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pompa aereatoreCome ho già scritto esistono diversi sistemi per immettere ossigeno nell’acqua tramite aeratore oppure ossidatore, compreso il piccolo ma molto utile aeratore a batteria che, da solo, può salvare il nostro acquario dalla morte di tutti i suoi abitanti!
Come può un cosino così piccolo, dal costo di 10-20 euro, riuscire a salvare centinaia o migliaia di euro di animali, ad esempio?

Perchè in caso di problemi all’impianto elettrico, i tanto temuti “black-out” nella zona oppure al nostro palazzo o anche solo alla nostra abitazione (il caso peggiore, in realtà) questo piccolo e semplice accessorio può entrare in funzione e, con la sua batteria, immettere aria e quindi anche ossigeno nell’acqua, creando anche un minimo movimento.
Tutto ciò chiaramente deve essere proporzionato alle dimensioni dell’acquario e dal numero di abitanti, sia pesci che invertebrati. Tutti consumano ossigeno e quando tutto il nostro impianto elettrico si spegne non c’è nulla se non qualcosa a batterie che possa aiutarli a respirare.
Nelle vasche marine l’ossigeno viene apportato in più modi: tramite lo schiumatoio, le pompe di movimento che smuovono la superficiedell’acqua favorendone lo scambio gassoso, tramite la pompa di risalita che recupera l’acqua scesa in sump e ossigenata nella caduta.
Se la corrente andasse via solo per qualche ora il problema sarebbe ammortizzato dal sistema con strascichi minimi… ma se il problema è più serio perchè ad esempio siamo in vacanza, allora la vasca ha necessità di un sistema per farla sopravvivere. E l’aeratore a batterie è uno di questi, sicuramente il più economico rispetto ai gruppi di continuità che, comunque, devono essere ben impostati e dimensionati per garantire ore e ore di funzionamento delle apparecchiature collegate all’acquario.

Vi lascio quindi ad un pratico articolo di ReefItalia sulla modifica di questo economico accessorio per acquarios perchè possa accendersi solo quando la corrente venisse a mancare.

aeratore a batteria, utile per il trasporto di pesci e invertebratiUn po’ di ordine fra i vari termini usati per “immettere aria” in acquario: ossigenatore, ossidatore, aeratore non sono sinonimi, in realtà… :

  • Aeratore
    Immette ARIA nell’acqua dell’acquario. Chiaramente nell’aria c’è ANCHE l’ossigino… ma non solo. Utile comunque per ossigenare l’acquario in momenti particolari (troppa co2 o temperatura molto elevata) o come sostituto all’azione ossidante delle piante. Ad esempio nel caso si abbiano in acquario dei pesci rossi… che le piante se le pappano alla grande.
    Esempio pratico? Un qualsiasi “air qualcosa” della Aquarium System, oppure ne esistono anche a batteria per usare l’areatore anche in movimento,  durante il trasporto di pesci per più di un paio d’ore (fieri, eventi, viaggi, vacanze, ecc.) (prodotti: 1 e 2)
  • Oxidator (ossidatore), come questo in vendita online.
    Il grande vantaggio per gli acquari marini è che questo piccoletto permette di avere sempre l’acqua satura di ossigeno, e quindi anche un PH molto stabile. Così che ad esempio si possa fare a meno dell’azione dello schiumatoio nel caso in cui i nutrienti siano già minimi ma ma si voglia continuare ad avere l’acqua ben ossigenata.
    A mezzo di una soluzione Oxydator (H2 O2) e catalizzatori ceramici speciali, gli Oxydator generano nell’acquario, in base ad un procedimento brevettato, ossigeno normale e attivato.
    Va acquistato insieme alla soluzione di perossido d’Idrogeno (magari in seguito si potrà comprarla anche in negozio non di acquari, risparmiando qualcosa).
  • pasticche di ossigeno, che rilasciano appunto ossigeno nell’acqua per un determinato tempo… solo ossigeno.
    Si comprano nei negozi di accessori per piscine, o nei negozi di acquari e sono utili negli stessi casi esposti sopra per gli aeratori a batteria, con il vantaggio che le pastiglie di ossigeno occupano meno spazio e non possono fare scherzi… ciò rompersi o ricordarci quanto siamo stati sbadati a non aver cambiato le batterie.

