Acquariando

Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico

Archivio per ‘AcquaTerrari’ Categoria

vaso con carnivoraEh si… il natale si avvicina e pensiamo ai regali, per noi stessi e soprattutto per parenti e amici. :-)
Una simpatica possibilità è regalare qualcosa di “vivo”, sono i miei regali preferiti ma che spesso non si riescono a fare per problemi di tempo, più che di fantasia o economici.
Sono quei regali che, lo sappiamo, chiedono un po’ di impegno da parte del ricevente, però alle volte possono far nascere interessi, piccole passioni… e altra vita.

Oggi vi presento le immagini di piccoli gioielli da scrivania, tavolo da pranzo e soprattutto davanzale (solitamente il posto più lumioso per chi ha la fortuna di averne in casa!), oggetti in vetro che contengono pezzi di natura affascinanti: i mini terrari.

Gli elementi caratteristici sono

  • il materiale trasparente, compreso il coperchio, perchè penetri più luce possibile anche da una lampada da scrivania in assenza di quella solare (il vetro è il più pratico, trasparente e si trova nelle forme più diverse
  • la semi-chiusura, cioè la presenza di un’apertura più o meno grande, apribile o no, che permetta di mantenere un’elevata umidità all’interno di questi “contenitori” e nello stesso tempo di far entrare aria così che non si formino muffe (non sottovalutate mai la forza della muffaaaaaaa!)

Cosa possono contenere?
Piante che richiedono elevata umidità, ma anche temperature calde (quelle in casa raramente scendono sotto i 18°).
Fra i generi particolari direi tutte le Tillandsie piccole (di “Air Plants” ce ne sono decine e decine di specie), le felci (eventualmente alcune specie più grandi andranno potate quando crescono) e le piante carnivore. Sconsiglio di provare con le più delicate orchidee perchè possono cadere più facilmente vittime di muffe e malattie varie.

Quali vasi usare?
Dimenticate quelli di IKEA, economici e facili da recuperare, perchè nessuno va bene così com’è, andrebbero modificati quantomeno nella chiusura superiore, per cui meglio cercarli altrove.

Infine, come sempre, non dimentichiamo che al loro interno metteremo delle piante vive che hanno bisogno di essere conosciute perchè siano rispettate le loro esigenze. Se pensate di non essere in grado di dar loro un minimo di attenzioni meglio lasciar perdere e rivolgersi alle perfette e plastificate piante finte.

terrari pera, carini!mini terrari in vetro, con gocce d'acqua Legno e Vetro, un bel vaso con comunissime felci

terrario con funghetto, semplice, con tanto soffice muschiocubeterrarium

Siamo acquariofili…e vogliamo tenere delle orchiee in casa, quindi siamo abituati a tenere “sotto vetro” le piante, ecco perchè la SERRA CALDA è ciò che più si avvicina ad un acquario, ad un paludario, ad un terrario. Per serra calda si considera una serra, di varia dimensione, forma e materiali, che in casa segua le temperature domestiche e che di giorno faccia stare le orchidee o altre piante tropicali anche un po’ più al caldo rispetto alla notte.

Spesso queste serrette sono poste vicino alle finestre, magari oriientate a est o ovest, mentre altre volte per motivi logistici ospitano delle lampade neon, HQL o HQI per illuminare per bene le orchidee. In molti appartamenti le temperature anche in inverno oscillano infatti fra i 17-18° di notte ai 23-24 del giorno.
La serra è importante per la coltivazione delle orchidee (e di altre piante tropicali) perchè è un’ottimo metodo per dare alle piante la molta umidità di cui hanno bisogno. Tutti gli altri sistemi casalinghi ed “aperti”, difficilmente riescono a portare l’umidità sopra il 60%.

Ma quali altri orchidee possiamo tenere e far fiorire in questo tipo di serre, oltre alle note e conosciutissime Phalenopsis, sia botaniche che ibridi?
Documentandomi ho trovato almeno altre 2 specie importanti, il BULBOPHYLLUM e l‘AERANGIS, che hanno anche esigenze molto simili alle Phalenpsis.
Tornerò però a scrivere sull’argomento, stò raccogliendo informazioni, nomi e specie in vista degli acquisti in occasione della mostra internazionale di Monte Porzio Catone, ad inizio Aprile.

