Acquariando: pesci in acquario dal 1997

Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico

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Il nuovo allestimento non decolla…alzo il KH

Dopo alterne vicende, costellate tutte dalla presenza fastidiosa e opprimente di alghe di vario tipo, ma soprattutto dell’Oedogonium (alga filamentosa tipo ovatta…ma lunga), sono ormai passati 3 mesi dal riallestimenti dell’acquario grande in salotto, e non riesco ad uscire “dal tunnel”.
Guardo il mio acquario sconsolato…ripensando a quant’era bello ed in forma prima del restyling…ma certamente non posso mollare.
Ormai ho pochissimi pesci in acquario (coppia di ramirezi che hanno deposto già una volta, 6 otocinclus e un Neon Cardinale supersitite all’Ictio) e una crescita stentata anche delle piante a crescita rapida immesse forzatamente per contrastare le alghe cresciute sul povero E. tenellus, sul Callithricoides e sull’E. acicularis. Significa a mio parere che ci sono degli squilibri chimici, nonostante continui a fare cambi settimanali con il 90% osmosi e 10% rubinetto, senza fertilizzante aggiunto.
L’obiettivo era di ridurre i nutrienti praticamente a zero…secondo me ci sono vicino ma le alghe filamentose ancora resistono, quindi…provo a far ripartire TUTTO.
Quindi voglio provare ad innalzare il livello di nitrati e di ammonio perchè credo sia fonte di squilibrio con i fosfati…dovrebbero essere in rapporto 10:1, ri-aggiungendo altri pesci e contemporaneamente anche nitrato di potassio (aggiunti ieri 10 mg/l e così farò ogni settimana), alzando anche la durezza, portando il KH a 5°  e il PH intorno alla neutralità o poco sotto e quindi regolando la co2 per averne 20-25 mg/l, non di più. E vorrei anche ridurre la portata del filtro: la pompa ha una portata massima di 1300 l/h e minima di 850. Diciamo che si può essere ridatto di un buon 30% con l’utilizzo negli anni e la sporcizia che anche minima c’è sempre. Quindi vorrei portarlo alla portata minima: 850-30%= 595 l/h, che credo sia ottimale per non far passare troppo velocemente l’acqua nel filtro e garantire comunque un movimento uniformemente diffuso nell’acquario.
In questo modo spero che il filtro lavori meglio e produca più nitrati, sia perchè con più ossigeno (ora sono intorno ai 35 mg/l di co2), sia perchè la filtrazione biologica è migliore se il PH è basico, alzando il PH fino a 7 arrivo alla neutralità che è comunque meglio di un ambiente acido, almeno per il filtro.
In tutto questo già da una settimana ho spento 2 delle 4 lampade T5 da 39 watt.

Qualcuno potrebbe pensare che potrei misurare i valori di nitrati e fosfati e quindi operare degli aggiutamenti mirati, ma se i nitrati li misuro normalmente e sono a zero, allora è altamente probabile che siano prossimi a zero anche i fosfati visto che le fonti di entrambi sono le stesse, in assenza di pesci.
Infatti delle misurazioni dei fosfati in acqua dolce non mi sono mai fidato molto, quindi preferisco “toccare con mano” e operare per deduzioni e tentativi sul campo.

Spero di dare presto aggiornamenti positivi…magari con qualche foto se non bella almeno incoraggiunte. :-)

Forse ho violato qualche regola non scritta dell’acquariofilia, qualche strana e ancestrale usanza, ma da quando ho deciso di riallestire l’acquario d’acqua dolce in salotto per provare un nuovo layout, cambiare insomma l’estetica dell’ambiente (acquario che non aveva nessun problema), si sono scatenate le forze del male.
In queste ultime 2-3 settimane non ho scritto nulla in proposito ma dovete sapere che