Buona sera Raffaele!
Mi chiamo Anna. Mi piace molto il tuo blog. Prendendo in affitto un appartamento ho preso in affitto anche un acquario di circa 130 lt. Acquario stato lasciato per ben 10 anni pieno di acqua sporca. Non era una cosa piacevole da guardare. Ho deciso di recuperarlo. Ho smontato tutto gettando via la vecchia pompa, termo riscaldatore, aeratore (non funzionavano più). Ho cambiato il neon 1x18w e aggiunto la plafoniera fai da te con 4x21w Energy saving a 6500 K. Lavato tutto anche acquario, rimasto un po’ di calcare sul vetro che non va più via. Ho cercato di prendere le piante e i pesci non troppo esigenti. Calcare è un vero problema (provato tutto anticalcare, raschetta, lamette ecc. Per adesso è cosi (vedi allegato). Flora:Pogostemon helferi, Alternanthera reineckii roseafolia, Glossostigma elatinoides, Hygrophila polysperma, Ludwigia arcuata, Anubias barteri var. angustifolia, Anubias barteri var. nana, Limnophila sessiliflora, Riccia fluitans e Vesicularia dubyana.
Fauna:6 Cardinali, 2 Scalari e 2 Corydoras. E un grossissimo sbaglio stato di acquistare 2 ampularie gold che mi divorano le piante, ma presto le mando via.

Ti scrivo per chiederti aiuto. Vorrei cambiare layout (perche mi sembra troppo vuoto) aggiungere altre piante. Mi sono trovata in difficoltà perché acquario è aperto da due lati lunghi (una specie di finestra nel muro dove posizionato). Le guide e consigli sull’allestimento trovati sull’internet non mi hanno aiutato molto.

Vorrei un tuo consiglio su layout.

Ti ringrazio anticipatamente per la risposta. Scusa se scrivo con errori ortografici, sono straniera.

Ciao Anna, direi che hai fatto un OTTIMO lavoro! Peccato proprio per quel calcare che non se ne vuole andare!
Gli acquari posizionati come il tuo sono molto belli come impatto sull’arredamento della casa, ottimi come divisori fra gli spazi, ma veramente difficili da arredare. :-(
Valgono comunque alcuni criteri generali, come quelli di tenere le piante “a pianta larga” lontane dai vetri, altrimenti le foglie ci si appoggerebbero in modo innaturale, accentuando i “limiti” spaziali. Quindi sposterie le 2 piante a foglie grandi (credo siano Anubias angustifolia). Bellissimo il tronco con il muschio di java.
Non so come andrà con la Glossostigma, ma se riuscissi a far crescere un bel prato secondo me avresti già un acquario tropicale veramente bello, quindi ora mi concentrerei sulla crescita delle piante che hai, evitando problemi di alghe e trovando le giuste dosi per la fertilizzazione. Valuta anche la possibilità di aggiungere la Co2, anche solo con i metodi fai-da-te, per risparmiare. Unica avvertenza: per sicurezza comincerei a settembre, con temperature più basse, per evitare di ritrovarti con poco ossigeno in acqua. ;-)

Nelle foto vedo come delle bollicine, non capisco bene se sono ossigeno, co2, oppure residui di calcare sui vetri, fatto sta che, se sono ossigeno, sappi che ne puoi anche fare a meno se hai piante all’interno dell’acquario e un po’ di movimento in superficie.
Buona anche la scelta degli scalari, visto che l’acquario mi sembra alto e stretto, anche se in 130 litri potrebbero stare stretti… prendendoli piccoli e selezionando subito una coppia da lasciare però non dovresti aver problemi, anche per vedere la riproduzione di questi magnifici pesci tropicali. ;-)

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