Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
29 Dec
Avete visto le recenti scoperte nei mari? Dai pesci alle aragoste, ai gamberetti e alle meduse…ma sono specie nuove? Sicuramente si può dire che siano "diverse" da quelle conosciute e alcune veramente strane.
Non si può dire però che siano "specie nate da poco", anzi sicuramente alcune sono molto più vecchie di tante altre che invece gli uomini conoscevano da secoli, sono sempre state là…e nessuno le aveva mai incontrate e soprattutto catalogate.
19 Sep
E per chi non fosse passato dall’home page di Acquaportal…vi segnalo un grande articolo che riporta l’esperienza DI SUCCESSO di Matteo Algranati nella riproduzione dei bellissimi gamberetti marini Lysmata wurdemanni, che potete vedere in foto…quello in foto è proprio uno dei suoi "figli".
Ricchissima di foto, completa di commenti, note ed espedienti fai-da-te, è veramente un’esperienza completa, importante perchè sfata quella diceria che gira per forum e blog internettiani, e che asserisce l’impossibilità di portare allo stadio adulto le larve di questi gamberetti, a meno di avere una colonna d’acqua di ALMENO 150 cm.
Questo perchè di diceva fosse impossibile per i piccoli gamberetti, senza un minimo di pressione, mutare il carapace, cambiare "pelle" insomma.
Insomma la riproduzione sembra alla portata di tutti…diciamo di tutti quelli che hanno già esperienza con il marino e la possibilità/spazio per tenere altre 2-3 vaschette di diverse dimensioni nei paraggi…senza far indiavolare mogli, mamme. figlie o conviventi di vario genere e titolo…
La percentuale di adulti mediamente ottenuta da una riproduzione è del 10% nel caso di questa esperienza di Matteo, ma in altri casi ha raggiunto il 30%. Diciamo che il 15% mi sembra già una media mantenibile, probabilmente.
Bisogna comunque essere disposti ad affrontare difficoltà e usare molte attenzioni…e dal racconto su Acquaportal tutto questo è esplicito.
Se avessi ancora l’acquario marino…credo proprio che mi cimenterei…era uno degli obiettivi che mi ero preposto, poi i ritardi nell’allestimento della zona sotto l’acquario per ospitare un piccolo refugium, i problemi con le alghe, e tutto il resto…vabbè…sarà per la prossima volta, anche se rimane un mio pallino l’allevamento dei cavallucci marini…e prima o poi…facciamo poi.
23 Apr
A tutti quelli che hanno il dubbio, come ho avuto io in passato con il mio acquario marino, sulla tossicità e compatibilità dei coralli molli, sul rapporto fra questi, i coralli LPS e i coralli SPS, riporto un testo semplice e chiaro di Carlo Avallone, da un articolo sui coralli nella rivista online di ReefItalia.
"Il disturbo creato dai coralli molli, in particolare alcionidi quali Sarcophyton, Lobophytum, Sinularia e Xenidi come Xenia e Anthelya, avviene con il rilascio di tossine identificati in Terpenoidi o Sarcophine che rilasciate in acqua, una volta percepita la prossimità di coralli di specie differenti, provocano alleopatia, inibendo la crescita e addirittura l’intossicazione del malcapitato corallo che soccombe. A tale proposito, in un acquario popolato da un mix di coralli molli e duri, è sempre consigliabile mantenere del carbone attivo in sump da cambiare spesso. L’alleopatia è una cosa invisibile e seria ed è opportuno prendere delle precauzioni. Tutto questo dopo aver ovviamente sistemato i coralli a debita distanza, tenendo presente, eventuali tentacoli da combattimento estroflessi, così come i filamenti mesenterici e la crescita degli stessi, onde evitare di veder soccombere un pregiato pezzo del nostro reef casalingo."