  1. appena allestito ho avuto un’invasione algale, 4-5 tipi di alghe di cui alcune mai viste prima…ammetto la colpa, perchè ho lasciato lo stesso fotoperiodo di 9 ore, solo che con il grosso carico organico del nuovo fondo (flourite + akadama + tabs) e pochissime piante a crescita oltretutto lenta…le alghe hanno fatto festa.
  2. ho quindi abbassato a 5 ore di luce e immesso piante a crescita veloce per contrastare le aglhe e sembrava andare tutto bene…MA
  3. ho comprato 6 Otocinclus da un negoziaccio vicino casa mia dove cerco sempre di evitare di comprare pesci (sono sulla Boccea…quindi avete capito di chi scrito, se siete della zona), dopo 2 giorni avevo tutti gli altri inquilini con i puntini bianchi dell’Ictio!!!
  4. anche dopo le contromisure (blu di metilene + temperatura a 29°), perdo TUTTI i Cardinali tranne uno…IL superstite.
  5. la coppia di Ramirezi sembra stare meglio di prima…amoreggiano, si colorano a mille e sembra la femmina stia per deporre…venerdì scorso torno dal lavoro e la trovo sul fondo con il ventre gonfio che respira affannosamente. Ora si trova in un acquarietto con il medicinale…ma ieri sera stava “più di là che di quà“, insomma credo che morirà.
  6. in tutto questo, che riguarda l’acquario grande…in uno dei 2 acquari piccoli in bagno mi son morti entrambi i Ramirezi: il maschio nel giro di 2 giorni colto da una batteriosi di quelle pazzesche, fulminanti, che in 24 ore gli aveva mangiato tutte le pinne, compresa la coda, il giorno dopo era letteralmente sparito dalla vasca, non c’era più un resto…neanche la lisca!
    La femmina invece è morta ieri, con gli stessi sintomi della prima di cui ho parlato: ventre gonfio e respirazione affannata, sintomi di batteriosi agli organi interni…anche lei in meno di 2 giorni è morta.

Insomma una strage…MAI, dico MAI, ho affrontato tanti disastri in contemporanea. Che i Caracidi fossero sensibili all’Ictio e che difficilmente si sarebbero ripreso lo sapevo…ma che in 2 acquari diversi i ramirezi si ammalassero dello stesso batterio proprio no, anche perchè i 2 acquari NON hanno contatti. Anche le taniche che uso per i cambi dell’acqua sono dedicate una all’immissione e una al prelievo.
Ora mi rimane un solo ramirezi maschio…bellissimo, piccolo di dimensioni ma coloratissimo e in splendida forma…apparentemente, che però a questo punto è meglio se si guarda bene le spalle…perchè le sue possibilità di sopravivvenza sono scarisssssime.

Dopo le recenti vicessitudini, che si sommano ai disastri con questi ciclidi nani negli anni passati, sono ormai convinto che ci sia una reale incompatibilità fra l’acqua dei miei acquari e questi splendidi piccoli pesci.
I prossimi inquilini sono stati individuati però: gli Apistogramma trifasciata, sperando in maggiore fortuna.

MARCO da Napoli e le 2 sabbie da tenere divise…

SALVE SONO MARCO DA NAPOLI ED HO APPENA VISITATO IL VOSTRO SITO " COMPLIMENTI "
STO ALLESTENDO UN ASKOLL AMBIENTE, E VORREI UN CONSIGLIO PER L’ ALLESTIMENTO.
VORREI INSERIRE DUE TIPI DI SABBIE UNA SOTTILE AVANTI E E DIETRO UN SUBSTRATO PER PIANTE.
MI SAPETE CONSIGLIARE COME DIVIDERE I DUE STRATI, NN FACENDO MODO CHE I PESCI POSSANO MISCHIARLE? 

FIDUCIOSO IN UNA VOSTRA RISPOSTA VI RINGRAZIOANTICIPATAMENTE

Ciao Marco,
non chiedi una cosa semplice…sai? :-)
Prima di tutto devi evitare di inserire in acquario pesci che smuovano la sabbia, altrimenti qualsiasi tuo tentativo nel giro di 4-5 giorni sarà svanito nel nulla. Parlo quindi pesci grandi più di un ciclide nano, e dei pesci "di fondo", come Ancistrus o E. Siamensis o Corydoras. Ed anche le lumache non aiutano affatto…

Poi devi usare un divisorio di plastica (qui a sinistra un bel disegno preso dall’aqua journal dell’ADA), che ritaglierai della lunghezza utile e questo deve avere anche delle "linguette" parallele al vetro di fondo, così la sabbia sopra lo terrà al suo posto.
Metti la sabbia dietro, per le piante, poi metti il divisorio in verticale e gli dai la "curva" che preferisci, spingendo la sabbia dove serve.
Poi, quando tutto si regge da solo, è ben piantato e davanti hai tutto libero, aggiungi l’altra sabbia fine. Arrivi un po’ sotto il bordo del divisorio, che poi dovrai coprire con le piante, l’ideale è tenere anche delle rocce e dei legni a fare da divisorio "superficiale".

Se riesci…facci qualche foto perchè io personalmente ho provato solo una volta e con successo solo parziale…perchè anche i pesci piccoli non so come riescono a far scivolare della Flourite sopra la sabbia fine…scavalcando rocce e legni! :-(

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