Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
16 Sep
Grazie all’amico Danilo Ronchi mi sono rinfrescato un po’ la memoria sulle esigenze di alimentazione dei coralli in acquario. Ha scritto un bell’articolo, ricco di sue foto, sul blog DaniReef, dedicato all’acquariofilia “salata”.
Ormai sono un paio di anni che ho dismesso l’acquario marino, ma cerco di tenermi aggiornato di tanto in tanto.
Continuo ad esempio a leggere volentieri soprattutto nel campo dell’alimentazione di pesci e invertebrati, sulla loro riproduzione in acquario, sul cibo vivo e le colture di fitoplancton e zooplancton.
Dell’articolo mi ha colpito una frase, che riporto: “Esperimenti condotti dal zoologo marino Dr. Ronald Shimek nel 1997 hanno mostrato che per mantenere in un acquario di coralli mediamente popolato da 300 litri i livelli di alimentazione planctonica come presente in natura si dovrebbero fornire circa 270 grammi di mangime umido al giorno, un valore che manderebbe in crisi ogni nostro sistema. Da questo discende direttamente che i nostri coralli sono fortemente sottoalimentati dal punto di vista eterotrofo.“
E se avete mai visto un acquario marino di notte…con un piccola torcetta, sapete quanto sono FAMELICI e SPIETATI i coralli, con i loro polipi estroflessi, a volte per decine di cm, capaci di acchiappare qualsiasi cosa passi loro vicino.
21 May
Molti acquariofili amano sollazzare i loro pesci con alcuni tipi di cibo surgelato, solitamente in vendita in forma di pratici cubetti, simili ai cubetti di ghiaccio, ma più piccoli. ![]()
Parliamo di cibo congelato utile per i pesci marini e per i pesci d’acqua dolce.
Si usano diversi animaletti di piccole dimensioni, il cibo più diffuso sono sicuramente Artemia salina (sia adulte che naupli), Chironomus (vermetti rossi), Dafnie, Mysis, Krill e altri.
Si comprano quindi dei “blister” di cubettini grandi circa 3×3 cm e, in funzione del numero e dimensione dei pesci che ospitiamo nel nostro acquario ne prepareremo uno o più, da somministrare appena pronti, magari addizionati con vitamine o altri composti chimici utili ai pesci (anche medicine…è un ottimo sistema per curare le malattie dei pesci).
Esistono blister mono-specie, quindi con tutte Dafnie o tutta Artemia, ma anche misti, come in foto, quindi con 3-4 diversi cibi comunque adatti ai pesci d’acquario.
In assoluto il cibo più usato è l’Artemia salina…perchè? Perchè è più facile che sia accettato dai pesci, anche se però è un cibo poverello come nutrienti. Quindi meglio NON limitarsi alle sole Artemie e acquistare e somministrare almeno 2 cibi congelati diversi, ad esempio un paio di volte a settimana, alternandoli.
Stacchiamo quindi un cubetto dal porta-cubetti…ma non lo possiamo buttare in acqua così com’è, per 2 motivi:
Quindi…staccato il cubetto questo va lasciato a scongelare da qualche parte…un piattino, una tazzina (meglio UNA tassina ben specifica…così la moglie/amica/compagna/MAMMA non si potrà lamentare!).
Questo per poi passare il cubetto in un colino, quindi un setaccio di qualche tipo a maglie fini, da mettere sotto l’acqua per pulire il cibo dai residui di liquido. A questo punto possiamo rimetterlo nella tazzina sciacquata preventivamente e magari addizionarlo con un liquido vitaminico. Aspettiamo un paio di minuti e poi lo possiamo dare ai pesci, meglio se a pompe di movimento e filtrazione spente.
Anche questa fase non va sottovalutata perchè, a differenza dei cibi commerciali granulari, il cibo surgelato tende a cadere più velocemente sul fondo ed è spesso anche di dimensioni e consistenza diverse (pensate ad esempio ad un NEON che addenta un vermicello di Chironomus…), meglio quindi darne un po’ per volta cercando di farlo arrivare a tutti quanti.
Per eventuali domande…i commenti sono qui sotto appositamente.
19 May
Articolo su Acquaportal dedicato al “mitico” metodo Vodka” per l’acquario marino tropicale di barriera, il metodo ha lo scopo di ridurre nitrati e fosfati (No3 e Po4).
Già alcuni anni fa, quando avevo l’acquario marino in pieno funzionamento, parlai dell’utilizzo della Vodka in acquario, e in generale dell’aggiunta di fonti di carbonio, mi fa piacere che il “metodo” non sia tramontato, nonostante la diffusione e largo utilizzo di linee di prodotti dedicati all’allevamento dei coralli, come Xaqua, Zeovit e altre.
All’epoca devo dire che i risultati furono ottimi.




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