Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
1 Sep
Già il nome attira: Galaxy Rasbora (nome latino Microrasbora sp. Galaxy oppure Celestichthys margaritatus), ma sono chiamate (nome comune) anche Celestial pearl Danio (CPDs), Fireworks Rasbora, Rasbora toei.
Belle, bellissime, colorate, piccole-piccole…a Roma l’ultima volta che le ho viste era intorno a natale 2007…costo sui 10€ l’una…care ma veramente bellissime e particolari!
La riproduzione è possibile e anzi auspicabile, in quanto sono una specie diffusa SOLO nel Myanmar e già a rischio di estinzione…ho trovato varie pagine dedicate alle esperienze con questa specie relativamente nuova, se non sbaglio è stata scoperta nel 2006 e si è diffusa subito però, arrivando in UK a settembre del 2006.
Il mio consiglio è quindi quello di valutare bene il loro acquisto…se potete avere informazioni dal commerciante circa la provenienza degli esemplari in vendita (cattura in natura o riproduzione), un po’ come consigliato anche per i pesci pagliaccio. Oppure ancora meglio trovare un privato che ne venda…ma è molto difficile!
Attenzione anche al cibo…sembrano dei normali “Danio”, ma non è detto che accettino cibo secco! Quindi anche questo va controllato, altrimenti dovrete comprare e somministrare prima cibi surgelati e poi provare con i liofilizzati e poi forse con il secco…chissà dopo quanto tempo…
Richiedono acqua neutra, meglio leggermente alcalina, quindi PH fra 7.0 e 7.5, raggiungono i 2,5 cm di lunghezza (sono proprio piccoline…) e sono un pesce molto tranquillo.
Come tutte le Rasbora vivono meglio in branchi, lontane da pesci di grandi dimensioni, ma per la riproduzione è sicuramente consigliabile allestire un piccolo acquario di almeno 20 litri dedicato solo a loro. Da qui è possibile togliere o separare i genitori per vedere schiudersi le uova frutto dell’accoppiamento. Lasciando i genitori in acquario insieme alle uova…è veramente difficile trovare qualche superstite…insomma cure parentali ZERO.
Per approfondire…qui un piccolo trattato di zoologia su questa specie di pesci tropicali
26 Jun
Tutto preso dal lavoro e dalla prenotazione delle vacanze estive (Sardegna a luglio + Alpi austriache ad agosto), non mi è rimasto molto tempo per scrivere sul blog…però ho scattato qualche foto che pubblico volentieri. Mi è anche finalmente arrivato il cavalletto "serio" per la fotocamera, quindi spero le prossime foto siano ancora migliori.
Se inoltre notate qualche stranezza "cromatica" nelle foto…stò cercando di imparare ad usare Photoshop e litigo ancora con alcuni strumenti.
10 Jun
Scrivere un articolo raccogliendo le mie esperienze con le medicine usate per curare i pesci d’acqua dolce sarebbe non solo lungo…ma anche difficile perchè ne so veramente poco. Se poi aggiungiamo che ho una incompatibilità con la chimica…
Un po’ per fortuna, nel senso che dopo un paio di attacchi di ictio (puntini bianchi) con il mio primo acquario d’acqua dolce circa 12 anni fa, di malattie ne ho avute pochissime. Son tornato purtroppo ad interessarmene con l’arrivo in vasca dei Discus selvatici, che soffrono di batteriosi con molta facilità, ho già combattutto con il Flagyl 2 attacchi (dall’ultimo ne stò ancora uscendo…).
Quindi per semplicità vi riporto un articolo sul forum di Acquaportal, dedicato appunto alle medicine per le malattie dei pesci tropicali, medicine non solo di tipo acquariologico, ma anche ad uso umano con posologia trasferita all’ambiente acquario.