Acquariando: pesci in acquario dal 1997

Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico

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Accessorio flash fai da teFotografare l’acquario non è cosa semplice…chi si è cimentato sia con le poverissime fotocamere del cellulare fino a chi invece ha provato con costose reflex digitali, molto spesso esegue decine di scatti per ritrovarsi davanti ben poche foto decenti.
I motivi sono diversi, ma il più importante è la mancanza di luce. Un buon obiettivo MACRO 1:1 aiuta, ma non può fare tutto da solo: con poca luce i tempi sono per forza di cosa ridotti, quindi un bel flash ausiliario, meglio 2, anche 3 se proprio avanzano sono l’ideale. :-)
Oppure un flash anulare…ma son costosi pure questi.
Ecco quindi che un semplice articolo per la costruzione casalinga (fai da te) di un accessorio per il flash della fotocamera o anche per un flash esterno (più potente e modulabile, magari TTL) può tornare molto utile.

Aggiungo che ancora non ho provato a costruirlo
, cercherò qualche decina di minuti il prossimo week-end, però sembra poter aiutare un po’ a portare la luce del flash vicino al piccolo soggetto e proveniente da 2 fonti diverse…cosa che aiuta molto con le ombre.

Update: l’ho costruito e a vederlo non è neanche troppo brutto…solo che montato sul mio 70-300 macro mi ritrovo a 1 metro dal soggetto e quindi invece di portare luce…non fa un bel niente. :-(
Nel frattempo ho trovato un progettino ancor più bello e interessante per un diffusore in stile ring-flash, ma questo sono sicuro che non mi cimenterò neanche nella costruzione. ;-)

Aglio in acquario, quando, quanto e perchè

L’aglio è un classico “rimedio naturale” che viene usato dagli acquariofili più esperti, soprattutto dagli appassionati di Discus nei loro “papponi”, per le sue proprietà  funghicide, antivirali, vermifughe, antiparassitarie, antibatteriche e antinfettive.
E’ usato ad esempio espressamente
contro batteri intestinali quali l’escherichia-coli ed in generale non come curativo ma nella PREVENZIONE delle infestazioni dei parassiti interni.
Alle volte viene erroneamente associato alla lotta contro la “malattia del buco”, tipica dei grandi ciclidi, non solo dei Discus, ma per quanto ne sappia l’aglio non ha NESSUN effetto contro la malattia del buco.

In commercio esistono ormai da qualche anno numerosi prodotti contenenti aglio per uso acquariofilo, sia cibi che speciali liquidi, per cui invece di “impuzzolentirsi” troppo le mani e il salotto sbucciando e strizzando uno spicchio d’aglio, consiglio di acquistare del cibo che contenga ANCHE dell’estratto d’aglio, così da garantirne un apporto minimo alla dieta come “disinfettante intestinale“, come stimolatore dell’appetito e dell’intero processo digestivo…e infine come integratore di vitamina C.

QUANTO?
Se NON optiamo per cibi o altri addittivi “fattiapposta” e ci affidiamo al fai-da-te, allora possiamo provare a schiacciare uno spicchio d’aglio, dopo averne eliminato l’anima verde, e usare le (poche) gocce prodotte per bagnare il cibo granulare o scongelato che sia. Il granulare secondo me assorbe anche meglio…se poi facciamo un bel pastone in casa per i nostri pesci, tanto meglio….ma non so quanti non-discusofili abbiano quest’abitudine.

QUANDO?
Questo non lo so…è una forma di prevenzione e dipende anche da quanto odore provoca nel vostro acquario e dal vostro livello di sopportazione. :-)
Orientativamente direi una volta ogni 2 settimane potrebbe essere una tempistica adeguata.

OK, lavori in corso ma ormai quasi terminati… per questo nuovo allestimento dell’acquario dolce.
I primi giorni di gennaio, durante le ferie, ho svuotato e pulito l’acquario d’acqua dolce in salotto, tolto tutto il fondo tranne un paio di kg di Akadama vecchia lasciata come aiuto alla fertilizzazione (non una genialata… perchè qualche lumachina anche dopo 2 giorni senz’acqua è rimasta viva… potere della natura).
Ho riempito il fondo con 14 kg di Seachem Flourite sciacquata poco e altri 14 di akadama nuova ben pulita. Akadama fine e Flourite insieme, se non volete coprire come me tutto di praticello, non sono il massimo, però non sono neache pessime, “ci stanno”, un po’ a forza ma comunque NON sono un pugno nell’occhio, si assomigliano abbastanza soprattutto nella granulometria.
Ho poi posizionato le rocce un po’ “a raggiera” con qualche sasso liscio posizionato sotto e dietro per bloccarle bene e riempito con acqua nuova: 2/3 osmosi e 1/3 rubinetto. Co2 settata a circa 60 bolle al minuto, con kh a 4, tengo un PH intorno a 6,5 e quindi la co2 intorno ai 40 ppm.
All’inizio c’è stato il solito polverone e la melmetta galleggiante: ho lasciato sedimentare il tutto, fatto una passata di sifone superficiale su rocce e fondo, rimesso acqua nuova sempre con le stesse proporzioni e acceso un filtrino interno caricato solo con lana di perlon per aspirare la polvere tornata in circolo. Ho fatto quest’operazione altre 2 volte, cambiando quindi 40-50 litri d’acqua nella settimana successiva alle “grandi manovre” e dopo la situazione era decente, polvere se ne alzava solo arrivando a smuovere sotto i primi 3-4 cm di ghiaino.

Arrivato a questo punto dell’allestimento dell’acquario, ho poi piantato un paio di vasetti di callitrichoides trovati in negozio, ma purtroppo in stato pietoso… quindi stentano a crescere e ormai dopo 2 settimane son comparse anche le prime alghe, che gli stanno dando il colpo di grazia. :-(
Il layout finale, praticamente senza piante, mi piace abbastanza, non mi esalta almeno per ora, ma credo infatti che con l’Echinodorus tenellus dietro e il Calli davanti possa diventare molto gradevole, naturale e con proporzioni e contrasti di colore interessanti. :-)
Stò aspettando di trovare le piante, sono infatti 30 giorni che nei negozi le “manco” sempre… altri 2-3 vasetti di E. callitrichoides SANO e almeno 3 di  Echinodorus tenellus così da poter dare all’acquario un aspetto più “verde”. Alla fine ieri sera ho fatto un ordine su un sito web… l’inverno si dovrebbe evitare ma non avevo scelta. :-(
Con le piante potrò anche scegliere finalmente lo sfondo da attaccare al vetro posteriore, sono infatti ancora indeciso fra lo scuro e un po’ cupo NERO omogeneo e qualcosa di chiaro ma neanche omogeneamente bianco, dovrei insomma colorare io un foglio di plastica bianco “sporcandolo” con un po’ di azzurro per dare un “effetto cielo”… vedremo.

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