Acquariando: pesci in acquario dal 1997

Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico

Archivio per ‘Fai Da Te (DIY)’ Categoria

Sappiamo tutti che i coralli consumano calcio per costruire il loro scheletro, per crescere quindi, anche le semplici alghee calcaree, per cui chiunque ha un acquario marino tropicale ha bisogno di un metodo per reintegrare il calcio e farlo rimanere fra i 400 e i 450 mg/l.
Nei nano-acquari spesso basta fare i cambi dell’acqua con più frequenza, ma in acquario sopra i 100 litri la cosa inizia ad essere costosa e, con molti animali, non sufficiente.
E questo vale quindi sia per chi si dedica ai coralli LPS, agli SPS, a un misto… meno chiaramente per chi ha esclusivamente coralli molli.
Solitamente sono usati il reattore di kalkwasser (acqua calcarea) e/o il reattore di calcio, ma sono accessori per acquario costosi, non facilissimi da realizzare con il fai-da-te e comunque comportano l’aumento del fattore di rischio perchè composti da meccanismi “fallibili”, soggetti a usura, bloccaggio, riscaldamento, ecc.
Un’alternativa è rappresentata dal metodo “BALLING”, che riassumo qui di seguito prendendo spunto dal testo di un post su un notissimo forum italiano e questa è una vasca ricca di coralli portata avanti anche grazie a questo metodo.

METODO BALLING
E’ un metodo per reintegrare calcio, magnesio e carbonati consumati nello sviluppo dello scheletro delle forme viventi in acquariologia.
Messo a punto da Hans-Werner Balling, questo metodo permette di reintegrare il consumo dei tre elementi senza alterare l’equilibrio ionico dell’acqua marina.
Prevede la preparazione di 3 “bocce”

  1. Boccia A: per il  “Ca”
  2. Boccia B: per il  “KH”
  3. Boccia C: per l’Mg (+ Sale senza Nacl per gli oligoelementi)

Questo metodo prevede anche cambi regolari del 10% ogni 2-4 settimane….

CALCIO (nella boccia A)
Preparare una soluzione contenente 40,08 mg/ml di calcio, sciogliendo in 1 litro di acqua osmotica uno tra i seguenti:
- cloruro di calcio anidro (CaCl2) 111,1 grammi;
- cloruro di calcio diidrato (CaCl2 +2H2O) 147,1 grammi;
- cloruro di calcio esaidrato (CaCl2 +6H2O) 219,2 grammi.

La quantità della soluzione da aggiungere è:
Soluzione da integrare (ml) = Ca da integrare(mg/l) x capacità netta vasca (l) / concentrazione della soluzione (mg/ml)
dove Ca da integrare (mg/l) = contenuto ottimale (mg/l) – contenuto misurato (mg/l)

Considerando l’aumento prudenziale max. 20 mg/l ogni 100 litri di acqua nelle 24 ore, se la quantità di Ca da integrare è maggiore di 20 mg/l, sarà
Soluzione massima per Ca da integrare (ml/die) = Soluzione da integrare (ml) x 20 (mg/l) / Ca da integrare (mg/l)

ALCALINITA’ (Boccia B)
Preparare una soluzione in cui 1 ml è in grado di innalzare la durezza carbonatica di ~ 2,8° dkH per litro, sciogliendo in 2 litri di acqua osmotica entrambi i seguenti sali:
- sodio bicarbonato (NaHCO3) 100, 8 grammi;
- sodio carbonato (Na2CO3) 42.4 grammi,

La quantità di soluzione da aggiungere è:
Soluzione per kH da integrare (ml) = Soluzione massima di Ca da integrare (ml) x 2

MAGNESIO (boccia C)
Preparare una soluzione contenente 48,6 mg/ml di magnesio, sciogliendo in 1 litro di acqua osmotica uno tra i seguenti:
- solfato di magnesio esaidrato (MgSO4 + 6H2O) 456,9 grammi;
- solfato di magnesio eptaidrato (MgSO4 + 7H2O) 493 grammi,

La quantità della soluzione da aggiungere è:
Soluzione da integrare (ml) = Mg da integrare(mg/l) x capacità netta vasca (l) / concentrazione della soluzione (mg/ml)
Dove Mg da integrare (mg/l) = contenuto ottimale (mg/l) – contenuto misurato (mg/l)

