Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
8 Nov
Dopo una mezza delusione fra il 2007 e il 2008, ho deciso di riprovare ad allevare killifish. E’ stata comunque una bella esperienza, anche se con risultati limitati. Questa volta ho scelto di prendere, sempre insieme ad un amico, 60 uova di 3 specie di Nothobranchius (africano), e sempre da un venditore su Ebay. C’è da aspettare parecchio, lo sappiamo, ma almeno possiamo avere specie meno diffuse.
L’idea è che, fra gli errori di entrambi, su 3 specie dovremmo riuscire ad avere almeno 3 maschi e 3 femmine di 2 specie, sperando in pochi belly sliders e un decente rapporto fra maschi e femmine.
Mi sto quindi per rituffare nella schiavitù delle Artemie (difficilmente questi pesci riescono a mangiare cibo in scaglie o in granuli), meno male però che esistono quelle decorticate e già ho provato che sono accettate (almeno lo erano nella schiusa degli Austrolebia nigripinnis e dei Nothobranchius korthausae red)
Queste le uova che dovrebbero arrivare i primi di dicembre, per essere schiuse ipotizzo entro la fine del mese:
Dove tenerli? Quale acquario predisporre per questi killi annuali, per farli star bene e anche per conservare le loro uova e poterli continuare ad allevare dopo la morte dei primi esemplari schiusi da queste uova acquistate su Ebay?
Vogliono temperatura bassina, anche 20°, meglio 22° in effetti, insomma una via di mezzo fra non troppo fredda per farli star male ma sappiamo che più è fredda e più mesi riescono a vivere. Acqua comunque abbastanza dura, e con PH neutro. Si può leggere comunque di riproduzioni in diversi tipi di acqua, non è quindi un problema usare anche solo acqua di rubinetto probabilmente, però io preferisco fare 50% acqua di rubinetto e 50% acqua d’osmosi.
Meglio tenerli con un po’ di sale marino nell’acqua per evitare l’Odinuum (un cucchiaino ogni 5 litri d’acqua)? Questo è un argomento discusso… la volta scorsa non l’ho fatto per tenere bene anche le piante, questa volta invece voglio allestire 2 diversi acquari, uno con piante senza sale, e uno solo con Anubias barteri nana e un po’ di sale.
Sul fondo si potrebbe tenere della sabbia, ma le soluzioni migliori sono
- strato uniforme di torba di 1-2 cm, nient’altro sul fondo per evitare che i pesci si feriscano con il gjiaino nelle loro concitate riproduzioni, strato in cui i pesci deporranno, per poi spostare i pesci da un altra parte e prelevare così la torba con le uova
- niente fondo, solo una o più vaschette (terracotta, plastica, vetro) con dentro sempre torba filamentosa (non in granuli, per capirci). Toglieremo quindi questi contenitori invece dei riproduttori, lasciandoli più tranquilli, ma dovremo fare attenzione a non far uscire torba e uova nelle fasi di “trasloco”.
Per diminuire lo stress causato dall’eventuale riflesso del vetro di fondo, nel caso le bacinelle ne occupassero una piccola parte, si possono usare delle foglie di quercia, che rilasciano anche acidi umici acidificando l’acqua.
In entrambi i casi la scelta delle piante dovrà essere fatta con particolare attenzione, potremmo ad esempio usare steli di Ceratophillum o Egeria legati a un sassetto, così che crescano sempre in verticale (belli, tolgono meno luce rispetto a lasciarlo galleggiare), Anubias o microsorium (per gli acquari più grandi) legati a pezzi di legno o rocce porose, piante galleggianti (non troppe altrimenti perderemmo la bellezza dei colori di questi splendidi killifish, che danno il meglio con luce diretta per via dei riflessi metallici sul corpo).
Giusto per dovere… ricordo che questi pesci, i killifish, sono ottimi saltatori (spesse le pozze dove si schiudono le uova dopo le piogge si abbassano di livello a tal punto che son costretti a saltare in cerca di un’altra pozza più grande, con pià acqua). Quindi possono essere tenuti solo in acquari chiusi, anche piccoli di 8-10 litri, ma con un coperchio sopra.
Guardate che belli questi 2 maschi di eggersi che lottano, che colori e che temperamento!
Prossimo post sulla procedura di schiusa delle uova di KILLI, per ripassare.
