Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
21 Jan
Parliamo dell’illuminazione in piccoli acquari d’acqua dolce, ma anche marini, con l’acqua salata, perchè no? Non mi capita spesso ma certi argomenti sono validi in entrambi gli ambienti.
Alla fine quello che destingue l’illuminazione odierna degli acquari marini è il “colore” della luce: infatti mentre nell’acqua dolce si tende ad apprezzare una luce più “calda”, compresa mediamente fra 5000 e 8000 gradi kelvin, gli acquariofili marini preferiscono illuminare gli acquari d’acqua salata, in particolar modo quando contengono coralli LPS ed SPS, con luce più fredde, con temperatura di colore mediamente fra i 12.000 e i 20.000 gradi kelvin.
E per fare questo abbinano alla luce bianco-fredda quella BLU e/o viola, che alzi quindi la media dei gradi kelvin, esaltando le fluorescenze dei coralli e possibilmente stimolando la zooxantelle (le alghe simbionti presenti nei coralli, che da queste traggono la maggior parte del loro sostentamento).
Comunque cerchiamo una lampada da posizionare su acquari aperti, cioè 5 vetri con acqua in mezzo (meglio avere anche il sesto… cioè il vetro di copertura superiore) sui quali mettere una bella lampada pensata per altri scopi, ma decisamente più economica rispetto alle plafoniere per acquari o mini acquari (benchè lentamente arrivino sempre più prodotti super-economici dalla Cina, alcuni di buona qualità, ma la maggior parte richiede molta attenzione… alle volte fanno pentire di aver cercato il risparmio a tutti i costi.
Come deve essere fatta? Quali caratteristiche sono fondamentali?
Sconsiglio invece le lampade come la Tertial, perchè la struttura si basa sulle molle che, con il tempo, tendono ad allentarsi e nel giro di alcuni mesi vi ritrovereste la lampadina sempre più vicina all’acqua… per arrivare poi ad una lampada inutilizzabile perchè troppo “morbida” per mantenere la posizione che desiderate.
Anche l’Ikea stà iniziando a proporre alcune “soluzioni per l’illuminazione” basate sui LED ad alta efficienza, abbastanza abbordabili e come sempre gradevoli alla vista, semplici e minimaliste.
Al momento però non ne ho trovata nessuna “compra e usa” per l’acquario, purtroppo, altrimenti usare i led è altamente consigliabile sia per il basso consumo di energia elettrica (bassi wattaggi) sia per il limitato calore trasferito dai led all’acqua. Sapendoci ingegnare con il “fai da te” molte di queste plafoniere e lampade si possono adattare, l’importante credo sia trovare il giusto equilibrio per acquistare un prodotto economico che però non comporti ore e ore di lavoro!
1 Jan
Dopo ormai oltre 1 anno e mezzo dal suo allestimento, mi sembra di aver trovato un buon metodo di gestione per l’acquario marino in salotto, quello con il DSB, e gli animali rispondono bene, mostrandosi pieni di colori e in ottima forma. Peccato solo per il parco luci che, azzoppato a soli 4 tubi neon T5 da 39 watt + striscette di led blu e viola (prima erano 6 tubi…), sicuramente sarà migliorato a breve con una bella plafoniera a LED.
Proprio ieri ho fatto qualche test:
I nitriti non li ho misurati appositamente: negli ultimi 6-8 mesi li ho sempre trovati “alti”, cioè fra 0,02 e 0,05 mgl, nonostante nessun animale sembra risentirne e nonostante tanti sforzi per abbassarli (o magari farli proprio sparire…).
Questi valori sono ottenuti attraverso:
Dai valori rilevati deduco di dover aumentare la dose di Calcio (uso il metodo BALLING, ma ammetto di saltare qualche dosaggio…) e, dopo aver aumentato l’illuminazione, potrei anche aumentare la frequenza del cibo dato a pesci i coralli, anche un minimo di fosfati e un i nitrati a 5 o 10 mgl non sarebbero un problema, e i coralli dovrebbero reagire con una maggiore crescita.
5 Dec
Quale modello scegliere fra i refrigeratori per l’acquario?
Fra il nuovo e soprattutto fra l’usato, visto che la spesa si aggira fra i 250 e i 500€.
Obiettivo è mantenere la temperatura estiva sotto i 28°, l’ideale sarebbe riuscire a tenerla a 26°, ma anche un paio di gradi in più sicuramente gli animali possono sopportarli e in questo modo consumiamo meno watt di luce, mentre 30-32° sono veramente troppi e se tenuti per 15-20 giorni possono arrecare seri danni agli animali, alle volte irreparabili, con conseguente morte.
Capita ad esempio di trovare chi smantella l’acquario, per traslochi, più spesso allestire un’acquario più grande, o 1000 altri motivi, e fra i vari accessori vende anche il climatizzatore, quell’apparecchio abbastanza grandicello e pesante che serve a raffreddare l’acqua dell’acquario in estate.
La scelta è importante, perchè questi climatizzatori hanno costi notevoli, così come diventano importanti le cifre legate agli animali che possono morire senza refrigeratore per l’alta temperatura.
Personalmente ho perso 3 coralli quest’estate senza questo accessorio per acquari, e nel mio acquario ci sono tutti pezzi piccoli, però nel loro piccolo avevano un valore di almeno 100€, senza contare che i valori dell’acqua sono peggiorati a seguito della morte… e un minimo di valore affettivo.
Raffreddare l’acqua nei 3 mesi estivi è quindi imprescindibile per chi alleva coralli LPS ed SPS, vediamo quali modelli sono indicati per acquari di 300-500 litri, meglio comunque prenderlo più grande e non più piccolo.
Anche per i consumi, uno piccolo sembra consumare meno, ma può rimanere acceso molto più tempo perchè la sua potenza non è adeguata…
E il fai da te non lo calcoliamo? Nel caso del refrigeratore, per quanti articoli abbia letto su autocostruzioni varie, in Italia e all’estero, è difficile che si riesca contemperaneamente a costruire qualcosa di efficiente, economico e sicuro. Perchè anche la sicurezza non la dobbiamo lasciare da parte, sia quella relativa alla parte elettrica sia quella relativa alle connessioni che portano acqua dall’acquario al climatizzatore e viceversa, senza dimenticare che solitamente il refrigeratore si usa negli acquari marini, con il sale capace di ossidare rapidamente tutto i metalli che non sono espressamente adatti all’uso in acqua.
E le ventole? Qualcuno penserà che non ho considerato l’utilizzo di ventole, magari qualcosa di tecnologico come i modelli e-chill offerti dalla TECO (che però sono studiati come “economizzatori”, cioè come aiuto a sistemi già dotati di refrigeratore. Il problema di queste soluzioni vento/evaporazione, è che appunto fanno consumare tantissima acqua. E per periodi di assenza lunghi, come durante le 2, 3 o 4 settimane delle vacanze estive, diventa difficile fornire una riserva d’acqua sufficiente al sistema di rabbocco automatico.
Consiglio invece, assolutamente, l’utilizzo di una ventola tangenziale per chi usa lampade HQI, tanto comode d’inverno per riscaldare l’acqua e risparmiare sul consumo del termoriscaldatore (altrimenti detto termostato), ma deleterie l’estate per tenere bassa la temperatura…