Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
20 Oct
Video di naupli di Artemia salina catturati e mangiati dai polipi di una Galaxea fascicularis.
Il piccolo crostaceo è paralizzato dalle nematocisti e poi digerito tramite l’estroflessione dei filamenti mesenterici.
Approfondimenti su Advancedaquarist
9 Sep
Intanto ricordo che “per fitoplancton si intende l’insieme degli organismi autotrofi fotosintetizzanti presenti nel plancton, ovvero quegli organismi in grado di sintetizzare sostanza organica a partire dalle sostanze inorganiche disciolte, utilizzando la radiazione solare come fonte di energia.”
Il Phytoplankton vivo alle volte si trova in vendita anche nei negozi più specializzati nel marino, ed anche online, con prezzo che non ho mai trovato sotto i 12€ al litro, e una dose media prevede circa 20-30 ml per 100 litri d’acqua.
Insomma vale la pena fare un calcolo sulla convenienza, ipotizzando di somministrarlo almeno 2 volte a settimana, e considerando che non credo possa vivere in frigo più di 3-4 settimane (se ne sapete più di me… i commenti sono qui sotto apposta!).
Linko anche il mio precedente articolo sulla costruzione di un reattore di fitoplancton o il suo acquisto (ormai si trovano abbastanza facilmente in moltissimi negozi di accessori per acquario) per iniziare appunto una coltura di microalghe in sospensione.
In passato ho provato personalmente a tenere in vita una coltura di Chlorella, forse la più facile, che si tiene in acqua dolce. E ci sono riuscito per qualche mese, poi la cultura è collassata, probabilmente mi sono impigrito e lentamente ho abbassato la guardia rallentando la cura per questo allevamento casalingo.
Questa volta mi piacerebbe provare a riprodurre la Nannochloropsis salina oppure la oculata, che vive in acqua salata ed è fra le più piccole, infatti le dimensioni di quest’alga variano da 2 a 6 micron, quindi per i coralli è un buon alimento, così come per lo zooplancton che vive nell’acquario e dovrebbe riprodursi più velocemente sommonistrando quest’alga.
La temperatura dovrebbe essere superiore ai 16°, ma è proprio la minima, meglio rimanere fra i 20 e i 24° centigradi.
Alimenti concentrati per microalghe (in pratica, fertilizzanti), dove comprarli???
I macronutrienti principalmente presenti devono essere, il Nitrato (No), il Fosfato (Po, in rapporto però 15 a 1) ed il Ferro (Fe), affiancati da micronutrienti come: Zinco (Zn), Cobalto (Co), Manganese (Mn) ecc., ed infine le vitamine.
Un prodotto mi sembra si chiami Microalgae Grow – Aquaculture Supply, commercializzato mi sembra dalla SCUBLA (o meglio ERA da loro distribuito, sembra non lo commercializzi più… non saprei dovre trovarlo in Italia, quindi)
Alcuni usano del normale fertilizzante da giardino per piante verdi, dosato 1,5 ml per litro di coltura, SOLO se queste però vengono usate per alimentare rotiferi o altro zooplancton, altrimenti per somministrare direttamente il fito nell’acquario marino bisogna usare fertilizzanti meno ricchi di “robe non identificati”, quindi pochi elementi chimici e solo quelli.
Le micro-alghe seguiranno il cosiddetto “ciclo algale“, per cui non è pensabile avere un reattore sempre con la stessa coltura, come minimo ne servono 2, ma meglio ancora più di 2, così da iniziare una coltura, prelevare un inoculo per la seconda, perchè così quando la prima sarà collassata avremo la seconda in pieno sviluppo e potremmo riprendere il ciclo. Con solo 2 bottiglie non ci possiamo praticamente permettere errori…
Le colture di fitoplancton vanno agitate almeno una volta al giorno, per evitare sedimentazioni, e soprattutto è necessaria molta accortezza nel maneggiare tutto ciò che entra a contatto con le culture, basta poco a introdurre degli organismi antagonisti che rovinino tutto! Teoricamente dovremmo operare in un abiente sterile… ma proprio perchè impossibile in casa è preferibile fare attenzione E usare più bottiglie separate così che anche perdendone qualcuna ci siano le altre a portare avanti la coltura di Phytoplankton.
11 Apr
Sappiamo che è possibile tenere in acquario qualche corallo non fotosintetico, la cui alimentazione dipende interamente da cibo “solido”. Non è inusuale trovare un paio di questi coralli in alcuni acquari magari di grandi dimensioni, magari con fondo di sabbia o DSB. Mentre è molto più difficile vedere un acquario come quello del video qui sotto, praticamente pieno di Gorgonie, Tubastrea, Rhizotrochus, Dendronephthya (quant’è bello questo Antozoo coloniale dell’ordine degli Alcionacei, chiamato anche “albero di natale“???).
Quindi un’occhiata al video la consiglio a tutti… conscio del fatto che tenere tutti questi animali significa un grande impegno nell’alimentazione “manuale” da parte del proprietario, oppure un meticoloso sistema di alimentazione automatizzata di cibo vivo.