Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
3 Aug
Tornato da 2 settimane, splendide, in Sardegna…qualche perdita c’è stata ma devo dire che sono abbastanza soddisfatto perchè almeno non c’è stato nessun problema tecnico…quei tipici problemi "del cavolo" che accadono immancabilmente quando sei in ferie: ho perso 2 Ramirezi e un paio di Killi rossi, i Notobranchius Korthausae. E per rimanere in tema di Killifish…anche in ufficio la coppia di Austrolebias Nigripinnis è deceduta…prima la femmina e poi il maschio…troppo caldo, poco ossigeno e credo anche qualcosa di troppo nell’acqua dell’ufficio a livello chimico…perchè almeno la femmina è diventato prima belly slider dal giorno alla notte, in poche ore…
Mi dispiace molto per la coppia di Ramirezi, quelli belli, venuti dalla Germania con le loro pinne a velo e i colori accessi e brillanti.
Ora mi rimane solo una femmina…alla quale presto assocerò una nuova coppia, credo però "velletrana", vorrei comprarla dal negozio di Velletri dove si serve un mio amico…perchè la coppia che ha comprato lui alcuni mesi fa non solo è viva…ma si è anche riprodotta diverse volte.
E circa un mese fa lui ha separato le uova dai genitori e, complice anche il gran caldo, quasi tutte si sono schiuse e ora ha una ventina di avannotti di circa 1 cm che nuotano liberi e felici in un piccolo acquario Mirabello. Bravo Davide!
E vorrei seguirlo, questi ciclidi nani mi piacciono troppo…prima o poi vorrei proprio riuscire a riprodurli…mi basterebbe anche solo avere una coppia affiatata che depone o che almeno sia in salute, non si ammali, nella quale entrambi i pesci vivano più di 6 mesi!
Spero che ad altri amici acquariofili queste vacanze estive siano ancora più fortunate, con meno perdite e senza problemi tecnici di sorta.
Prossima settimana lavoro ancora, ma quella ancora dopo, la cosiddetta "di ferragosto", sono in Austria, fra le alpi con moglie e figlio.
Nel frattempo, come per luglio, a sfamare i pesci ci penseranno le mangiatoie automatiche…seppure con i soliti problemi di difficoltà di settagio, scelta del cibo, ecc.
Per questo motivo rimando ogni nuovo acquisto o cambiamento negli acquari ai primi giorni di settembre…non si sa mai cosa può suddecere nel frattempo!
Unico sollievo è che, a differenza degli anni precedenti, sono partito e ripartirò molto più tranquillo…perchè NON c’è più l’acquario marino, con le 1000 incognite.
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26 Jun
Tutto preso dal lavoro e dalla prenotazione delle vacanze estive (Sardegna a luglio + Alpi austriache ad agosto), non mi è rimasto molto tempo per scrivere sul blog…però ho scattato qualche foto che pubblico volentieri. Mi è anche finalmente arrivato il cavalletto "serio" per la fotocamera, quindi spero le prossime foto siano ancora migliori.
Se inoltre notate qualche stranezza "cromatica" nelle foto…stò cercando di imparare ad usare Photoshop e litigo ancora con alcuni strumenti.
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12 Jun
Visto che continuo a ricevere email con complimenti per questo video con i pesci - oni scalaroni, e tutti mi chiedono come fare, cosa provare, dove mettere, insomma hanno dubbi sulla gestione della riproduzione degli Pterophyllum scalare, posto qui una risposta, che NON può essere esaustiva.
E’ il frutto della mia esperienza, non sono un riproduttore…professionista, però qualcosa l’ho imparata.
Prima di tutto in Rete si trovano decine di articoli sulle varie fasi e possibilità per la riproduzione dei pesci d’acqua dolce, in particolare degli Scalari, grandi ciclidi, stupendi, conosciuti forse quanto i Discus ma molto più facili da tenere in acquario e da riprodurre,
per cui quello che ti scrivo è solo un "assaggio".
Riprodurre gli Scalari e far crescere i piccoli è abbastanza semplice, ci sono 2 possibilità:
- se vuoi allevare molti piccoli
- se non hai tempo/spazi/interesse per allevare 10-20 avannotti
Prima di tutto lasciateli deporre altre 2-3 volte senza far nulla, se è la prima volta che depongono nel vostro acquario e chiaramente dategli le migliori condizioni, come ad esempio molto cibo surgelato e luce notturna nel periodo in cui stanno per deporre…li aiuta a controllare le uova di notte.
Poi per allevare molti piccoli devi togliere la foglia dove depongono, chiaramente dopo che il maschio ha fecondato le uova,
e questo avviene praticamente in contemporanea alla deposizione della femmina.
Meglio ancora se riuscite ad aspettare che escano le codine senza che i genitori le mangino, perchè se tolte subito poi è difficile non farle ammuffire…perchè non ci sono i genitori a "svetolarle" con le loro pinnette sante.
E poi si gesticono gli avannotti in una vaschettina a parte.
Se invece non interessa il numero di pesci da far diventare adulti, allora create "solo" le migliori condizioni perchè non siano i genitori stessi a mangiarsele come capita spesso. Aspettiamo, pian piano loro DOVREBBERO imparare a gestire tutto, ma ci possono mettere anche molti tentativi e quindi molti mesi… Eliminare i predatori, come i caracidi e altri pesci piccoli, aiuta poi i genitori a difendere i piccoli quando arrivano al nuoto libero e rendo loro la vita più facile dopo la deposizione. Com’è anche molto utile avere piante fitte dove i piccoli dopo si possano nascondere, meglio anche qualche piccola piante galleggiante con delle fitte radici…
Queste sono le cose principali, più o meno, buona fortuna, buon lavoro, buona acquariofilia!
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