Acqua terrario realizzato e venduto dalla ADA, trovato su un sito brasiliano...se non sbaglio...Visti alcuni anni fa in un noto garden romano, un mio amico ha comprato un “plantario” o “paludario” o “terrario” e vorrei realizzarne uno anch’io, piccolino, con poche pretese, solo per provare e vedere come viene, quanta manutenzione necessita e prendere confidenza con la parte emersa di alcune piante d’acquario. :-)

Vorrei quindi realizzare un terrario (con gli animali dentro…diventerebbe un VIVARIUM) a sviluppo verticale, come quello nella foto qui in alto a sinistra, senza animali e con pochissima acqua. Per l’illuminazione vorrei riciclare una vecchia PL da 11 watt, a cui monterò solo un nuovo NEON, visto che l’attuale è da 10.000° kelvin.
Non ho una vaschetta, per cui cercando online qualcosa di pronto che faccia al caso mio, avrei trovato

  • semi-cubo 25×25x30 cm, oppure 30×30x35, completo anche di luce ed eventualmente anche filtro a zainetto, che per me sarebbero superflui, a 45-60€
  • LAC 38, con ventro frontale ricurvo, per complessivi 30 litri e dimensioni 38×27x31 cm, completo di pompa interna

L’umidità da mantenere deve essere molto elevata, ma nello stesso tempo bisogna garantire un costante ricircolo dell’aria dentro l’ambiente, altrimenti si formeranno sicuramente delle muffe, alcune delle quali ho letto possono uccidere le piante molto velocemente. Ad esempio se usassi una vasca “normale”, standard, commerciale, di quelle con il coperchio nero per capirci, allora potrei eliminare il coperchio e aggiungere una lastra di plaxiglass, facile da tagliare a misura e forare nella parte anteriore per far entrare aria e tenere il vetro frontale non appannato. Oppure potrei anche lasciare il coperchio con le sue luci e appoggiarlo sopra con la lastra frapposta…
Potrei usare una piccola apparecchiatura per generare la nebbiolina attraverso gli ultrasuoni, dal costo di circa 20€, che si azioni per pochi minuti ogni tanto durante la giornata, in modo che l’umidità sia elevata anche nelle ore in cui non potrei nebulizzare acqua sulle piante e nei periodi in cui potrei essere in ferie.
I dubbi più grossi che ho sono proprio riguardo ai periodi di ferie…al limite potrei spostarlo nelle parti di giardino all’ombra, ma bagnate dall’impianto d’irrigazione…

La vaschetta inizialmente andrà riempita d’acqua almeno per il 50%, per adattare le piante a uscire fuori dall’acqua, trovare un’elevata umidità e rimanere li sviluppando la parte emersa. Poi abbassare il livello, lasciando ad esempio evaporare naturalmente e lentamente arrivare ad una situazione in cui solo 1-2 cm siano sommersi e garantiscano alle piante una riserva d’acqua per le radici.
Per lo sfondo posteriore, volendole realizzare, si può usare l’ottimo sughero, sul quale ad esempio farci passare l’acqua per caduta, per avere una parte sempre bagnata che crei umidità, eventualmente in alternativa al sistema ad ultrasuoni.

Esempi notevoli di acqua terrari: 1 e 2.

Link utili per chi volesse approfondire:

  • forum italiano, poco frequentato ma vivo
  • guide della VIVARIA, società specializzata in VIVARIUM, appunto
  • costruzione di un vivarium con acqua, sughero, legni, piante e cascatella, step-by-step, molto utile.
  • simpatica e pratica costruzione di un terrario (in questo caso dedicato alle rane…) che sfrutta la parte “alta” come vano dove ricavare il filtro a più stadi e lo spazio per nascondere il riscaldatore. L’unica cosa che mi sfugge è come poi si possa accedere alle spugne o almeno alla prima spugna per pulirlo o sostituirla…credo che l’unica possibilità sia alzare completamento il pannello bianco forato…
  • enorme galleria di vivarium, paludari, terrari,acquaterrari,plantarium, insomma teche con piante e spesso animali tropicali
  • piccolo acquario con parte emersa, realizzata con vaschette di polistirolo, ottima idea!

Archivi

Commenti recenti

  • ***dani***: Ciao Raffaele, complimenti per l’idea e ri-benvenuto nel mondo marino! Per esperienza posso dirti...
  • ***dani***: Arrivo tardi a commentare ma… spero sia stato un successo!!! Complimenti per l’iniziativa!...
  • lele: Buona sera, vi spiego il probblema ho inserito nel mio 120lt 5 tetra zona 5 barbus oligolepis, dopo qualche...

Cerca nel BLOG

Bookmark and Share


Blogroll



Aggiungi ai preferiti di Technorati questo sito di acquariofilia e acquari tropicali
Aggiungi il feed di questo BLOG di un acquariofilo, al tuo YAHOO!
Blog Directory
trova tutto su animali e natura
Aquarium Fish Blogs - BlogCatalog Blog Directory
Usa bloglines per aggregare questo feed di acquari e pesci agli altri tuoi feed RSS
Add to Google
Aggiungi Acquariando a NewsGator Online
[Valid Atom 0.3]
caridina

Page copy protected against web site content infringement by Copyscape

Meta