Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
25 Oct
Si possono tenere delle piccole Caridine Red Cherry, i simpatici e “minimi” gamberetti d’acqua dolce dai tipici puntini rossi, in un vaso dell’IKEA in vetro da soli 2 litri, senza riscaldamento ne filtro meccanico o biologico?
La risposta è SI, ed ecco le immagini del mio piccolo gioiellino in salotto. ![]()
Le red Cherry (chiamate anche Red Fire) sono caridine quasi trasparenti, ma con molti puntini rossi… e più sono questi puntini, quindi più son rosse, e più costano… fino alle SAKURA, che sono quasi interamente rosse, ma mai di quel rosso pieno tipico delle Crystal Red)
E’ solo un primo esperimento, quindi non ho badato troppo all’arredamento e ho messo nel vasetto di vetro dell’Ikea un po’ di sabbia, una manciata di Flourite presa da uno degli acquari da 40 litri, una piccola radice che entrava proprio di misura. Su questa ho appaggiata un po’ di muschio di JAVA (Java Moss) e in un buchetto ho infilato un’Anubias nana (piantina a crescita lenta e dalle esigenze limitate). Come grosso aiuto alla filtrazione ho aggiunto una piantina galleggiante da sempre nei miei acquari, una specie di amica ormai, la Lemna Minor.
Questi vasi dell’IKEA costano sicuramente meno di 5 euro e di cui non ricordo proprio il nome, mi sembra non sia attualmente più in vendita, è praticamente simile a un VASEN, però al contrario.
Questo piccolo acquario di soli 2 litri netti che ospita 3 piccoli gamberetti da oltre 1 mese (anche se di acquario ha pochissimo in effetti) è illuminato da una plafoniera con neon PL da 11 watt e non ha riscaldatore, per cui la temperatura oscilla dai 22 ai 19 gradi della notte. Non ha neanche filtrazione, che è affidata alle piante.
La manutenzione consiste in un cambio settimanale del 50% dell’acqua, con quella dell’acquario da 180 litri, rabbocco SOLO con acqua d’osmosi 1 o 2 volte a settimana e somministrazione di un singolo granello di cibo al giorno per ogni gamberetto (quindi al momento 3 granelli).
Dopo un mese posso dire che la principale preoccupazione era la temperatura, ma vedo che le Red Cherry sono in forma, girano tranquille e mangiano con gusto. Alghe al momento non se ne vedono e quindi tutto scorre. L’esperimento aveva lo scopo provare condizioni per replicare questo nano-acquario d’acqua dolce in ufficio… ma con i primi freddi mi son reso conto che tutte le vetrate fanno scendere troppo la temperatura di notte, quindi senza riscaldatore non sarebbe possibile…e quindi è necessario anche un acquario dalle dimensione un po’ maggiori… e qui torniamo ai nano-acquari Wave e Dennerle dell’articolo di qualche giorno fa.
10 Oct
Una bella lotta…perchè questi piccoli acquari a cubo son proprio carini, sono indeciso sul prossimo acquisto fra il Box Cube della WAVE e il Nano Cube della Dennerle.
In salotto ho ormai desistito dall’intento di tenere le Orchidee nella mini-serretta dell’IKEA, perchè di serra non ha NULLA, e entro natale sicuramente lo sostituirò con un piccolo acquario di forma cubica in cui allevare SOLO Caridine, magari della specie Crystal Red.
Entrambi sono acquari aperti ma hanno un vetro scorrevole superiore, con lampade a neon da montare avvitate sul bordo di vetro.
NanoCube Dennerle
Wave Box Cube 25Ora che li ho presentati, concludo dicendo che, se decidessi di prendere un 30 litri allora la scelta ricadrebbe sul Wave box per ragioni economiche (35 euro contro 80, più o meno), se non volessi fare un acquario “spinto” a livello di piantumazione, quindi con pochissimo fertilizzante e senza Co2. Altrimenti la versione “complete plus” del 30 litri offre accessori interessanti, come il filtro interno angolare e un piccolo riscaldatore.
Unica pecca per entrambi è l’illuminazione… che credo possa andar bene solo per muschi e piante con esigenze minime, perchè 9 o 11 watt su 30 litri sono proprio pochi. E una singola lampada Solaris da 18 watt costa una 50ina di euro, mentre Dennerle chiede per la nano-lampada da soli 11 watt ben 30€ o poco più.
Però ammetto che il 10 litri della Dennerle è quello che mi attira di più…è veramente un piccolo spettacolo, tanto da pensare che potrebbe essere più bello avere 2 nano-acquari da 10 litri affiancati al posto di un singolo 30 litri, magari con sopra un’unica plafoniera da 30-40 cm che li illumini entrambi…solo che una economica plafoniera con 4 tubi t5 da 8watt (solo 32 watt) costa circa 100 eurini… mica pochi!
Alternativa per risolvere il problema illuminazione è trovare una plafoniera decente ed economica all’IKEA, anche con lampadine “a vite” invece che neon, e poi acquistare un nanocube “liscio”, senza accessori, ghiaino o altro, scegliendoci il resto a nostro gusto, in piena libertà. ![]()
Sulle lampade dell’Ikea adatte agli acquari, e relativi bulbi/lampadine, tornerò sicuramente in un altro articolo… rimanete sintonizzati!
26 Sep
E’ nata una nuova specie di Caridina, la “Caridina dennerli”, prima chiamata da alcuni “Caridina cardinal” che oggi in pratica acquisisce il suo nome ufficiale. ![]()
Un’importante riconoscimento per l’azienda tedesca che ormai è più di un’azienda, è parte integrante della storia dell’acquariofilia (sul mercato da 40 anni), da sempre impegnata alla sua diffusione e a “diffondere conoscenza” non solo in relazione agli acquari ma anche in generale sulla natura che gravita “intorno” all’acqua.
In questo particolare caso ha supportato anche economicamente spedizioni in Indonesia volte appunto a scoprire nuove specie di gamberetti.
La Caridina in questione non sarà facile per molti vederla dal vivo in qualche negozio, infatti è veramente poco diffusa anche perchè la sua riproduzione non è delle più semplici, almeno a leggere da quel poco che si trova in Rete.
Proviene da 2 laghi del Sulawesi (Indonesia), e credo sia superfluo sottolineare la bellezza di questa Caridina dennerli, a mio parere ancor più bella della Crystal Red, di qualsiasi grado.
Ricordo che questa specie, come le altre dei laghi Sulawesi, esige temperatura dell’acqua più calda della media, consigliato rimanere fra i 27 e i 29 gradi. Quindi NIENTE mini acquari senza riscaldatore, non fanno per loro.




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