Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
29 Nov
Bellini…piccoli, delicati, ormai neanche tanto costosi perchè non solo i cinesi hanno copiato alla grande i bellissimi prodotti dell’ADA.
Pensate che già 7-8 anni fà un napoletano per conoscenze traverse realizzava A MANO uno per uno, soffiandoli, dei meravigliosi diffusori di CO2 in vetro, con tanto di parte ceramica per la nebulizzazione delle bollicine di anidride carbonica.
Oggi ci sono invece tante aziende piccole e grandi che hanno copiato o reinterpretato i prodotti dell’ADA, che sinceramente saranno anche giapponesi e forse super-tecnologici…ma il loro costo mi pare oltragioso…esagerato…al limite del disgustoso…
Il mio l’ho comprato "cinese" a meno di 20 euro…quelli dell’ADA ne costano circa 90…mah…
Comunque…che abbiate questi originali oppure qualche copia o prodotto simile, potete pulire la parte ceramica che spesso viene coperta di alghe con del semplice perossido di ossigeno…l’acqua ossigenata.
Questo almeno in teoria…perchè il mio IN PRATICA si pulisce veramente poco…bianco come da nuovo non è mai tornato, ma alla fine l’importante è che faccia le sue micro-bolle.
28 Sep
Lo Stringy Moss, che NON E’ un muschio da stringere in nessun modo…:-)
è conosciuto per la sua capacità di "abbarbicarsi" tenacemente al suo supporto. Meglio se legnoso…chiaramente. E’ piccolo, lungo-lungo e non ha "rami" fitti come la Vesicularia, ma non è neanche così fino come l’Utricularia…ed è anche di un verde più scuro.
Ancora non ho avuto modo di tenerlo in acquario e vedere effettivamente dove e come utilizzarlo al meglio, mi è capito però di vederlo in qualche foto: simpatici ciuffetti dall’aspetto molto…naturale e credo anche molto apprezzati dai gamberetti di un po’ tutte le specie. E’ di grande effetto, in acquari piccoli, e ha notevoli capacità di adattamento, tanto che possiamo provare a tenerlo anche senza appiglio, da solo, libero in un piccolo vaso o bicchiere, chiaramente alla luce del sole.
20 Sep
Conoscete la Riccia, la pianta per acquari?
In rete se ne trovano diversi…ma secondo me quest’articolo su un sito americano è semplice, con diverse foto e comprensibile.
Parla del modo migliore in assoluto per fissare la Riccia, nota pianta galleggiante, a rocce, legni e soprattutto sassi, meglio piatti.
Questa particolare piantina, messa su tanti sassetti, può creare stupendi layout in acquario…macchie di colore verde chiaro che con la co2 nelle ore serali ci regalano un simpatico “perlage”.
Avendo provato questo metodo, posso dire che non è semplicissimo…ma funziona.
Bisogna fare prima di tutto attenzione a fissare bene la retina dietro la roccia, per non trovarsela a girare in acquario trasportata dalla corrente!
Poi ricordarsi di tagliare regolarmente la Riccia, altrimenti crescendo troppo è facile che la parte sotto, più vicina alla roccia, marcisca e faccia poi staccare ciò che è cresciuto sopra.
Attenzione perchè la Riccia è comunque una pianta definibile “infestante”. Al momento di tagliarla/potarla poter appunto togliere dall’acqua le singole rocce è molto comodo per non trovarsi con tanti pezzetti di Riccia fluitans che “fluitans-ano” in acquario…annidandosi in qualsiasi anfratto utile e, se esposto alla luce, crescendo anche lì dove non avrebbe dovuto…