Acquariando: pesci in acquario dal 1997

Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico

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E’ la seconda deposizione della mia coppia di pesci pagliaccio, che vive nell’acquario marino da ormai quasi un anno intero e si è ambientato molto bene nella Goniopora a centro vasca… che a sua volta invece non sembra in ottima forma, credo principalmente per il caldo che ha sopportato durante l’estate.
Le uova si vedono sicuramente meglio a occhio nudo, se viste lateralmente, posizione nella quale però è pressochè impossibile filmare qualcosa con risultati accettabile… :-(
In questo video le uova s’intravedono appena, si intuiscono più che vedersi chiaramente, sono quella “patina” opaca sulla parete blu di sfondo, sulle quale maschio e femmina di Amphiprion ocellaris si alternano per ossigenarle, controllarle, pulirle.

Nannochloropsis salina (alga)Intanto ricordo che “per fitoplancton si intende l’insieme degli organismi autotrofi fotosintetizzanti presenti nel plancton, ovvero quegli organismi in grado di sintetizzare sostanza organica a partire dalle sostanze inorganiche disciolte, utilizzando la radiazione solare come fonte di energia.”
Il Phytoplankton vivo alle volte si trova in vendita anche nei negozi più specializzati nel marino, ed anche online, con prezzo che non ho mai trovato sotto i 12€ al litro, e una dose media prevede circa 20-30 ml per 100 litri d’acqua.
Insomma vale la pena fare un calcolo sulla convenienza, ipotizzando di somministrarlo almeno 2 volte a settimana, e considerando che non credo possa vivere in frigo più di 3-4 settimane (se ne sapete più di me… i commenti sono qui sotto apposta!).
Linko anche il mio precedente articolo sulla costruzione di un reattore di fitoplancton o il suo acquisto (ormai si trovano abbastanza facilmente in moltissimi negozi di accessori per acquario) per iniziare appunto una coltura di microalghe in sospensione.
In passato ho provato personalmente a tenere in vita una coltura di Chlorella, forse la più facile, che si tiene in acqua dolce. E ci sono riuscito per qualche mese, poi la cultura è collassata, probabilmente mi sono impigrito e lentamente ho abbassato la guardia rallentando la cura per questo allevamento casalingo.
Questa volta mi piacerebbe provare a riprodurre la Nannochloropsis salina oppure la oculata, che vive in acqua salata ed è fra le più piccole, infatti le dimensioni di quest’alga variano da 2 a 6 micron, quindi per i coralli è un buon alimento, così come per lo zooplancton che vive nell’acquario e dovrebbe riprodursi più velocemente sommonistrando quest’alga.
La temperatura dovrebbe essere superiore ai 16°, ma è proprio la minima, meglio rimanere fra i 20 e i 24° centigradi.

Alimenti concentrati per microalghe (in pratica, fertilizzanti), dove comprarli???
I macronutrienti principalmente presenti devono essere, il Nitrato (No), il Fosfato (Po, in rapporto però 15 a 1) ed il Ferro (Fe), affiancati da micronutrienti come: Zinco (Zn), Cobalto (Co), Manganese (Mn) ecc., ed infine le vitamine.
Un prodotto mi sembra si chiami Microalgae Grow – Aquaculture Supply, commercializzato mi sembra dalla SCUBLA (o meglio ERA da loro distribuito, sembra non lo commercializzi più… non saprei dovre trovarlo in Italia, quindi)
Alcuni usano del normale fertilizzante da giardino per piante verdi, dosato 1,5 ml per litro di coltura, SOLO se queste però vengono usate per alimentare rotiferi o altro zooplancton, altrimenti per somministrare direttamente il fito nell’acquario marino bisogna usare fertilizzanti meno ricchi di “robe non identificati”, quindi pochi elementi chimici e solo quelli.

Le micro-alghe seguiranno il cosiddetto “ciclo algale“, per cui non è pensabile avere un reattore sempre con la stessa coltura, come minimo ne servono 2, ma meglio ancora più di 2, così da iniziare una coltura, prelevare un inoculo per la seconda, perchè così quando la prima sarà collassata avremo la seconda in pieno sviluppo e potremmo riprendere il ciclo. Con solo 2 bottiglie non ci possiamo praticamente permettere errori…

  • Fase 1: latenza o adattamento, dura 24 ore e le cellule si adattano al nuovo ambiente
  • Fase 2: sviluppo, in questa fase si raggiunge il picco di riproduzione delle cellule dura 3-4 giorni
  • Fase 3: stazionaria, in questa fase le cellule smettono quasi di riprodursi dura 7-10 giorni
  • Fase 4: finale, le cellule incominciano a morire (fine del ciclo)

Le colture di fitoplancton vanno agitate almeno una volta al giorno, per evitare sedimentazioni, e soprattutto è necessaria molta accortezza nel maneggiare tutto ciò che entra a contatto con le culture, basta poco a introdurre degli organismi antagonisti che rovinino tutto! Teoricamente dovremmo operare in un abiente sterile… ma proprio perchè impossibile in casa è preferibile fare attenzione E usare più bottiglie separate così che anche perdendone qualcuna ci siano le altre a portare avanti la coltura di Phytoplankton.

La coppia di Apistogramma trifasciata di Andrea

Ciao, spero che puoi essermi di aiuto!!!
questa mattina ho scoperto che la femmina e il maschio di

Apistogramma trifasciata

erano intanati in una cavita di una conchiglia….allora non capivo ho dato loro da mangiare e non erano interessati, adesso il maschio è fuori ma sempre nei dintorni mentre la femmina non esce mai…ho guardato con una torcia è mi sono accorto che ci sono una miriade di uova…..
sono in un’acquario di comunità con altri ciclidi e altri pesci da fondo…come posso salvarli…sicuro di una loro morte non appena vengono fuori???
anche se temo che possono mangiare le uova ancora prima che schiudono…..
AIUTAMI….è UNA COSA ECCEZIONALE L’ASPETTAVO DA TEMPO!!!!!
SONO TROPPO FELICE!!!!!
ASPETTO TUE NOTIZIE IL PRIMA POSSIBILE!!!!!!!!!!
SALUTI ANDREA!!!!!

Ciao Andrea, che bello vedere tutte quele palline chiare, vero? :-)
La riproduzione dei pesci in acquario è sempre un evento particolare, segnato da sussulti, gioie improvvise ed alle volte anche piccoli dispiaceri. Secondo me però la soddisfazione finale di vedere tanti piccoli avannotti nuotare a 3-4 settimane di distanza ripaga dalle fatiche e tutto il resto.
Nel tuo caso, essendo nella conchiglia, potresti anche pensare di togliere le uova dei tuoi ciclidi nani… se credi sia la prima volta eviterei di farlo, meglio quindi preparare del cibo che potrai dare ai piccoli nascituri (mentre distrai gli altri pesci con altro cibo dalla parte opposta) e aspettare che siano i genitori a proteggerli dagli attacchi dei coinquilini. Magari aiutali con una lucetta per la notte. Il resto più o meno lo sa fare la natura da parecchi anni ;-)
In seguito, se vorrai potrai provare a separare in un’altra vaschetta le uova deposte e fecondate (non il primo giorno… l’ideale sarebbe l’ultimo, quando le codine si riescono a vedere chiaramente, ma prima che si stacchino del tutto).
Continua a scrivere qui come procedono le cose, lo spazio per i commenti in basso serve anche a questo! :-)

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