Considerando l’aumento prudenziale max. 50 mg/l ogni 100 litri di acqua nelle 24 ore, se la quantità di Mg da integrare è maggiore di 50 mg/l, sarà
Soluzione massima per Mg da integrare (ml/die) = Soluzione da integrare (ml) x 50 (mg/l) / Mg da integrare (mg/l)

NOTE
- Tutte le soluzioni sono facilmente preparabili e stabili, tanto che possono essere conservate nel tempo.
- Non mescolare mai le varie soluzioni tra loro ed aggiungerle ad intervalli di almeno mezz’ora l’una dall’altra per evitare possibili precipitazioni (e comunque meglio in zona con forte corrente, ad esempio sopra una pompa di movimento)
- Dei vari composti di Ca, il cloruro di calcio esaidrato è più facilmente conservabile e tende ad assorbire meno umidità ambientale.
- La quantità massima di Ca da aggiungere è di 20 mg/l ogni 100 litri di acqua nelle 24 ore.
- Il carbonato di sodio ed il bicarbonato di sodio usati in maniera esclusiva (l’uno o l’altro!) agiscono anche sul pH e, precisamente, il sodio carbonato aumentandolo, il sodio bicarbonato riducendolo.
- L’aumento prudenziale massimo della durezza carbonatica (alcalinità) non dovrebbe superare 1° dkH (0,25 mEq) ogni 100 litri di acqua nelle 24 ore.
- La quantità massima di Mg da aggiungere è di 50 mg/l ogni 100 litri di acqua nelle 24 ore.
- con 3 o 4 pompe dosometriche è tutto molto più semplice,  e il dosaggio giornaliero sempre precisamente lo stesso. Ma il costo è notevole…

Si possono comprare i sali in farmacia (quelle che li vendono) oppure son venduti anche da alcune aziende acquariologiche, come quelli della Preis o della Fauna Marin.
Con questo metodo si alza l’NaCl, il cloruro di sodio, per cui per la terza soluzione (Boccia C) è meglio usare un sale privo o con poco Nacl, come quello Preis o Tropic Marine!
Al limite c’e’ chi toglie un litro d’acqua ogni tanto lasciandola sostituire con acqua di osmosi all’osmoregolatore… forse la soluzione più semplice e chiamata “metodo balling lite“. ;-)

QUI trovate anche un comodo tool  per fare i calcoli e quindi gestire il vostro acquario con il metodo balling (in inglese) da scaricare sul PC (circa 25 mb di peso).

Acquario marino 30 giorni dopo

A un mese esatto dal riempimento, l’acquario marino procede la sua maturazione con 6 ore di luce del singolo T5 attinico ATI blu spezial. Ho aggiunto una 10ina di chili di sabbia viva “veramente viva”, presa infatti dall’acquario in dismissione di un conoscente, e proprio ieri ho inserito le 2 grandi rocce vive che vedete in foto, poggiate su tubi di PVC (che coprirò alla vista con roccette più piccole con sopra coralli molli).
E’ arrivato in acquario anche il primo pesce marino, la conosciutissima Salarias fasciatus, bavosetta alghivora che mi è stata regalata da un conoscente.
Non era mia intenzione inserire pesci fino a settembre, però davanti al regalo… così ora nuota in questo paesaggio semi-desertico!
Nel week-end farò i primi test chimici, visto che non li ho ancora mai fatti… speriamo bene. :-)

Si aggiungeranno presto altri pezzi al sistema,  è appena arrivata la seconda pompa di movimento Tunze 6025 (2500 l/h) e attualmente mancano principalmente 2 cose veramente importati:

  1. mobiletto/scatola dove raccogliere le 2 ciabatte multipresa con 3 timer, perchè all’interno del mobile non c’è posto e oltretutto qualsiasi posizione sarebbe pericolosa, qualcosa potrebbe staccarsi e finire nella sottostante SUMP con l’acqua. Al momento sono appoggiate ad una scatola di plastica, dentro non ci stanno, si è rivelata troppo piccola, purtroppo.
  2. sistema di rabbocco automatico (osmoregolatore): ho il sensore di livello in plastica piccino, già usato nel mio precedente acquario marino, devo acquistare la presa “femmina” da muro, costruire la staffa di supporto in plexiglass, collegare il tutto con fili elettrici e infine alla piccola pompa adagiata nel vano con l’acqua di reintegro. Regolare il livello in modo preciso, un paio di test e poi salinità e livelli chimici saranno ancor più stabili.
    Step successivo aggiungere un secondo sensore di livello in parallelo al primo, in modo da averne 2 per regolare il livello minimo in sump (entrambi devono scattare per aprire il contatto e far partire la pompa, in questo modo diminuisce drasticamente la possibilità che la pompa rimanga accesa troppo a lungo a seguito del blocco di un sensore per incrostazioni, animaletti, o chissà cosa). E per ulteriore sicurezza, appena possibile, inserire un terzo sensore che non faccia accendere la pompa del sistema di rabbocco se è finita l’acqua nel vano dell’acqua d’osmosi, facendo nel contempo accendere una lampadina. In questo modo si evita che si bruci la pompa girando a vuoto… e con la luce si viene avvertiti che manca l’acqua nell’apposito vano e va riempito!

