qualsiasi elemento. Altrimenti devi comprarla dal negoziante, mischiandola ad esempio a quella del rubinetto, oppure usando i sali fatti apposta, per darle la giusta durezza. E mi raccomando anche i rabbocchi dell’acqua evaporata, devono essere fatti con acqua d’osmosi, altrimenti aumenti i sali disciolti nell’acqua dell’acquario. Se invece non hai intenzione di usare acqua d’osmosi ma acqua del rubinetto con biocondizionatore (per comodità di non andar e in negozio con le taniche, più che altro, perchè il costo è minimo in confronto al costo di tutto il resto), allora l’elemento limitante sarà sempre la CO2, perchè con durezza elevata non ti sarà possibile averne abbastanza in acquario.
Questo però non implica che tu non possa coltivare piante poco esigenti anche con acqua del rubinetto e senza Co2, sarà più difficile vederle nel pieno della loro bellezza: inizia da piante piante come Hygrophila polisperma, Microsorium, le tante specie di Cryptocoryne, Rotala rotundifolia, Elodea.
E quando hai raggiunto un buon risultato…mi raccomando manda ad Acquariando le tue foto!!!
20 Jan
L’Artemia salina è forse il più semplice ci
bo vivo che possiamo dare ai nostri pesci, sia ai pesci tropicali d’acqua dolce che d’acqua salata (marini). Conosciuto in Italia anche come "scimmie di mare" e in inglese come brine shrimp, è semplicissimo da "preparare", non è molto nutritivo come cibo, ma può essere facilmente arricchito con grassi omega 3, vitamine, medicinali, ecc. ed è ricca di carotene, intensifica perciò i colori, la sua parte chetinosa apporta minerali e aiuta a tenere pulito l’intestino. Circa il 50% è composto da proteine.
Io però sostengo che il maggiore benificio si ha nella capacità dei naupli dell’Artemia di essere usata con i piccoli pesci appena nati (non tutti…ma tutti quelli grandicelli, come la maggior parte dei ciclidi e perfino alcuni piccoli pesci marini come il pesce pagliaccio). Inoltre stimola l’istinto predatorio, perchè prima di morire in acqua dolce (dopo ore), i naupli di artemia si muovono liberamente in acqua, seppure lentamente e con movimenti sussultori, sono comunque un ottimo stimolo e i pesci cercano di prenderle inseguendole fra piante e rocce.
Nei normali negozi "sotto casa" non è facile trovare molti accessori che le riguardano, mentre online troviamo pagine dedicate all’Artemia, con ad esempio alcuni accessori utilissimi: gli schiuditoi, classici "a disco" oppure verticali, cibi di varia natura, dai classici cubetti di artemia surgelata , l’artemia in fiocchi o liofilizzata o altri tipi di cibo con una certa percentuale di artemia.
Possiamo sia allevare questi piccoli crostacei per farli crescere, somministrando poi gli adulti di 1,5-2 cm di grandezza a pesci praticamente di tutte le taglie, come i Discus o gli Scalari, oppure farne schiudere semplicemente le uova e fornirle come cibo vivo a pesci appena nati o piccolini, come Cardinali o Guppy.
Come far schiudere le uova? E’ semplice, veramente, bastano
- cisti di artemia, sgusciate oppure con la "buccia", l’importante è che siano fresche. Spesso dopo 12-18 mesi dall’acquisto non sono più utilizzabili e la percentuale di schiusa si riduce anche del 90%.
- schiuditoio, autocostruito secondo i progetti che si trovano in Internet (ad esempio ricavati da un contenitore di CD), oppure acquistato. Quelli circolari "a disco" funzionano benissimo.
- acqua salata al 35 – 40 per mille, sale da cucina va bene, non è necessario quello per acquari marini…ma se si usa questo è sicuramente meglio.
- una fonte di luce, quella del sole o in alternativa una luce da scrivania qualsiasi. Utilissima soprattutto per far convergere in un sol punto i naupli di artemia e poterli prelevare.
Un altro bell’articolo sull’artemia è qui.
18 Jan
"ciao ho degli avannotti di molly black di circa un mese e avannotti guppy appena nati,posso metterli nella solita vasca insieme?"
Ciao Rossano, la differenza di dimensioni dovrebbe essere tale per cui problemi non dovrebbero essercene.
Se invece hai super-alimentato i primi nati, allora potresti renderti conto da solo che gli ultimi potrebbero entrare in bocca ai primi…e questo NON è bello!
Parliamo comunque di una vaschetta separata dall’acquario principale, perchè altrimenti nell’acquario di comunità ben pochi dei primi e soprattutto degli ultimi avannotti nati, potrebbero trovare riparo dagli adulti, specialmente di alcune specie di caracidi, se ne hai.
Unica possibilità è un’acquario riccamente piantumato, anche con piante a foglie piccole, fra le quali gli avannotti usalmente trovano riparo. Non è comunque una sicurezza e spesso il tasso di sopravvivenza è solo del 5-10%…insomma prima o poi, di notte o di giorno, qualcuno si distrae viene predato.
Inoltre se desideriamo far crescere un buon numero di pescetti, per introdurli nel nostro acquario, per regalarli o per venderli, allora un piccolo acquario separato è la cosa migliore, soprattutto perchè ci permette di alimentare in modo mirato i piccolini, vederli crescere da vicino, cambiare acqua frequentemente con minimo sforzo ed eventualmente curare i nostri pargoli se avessero delle malattie, senza infastidire l’acquario grande.
Se qualcuno avesse suggerimenti da aggiungere…i commenti son qui sotto!