Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
19 Feb
La prossima serata CIR si terrà giovedì 25 febbraio 2010, come al solito presso la sede in via Scarpanto 47/A alle ore 21,00.
Questa volta sarò io a presentare, quindi non aspettatevi nulla di troppo complicato, l’argomento è affrontato da un semplice amatore.
Argomento della serata, “Fotografare un acquario: teoria, scatto e post produzione“:
nel corso della relazione il relatore Raffaele Galano passerà dalla teoria alla pratica, fotografando un bel Guppy ‘Blu Moscow’ per poi rielaborare le immagini ottenute, il tutto ‘live’ nella sede del CIR.
La partecipazione è, come sempre, libera e gratuita.
Al termine, come sempre, mangeremo insieme un pezzo di pizza, facendo quattro chiacchiere sul nostro affascinante hobby.
26 Nov
Eh si… il natale si avvicina e pensiamo ai regali, per noi stessi e soprattutto per parenti e amici. ![]()
Una simpatica possibilità è regalare qualcosa di “vivo”, sono i miei regali preferiti ma che spesso non si riescono a fare per problemi di tempo, più che di fantasia o economici.
Sono quei regali che, lo sappiamo, chiedono un po’ di impegno da parte del ricevente, però alle volte possono far nascere interessi, piccole passioni… e altra vita.
Oggi vi presento le immagini di piccoli gioielli da scrivania, tavolo da pranzo e soprattutto davanzale (solitamente il posto più lumioso per chi ha la fortuna di averne in casa!), oggetti in vetro che contengono pezzi di natura affascinanti: i mini terrari.
Gli elementi caratteristici sono
Cosa possono contenere?
Piante che richiedono elevata umidità, ma anche temperature calde (quelle in casa raramente scendono sotto i 18°).
Fra i generi particolari direi tutte le Tillandsie piccole (di “Air Plants” ce ne sono decine e decine di specie), le felci (eventualmente alcune specie più grandi andranno potate quando crescono) e le piante carnivore. Sconsiglio di provare con le più delicate orchidee perchè possono cadere più facilmente vittime di muffe e malattie varie.
Quali vasi usare?
Dimenticate quelli di IKEA, economici e facili da recuperare, perchè nessuno va bene così com’è, andrebbero modificati quantomeno nella chiusura superiore, per cui meglio cercarli altrove.
Infine, come sempre, non dimentichiamo che al loro interno metteremo delle piante vive che hanno bisogno di essere conosciute perchè siano rispettate le loro esigenze. Se pensate di non essere in grado di dar loro un minimo di attenzioni meglio lasciar perdere e rivolgersi alle perfette e plastificate piante finte.
25 Oct
Si possono tenere delle piccole Caridine Red Cherry, i simpatici e “minimi” gamberetti d’acqua dolce dai tipici puntini rossi, in un vaso dell’IKEA in vetro da soli 2 litri, senza riscaldamento ne filtro meccanico o biologico?
La risposta è SI, ed ecco le immagini del mio piccolo gioiellino in salotto. ![]()
Le red Cherry (chiamate anche Red Fire) sono caridine quasi trasparenti, ma con molti puntini rossi… e più sono questi puntini, quindi più son rosse, e più costano… fino alle SAKURA, che sono quasi interamente rosse, ma mai di quel rosso pieno tipico delle Crystal Red)
E’ solo un primo esperimento, quindi non ho badato troppo all’arredamento e ho messo nel vasetto di vetro dell’Ikea un po’ di sabbia, una manciata di Flourite presa da uno degli acquari da 40 litri, una piccola radice che entrava proprio di misura. Su questa ho appaggiata un po’ di muschio di JAVA (Java Moss) e in un buchetto ho infilato un’Anubias nana (piantina a crescita lenta e dalle esigenze limitate). Come grosso aiuto alla filtrazione ho aggiunto una piantina galleggiante da sempre nei miei acquari, una specie di amica ormai, la Lemna Minor.
Questi vasi dell’IKEA costano sicuramente meno di 5 euro e di cui non ricordo proprio il nome, mi sembra non sia attualmente più in vendita, è praticamente simile a un VASEN, però al contrario.
Questo piccolo acquario di soli 2 litri netti che ospita 3 piccoli gamberetti da oltre 1 mese (anche se di acquario ha pochissimo in effetti) è illuminato da una plafoniera con neon PL da 11 watt e non ha riscaldatore, per cui la temperatura oscilla dai 22 ai 19 gradi della notte. Non ha neanche filtrazione, che è affidata alle piante.
La manutenzione consiste in un cambio settimanale del 50% dell’acqua, con quella dell’acquario da 180 litri, rabbocco SOLO con acqua d’osmosi 1 o 2 volte a settimana e somministrazione di un singolo granello di cibo al giorno per ogni gamberetto (quindi al momento 3 granelli).
Dopo un mese posso dire che la principale preoccupazione era la temperatura, ma vedo che le Red Cherry sono in forma, girano tranquille e mangiano con gusto. Alghe al momento non se ne vedono e quindi tutto scorre. L’esperimento aveva lo scopo provare condizioni per replicare questo nano-acquario d’acqua dolce in ufficio… ma con i primi freddi mi son reso conto che tutte le vetrate fanno scendere troppo la temperatura di notte, quindi senza riscaldatore non sarebbe possibile…e quindi è necessario anche un acquario dalle dimensione un po’ maggiori… e qui torniamo ai nano-acquari Wave e Dennerle dell’articolo di qualche giorno fa.




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