Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
26 Nov
Eh si… il natale si avvicina e pensiamo ai regali, per noi stessi e soprattutto per parenti e amici. ![]()
Una simpatica possibilità è regalare qualcosa di “vivo”, sono i miei regali preferiti ma che spesso non si riescono a fare per problemi di tempo, più che di fantasia o economici.
Sono quei regali che, lo sappiamo, chiedono un po’ di impegno da parte del ricevente, però alle volte possono far nascere interessi, piccole passioni… e altra vita.
Oggi vi presento le immagini di piccoli gioielli da scrivania, tavolo da pranzo e soprattutto davanzale (solitamente il posto più lumioso per chi ha la fortuna di averne in casa!), oggetti in vetro che contengono pezzi di natura affascinanti: i mini terrari.
Gli elementi caratteristici sono
Cosa possono contenere?
Piante che richiedono elevata umidità, ma anche temperature calde (quelle in casa raramente scendono sotto i 18°).
Fra i generi particolari direi tutte le Tillandsie piccole (di “Air Plants” ce ne sono decine e decine di specie), le felci (eventualmente alcune specie più grandi andranno potate quando crescono) e le piante carnivore. Sconsiglio di provare con le più delicate orchidee perchè possono cadere più facilmente vittime di muffe e malattie varie.
Quali vasi usare?
Dimenticate quelli di IKEA, economici e facili da recuperare, perchè nessuno va bene così com’è, andrebbero modificati quantomeno nella chiusura superiore, per cui meglio cercarli altrove.
Infine, come sempre, non dimentichiamo che al loro interno metteremo delle piante vive che hanno bisogno di essere conosciute perchè siano rispettate le loro esigenze. Se pensate di non essere in grado di dar loro un minimo di attenzioni meglio lasciar perdere e rivolgersi alle perfette e plastificate piante finte.
6 Jan
Siamo acquariofili…e vogliamo tenere delle orchiee in casa, quindi siamo abituati a tenere “sotto vetro” le piante, ecco perchè la SERRA CALDA è ciò che più si avvicina ad un acquario, ad un paludario, ad un terrario. Per serra calda si considera una serra, di varia dimensione, forma e materiali, che in casa segua le temperature domestiche e che di giorno faccia stare le orchidee o altre piante tropicali anche un po’ più al caldo rispetto alla notte.
Spesso queste serrette sono poste vicino alle finestre, magari oriientate a est o ovest, mentre altre volte per motivi logistici ospitano delle lampade neon, HQL o HQI per illuminare per bene le orchidee. In molti appartamenti le temperature anche in inverno oscillano infatti fra i 17-18° di notte ai 23-24 del giorno.
La serra è importante per la coltivazione delle orchidee (e di altre piante tropicali) perchè è un’ottimo metodo per dare alle piante la molta umidità di cui hanno bisogno. Tutti gli altri sistemi casalinghi ed “aperti”, difficilmente riescono a portare l’umidità sopra il 60%.
Ma quali altri orchidee possiamo tenere e far fiorire in questo tipo di serre, oltre alle note e conosciutissime Phalenopsis, sia botaniche che ibridi?
Documentandomi ho trovato almeno altre 2 specie importanti, il BULBOPHYLLUM e l‘AERANGIS, che hanno anche esigenze molto simili alle Phalenpsis.
Tornerò però a scrivere sull’argomento, stò raccogliendo informazioni, nomi e specie in vista degli acquisti in occasione della mostra internazionale di Monte Porzio Catone, ad inizio Aprile.
19 Dec
Visti alcuni anni fa in un noto garden romano, un mio amico ha comprato un “plantario” o “paludario” o “terrario” e vorrei realizzarne uno anch’io, piccolino, con poche pretese, solo per provare e vedere come viene, quanta manutenzione necessita e prendere confidenza con la parte emersa di alcune piante d’acquario.
Vorrei quindi realizzare un terrario (con gli animali dentro…diventerebbe un VIVARIUM) a sviluppo verticale, come quello nella foto qui in alto a sinistra, senza animali e con pochissima acqua. Per l’illuminazione vorrei riciclare una vecchia PL da 11 watt, a cui monterò solo un nuovo NEON, visto che l’attuale è da 10.000° kelvin.
Non ho una vaschetta, per cui cercando online qualcosa di pronto che faccia al caso mio, avrei trovato
L’umidità da mantenere deve essere molto elevata, ma nello stesso tempo bisogna garantire un costante ricircolo dell’aria dentro l’ambiente, altrimenti si formeranno sicuramente delle muffe, alcune delle quali ho letto possono uccidere le piante molto velocemente. Ad esempio se usassi una vasca “normale”, standard, commerciale, di quelle con il coperchio nero per capirci, allora potrei eliminare il coperchio e aggiungere una lastra di plaxiglass, facile da tagliare a misura e forare nella parte anteriore per far entrare aria e tenere il vetro frontale non appannato. Oppure potrei anche lasciare il coperchio con le sue luci e appoggiarlo sopra con la lastra frapposta…
Potrei usare una piccola apparecchiatura per generare la nebbiolina attraverso gli ultrasuoni, dal costo di circa 20€, che si azioni per pochi minuti ogni tanto durante la giornata, in modo che l’umidità sia elevata anche nelle ore in cui non potrei nebulizzare acqua sulle piante e nei periodi in cui potrei essere in ferie.
I dubbi più grossi che ho sono proprio riguardo ai periodi di ferie…al limite potrei spostarlo nelle parti di giardino all’ombra, ma bagnate dall’impianto d’irrigazione…
La vaschetta inizialmente andrà riempita d’acqua almeno per il 50%, per adattare le piante a uscire fuori dall’acqua, trovare un’elevata umidità e rimanere li sviluppando la parte emersa. Poi abbassare il livello, lasciando ad esempio evaporare naturalmente e lentamente arrivare ad una situazione in cui solo 1-2 cm siano sommersi e garantiscano alle piante una riserva d’acqua per le radici.
Per lo sfondo posteriore, volendole realizzare, si può usare l’ottimo sughero, sul quale ad esempio farci passare l’acqua per caduta, per avere una parte sempre bagnata che crei umidità, eventualmente in alternativa al sistema ad ultrasuoni.
Esempi notevoli di acqua terrari: 1 e 2.
Link utili per chi volesse approfondire:




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