10 Feb
Ciao, spero che puoi essermi di aiuto!!!
questa mattina ho scoperto che la femmina e il maschio di
erano intanati in una cavita di una conchiglia….allora non capivo ho dato loro da mangiare e non erano interessati, adesso il maschio è fuori ma sempre nei dintorni mentre la femmina non esce mai…ho guardato con una torcia è mi sono accorto che ci sono una miriade di uova…..
sono in un’acquario di comunità con altri ciclidi e altri pesci da fondo…come posso salvarli…sicuro di una loro morte non appena vengono fuori???
anche se temo che possono mangiare le uova ancora prima che schiudono…..
AIUTAMI….è UNA COSA ECCEZIONALE L’ASPETTAVO DA TEMPO!!!!!
SONO TROPPO FELICE!!!!!
ASPETTO TUE NOTIZIE IL PRIMA POSSIBILE!!!!!!!!!!
SALUTI ANDREA!!!!!
Ciao Andrea, che bello vedere tutte quele palline chiare, vero?
La riproduzione dei pesci in acquario è sempre un evento particolare, segnato da sussulti, gioie improvvise ed alle volte anche piccoli dispiaceri. Secondo me però la soddisfazione finale di vedere tanti piccoli avannotti nuotare a 3-4 settimane di distanza ripaga dalle fatiche e tutto il resto.
Nel tuo caso, essendo nella conchiglia, potresti anche pensare di togliere le uova dei tuoi ciclidi nani… se credi sia la prima volta eviterei di farlo, meglio quindi preparare del cibo che potrai dare ai piccoli nascituri (mentre distrai gli altri pesci con altro cibo dalla parte opposta) e aspettare che siano i genitori a proteggerli dagli attacchi dei coinquilini. Magari aiutali con una lucetta per la notte. Il resto più o meno lo sa fare la natura da parecchi anni
In seguito, se vorrai potrai provare a separare in un’altra vaschetta le uova deposte e fecondate (non il primo giorno… l’ideale sarebbe l’ultimo, quando le codine si riescono a vedere chiaramente, ma prima che si stacchino del tutto).
Continua a scrivere qui come procedono le cose, lo spazio per i commenti in basso serve anche a questo!
13 Sep
Rispondiamo a Graziana, che non ha un grande problema, però vuole un consiglio per popolare il suo acquario da 120 ltri, e almeno io lo posso dare volentieri, poi se qualcuno si vuole unire… è il benvenuto!
Salve Raffaele,innanzittutto voglio farti i miei complimenti per il sito. Mi chiamo Graziana e da circa un anno e mezzo ho intrappreso la passione dell’acquariofilia:per ora niente più di oranda e pesci rossi. Ora però mi vorrei lanciare in qualcosa di più soddisfacente.
Ho acquistato un acquario juwel lido da 120litri e vorrei un consiglio su che pesci poter mettere (logicamente per ora pesci non troppo delicati ) e quindi che tipo di allestimento adottare per il mio nuovo acquario.
Purtroppo ho problemi di spazio e quindi ho dovuto optare per un acquario cubico,che si sviluppi per lo più in altezza,non posso permettermi una larghezza superiore ai 65-70cm.
Attendo i tuoi preziosi consigli.
Ciao Graziana, intanto 120 litri per un acquario d’acqua dolce, anche se cubico, sono comunque un litraggio interessante, con il quale avrai la possibilità di tenere molte specie di pesci e provare diversi allestimenti ornamentali.
Comincia a leggerti i post nella categoria “principianti” (nel menù qui nella colonna di destra) e poi fra le varie letture passa anche da “quali pesci NON comprare per l’acquario“, poi valuta che tipo di acqua hai dal rubinetto (quanto è tenera? Cioè la durezza è alta o bassa?), poi pensa ad almeno una caratteristica per te importante nei pesci da ospitare e già riuscirai a fare ricerche più precise su Internet.
Solitamente chi passa dai pesci rossi al tropicale sceglie o il “fritto misto“, quindi l’acquisto di pesci un po’ a casaccio secondo i propri gusti estetici, oppure s’innamora di una specie e poi cerca di mettere altri pesci accanto a questa. Se poi si fa consigliare allora questa soluzione solitamente riserva meno delusioni della prima…