Come inserire una zona refugium nel mio nuovo acquario marino tropicale?
Meglio crearla nella SUMP o all’interno dell’acquario principale?
Parliamone…

L’acquario sotto l’acquario, chiamato sump per comodità fungendo da “pozzetto”, è grande quasi quanto l’acquario “visibile”, solo un po’ più basso, ed è divisa in 2 parti

  1. vasca di rabbocco (circa 30 litri)
  2. vano rimanente (circa 2/3 dello spazio)  diviso al centro da una paratia alta 3/4 dell’altezza, in modo che ad esempio si possa far andare l’acqua in caduta dall’acquario in un vano, e da questo l’acqua arrivi in quello accanto con la pompa di ricircolo che la riporterà nell’acquario in alto

Come aggiungere e dove aggiungere uno spazio separato dove far crescere piccoli animaletti, crostacei e soprattutto le utilissime alghe superiori, come Caulerpa, Chaetomorpha e altre?

  1. vaschetta più alta del livello dell’acqua, inserita nello spazio centrale della sump, dove c’è la pompa di risalita: da una derivazione nel tubo di mandata che parte dalla pompa di ricircolo si gestisce un flusso di acqua che finisce dentro il refugium e da questo l’acqua ritorna per caduta nel vano dov’è appoggiata . ESEMPIO1 , ESEMPIO 2.
    Questa soluzione credo proprio che faccia rumore, a meno di non usare tubi e sifoni vari per attutirlo. Qualcosa di simile a quello che avevo realizzato per il mio precedente acquario marino, smantellato nel 2007, dove ho avvicinato una vaschetta alla sump sotto l’acquario: refugium per acquario marino.
  2. creando un vano separato dove mettere la pompa di mandata, al quale l’acqua arrivi tramite una paratia non troppo alta. Lo svantaggio credo si trovi nella possibilità che delle alghe possano finire nella pompa, fino al pericolo estremo di otturarla! Si può ovviare estendendo la paratia con una retina, dove possa passare l’acqua e piccoli animali trattenendo le alghe più grandi.

Altra possibilità è realizzarne uno di piccolissime dimensioni attaccato a una parete dell’acquario principale, creando un piccolo acquario nell’acquario. E’ veramente una soluzione poco vista in generale perchè rovina in parte l’estetica dell’acquario, togliendo nello stesso tempo spazio al nuoto dei pesci. Si tratterebbe di realizzare una specie di gabbia con ad esempio un box di plexiglass forato, agganciato a una parete della vasca. Meglio poi se una piccola pompa al suo esterno ne aiuta la circolazione interna e con l’acquario tutto, favorendo la caduta nell’acquario dei piccoli organismi che ci vivono all’interno. Il vantaggio di questa soluzione, infatti, è proprio nella maggiore possibilità che dei piccoli animali possano finire giù senza invece essere forse triturati dalla girante della pompa di risalita.

Nel primo caso potrebbe essere più grande, ma funzionare quasi esclusivamente come “algario” (ad esempio con la Chaetomorpha), nel secondo invece avrebbe il vantaggio di poter fornire cibo vivo agli abitanti della vasca principale…

Al momento, visto che stò ancora aspettando la vasca 80x55x55 che il vetrai sta incollando, la soluzione scelta è la N.2, devo solo ritagliare a misura un pezzo di PVC, attaccare in alto un pezzo di retina in plastica e siliconarlo in uno dei 2 vani della SUMP.

Iscriviti alla NEWSLETTER, scrivi il tuo indirizzo EMAIL:

Fornito da FeedBurner

Archivi

Cerca nel BLOG