Come penso, fotografo e vivo la mia passione per gli acquari, i pesci e il mondo acquatico: ACQUARIOFILIA
24 Apr
Ad un mese della schiusa delle uova di Nothobranchius korthausae red, pesce della famiglia dei Killi, mi ritrovo con una dozzina di esemplari giovani lunghi circa 2 cm. e in buono stato. Bely Sliders ce n’erano pochi già alla schiusa…e quei pochi sono morti nelle prime 2 settimane.
La metà circa ha già i colori ben visibili da un paio di giorni, per cui ieri li ho trasferiti dalla vaschetta di accrescimento di 4 litri all’acquario LAC da poco meno di 40 litri, mantenendo però il filtro spento, temperatura a 25°, luci accese per 6 ore al giorno e farò cambi del 20-30% un paio di volte a settimana.
Teoricamente dovrebbero diventare più rossi, cioè il corpo dovrebbe colorarsi più o meno come le pinne, forse un po’ meno, adesso in vice è ancora grigiastro con riflessi azzurri. Le pinne invece sono già rossicce con il bordo di quella ventrale visibilmente chiaro. Non proprio bianco come le foto…ma quasi.
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23 Apr
Di acquariofilia marina su Acquariando si parla poco?
I motivi sono semplici perchè mentre sul vecchio blog su blogspot.com (acquariando.blogspot.com) ho scritto della mia personale esperienza con un acquario marino, durata 3 anni, con alterne vicende e complessivamente soddisfazione, ormai a casa mia l’unica acqua salata che c’è è quella degli schiuditoio di artemie per i killifish.
Però mi capita ancora d’incrociare qualche articolo, qualche nuovo prodotto e accessorio per gli acquari marini…come mi capita di vedere le foto e leggere le sperienze di altri appasionati…
Questa volta vi voglio indicare una bella vasca di un giovane acquariofilo marino (marinofilo?) che, dopo aver visto il film di Nemo della Walt Disney, si è fatto rapire dal vortice della passione e stà trovando una sua strada e grandi soddisfazioni con gli acquari marini di barriera.
L’acquario è quello di Perry, che è anche vasca del mese di ReefItalia (a Formia c’è stato lo scorso week-end il consueto meeting annuale…)
Chi è abituato a vedere foto di acquari tropicali d’acqua dolce è avvertito, è come passare dalla TV in bianco&nero alla TV a colori, ma dietro ci sono soldi, passione, tempo e studio.
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23 Apr
A tutti quelli che hanno il dubbio, come ho avuto io in passato con il mio acquario marino, sulla tossicità e compatibilità dei coralli molli, sul rapporto fra questi, i coralli LPS e i coralli SPS, riporto un testo semplice e chiaro di Carlo Avallone, da un articolo sui coralli nella rivista online di ReefItalia.
"Il disturbo creato dai coralli molli, in particolare alcionidi quali Sarcophyton, Lobophytum, Sinularia e Xenidi come Xenia e Anthelya, avviene con il rilascio di tossine identificati in Terpenoidi o Sarcophine che rilasciate in acqua, una volta percepita la prossimità di coralli di specie differenti, provocano alleopatia, inibendo la crescita e addirittura l’intossicazione del malcapitato corallo che soccombe. A tale proposito, in un acquario popolato da un mix di coralli molli e duri, è sempre consigliabile mantenere del carbone attivo in sump da cambiare spesso. L’alleopatia è una cosa invisibile e seria ed è opportuno prendere delle precauzioni. Tutto questo dopo aver ovviamente sistemato i coralli a debita distanza, tenendo presente, eventuali tentacoli da combattimento estroflessi, così come i filamenti mesenterici e la crescita degli stessi, onde evitare di veder soccombere un pregiato pezzo del nostro reef casalingo."
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