Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
29 Nov
Visto che non sarei in grado di parlarvi in modo così approfondito, accurato, scrupoloso, di fertilizzanti e linee di fertilizzazione frutto di anni di esperienze e testi seguiti con metodo da Piergiorgio Difilippo, vi rimando al lungo articolo su Acquaportal pubblicato di recente e in bella mostra in home page.
Anch’io posso dire di aver provato alcune linee di prodotti di diverse marche, però non mi è mai neanche passato per la testa di misurare in questo modo tutto-di-tutto.
(Qualcuno potrebbe aggiungere che “si vede”, guardando i risultati del mio ultimo allestimento… )
20 Nov
Qualcuno ha idea di cosa siano questi insetti che “abitano” sulle foglioline di Lemna Minor, galleggianti da mesi sull’acqua del mio acquario tropicale in salotto?
Sarebbe simpatica sapere la loro natura… come sono arrivati lì e come fanno a rimanere vivi in questo spazio così “limitato” biologicamente. Perchè ormai stan lì da almeno 3 settimane!
1 Oct
Spesso suggerisco a chi inizia un nuovo acquario, un cosiddetto neofita (o NIUBBO se vogliamo usare una terminologia ludico/informatica ), ma anche a chi ne ha uno già allestito e funzionante però con qualche problema, di inserire delle “piante a crescita rapida“.
In questo post cerco di spiegare PERCHE’, QUALI e QUANTE piante possiamo piantare con successo nel nostro acquario, piccolo o grande che sia.
Obiettivo di un acquariofilo per avere un acquario tropicale d’acqua dolce FACILE da gestire è ricreare un ambiente con impatto visivo simile a questa foto e quindi molto diverso da quest’altra foto (dove potremmo anche aggiungere un paio di Anubias e non cambierebbe nulla). Questo chiaramente a meno di non aver deciso di allevare pesci incompatibili con le piante…escludiamo ad esempio la maggior parte dei ciclidi africani.
Inserire in un acquario da 40 litri una Anubias nana NON significa aver messo le piante vere in acquario. L’Anubias, per quanto bellissima, è una pianta a crescita molto lenta, molto diversa quindi dalle piante che stiamo trattando.
Questo significa che possiamo assolutamente inserirle in acquario, io stesso ne ho quasi sempre più di una, magari inserita in un tronco/radice, ma sono altre le piante che veramente aiutano il nostro acquario d’acqua dolce.
Le piante acquatiche hanno sicuramente un valore estetico notevole ma NON è questo il motivo per cui è importante coltivarle e tenerle in salute. Se la pianta cresce “velocemente”, come suggerisce la “categoria” in cui le ho inserite (e non sono il solo, ben inteso), significa che altrettanto velocemente utilizza i “nutrienti” presenti in acquario, lo “sporco” per dirlo in parole povere. Aiutano quindi la filtrazione, allontanano le fastidiose alghe, donano comodi nascondigli per i pesci in pericolo, in riproduzione, stressati o impauriti.
Tutto questo si traduce per i pesci in una vita più facile, serena e in un ambiente sano, quindi meno malattie, colori più saturi e riproduzioni più facili e frequenti.
Il rovescio della medaglia è la necessità di mettere le mani in vasca per le potature, ma pensate pure che ogni volta che riempite un secchio di piante state facendo a meno di un cambio dell’acqua, o di comprare un medicinale in più, ecc.
Qui sotto trovate una lista di piante consigliabili, l’ordine NON è alfabetico ma di semplice preferenza personale…calcolando anche quali piante siano più facili da coltivare e anche da trovare nei negozi di acquari.
Le piante non sono MAI troppe. Alle volte può accadere che alcune sopravanzino altre, ma significa solo che una è stata capace di utilizzare meglio le risorse presenti in acquario rispetto alle altre.
Ricordate che le piante galleggianti tolgono MOLTA luce a quelle sottostanti, quindi vanno eliminate spesso. L’ideale direi che è avere occupata una superficie dal 10 al 50%. Sul fondo invece potete avere piante dappertutto, ricordandovi di tenere un volume di acqua per il nuoto libero, che però è in relazione alle specie di pesci tropicali ospitati. Ad occhio, con pesci piccoli come caracidi, poecilidi e simili, potete occupare con le piante il 60-70% di acqua, mentre con pesci più grandi o che necessitano di nuotare molto (ciclidi come Discus, scalari, ecc.) allora conviene occupare solo il 20-40% del volume d’acqua.
Se siete indecisi se aggiungere un pesce o una pianta…aggiungete prima una pianta e dopo un pesce e non sbaglierete mai!