Acquariando

Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico

Archivio per August, 2008

Quasi dimenticavo…il mitico International Aquascaping Contest ha aperto le iscrizioni per l’edizione 2008, iscrizioni che si chiudono il 15 settembre 2008, quindi per quanti vogliono partecipare alla AGA contest rimangono pochi giorni, affrettatevi!
Mi raccomando…lustrate i vosti acquari dolci (sono accettati paludari ma non acquari marini…almeno per il momento), foto pulite e ragionate, buona illuminazione dell’insieme, niente accessori visibili in vasca, acqua ferma (pompe filtro spente), e magari uno schemino con le piante presenti nel layout, una specie di mappa dell’acquario con vista quindi dall’alto.

Partecipare costa solo 5$ e in generale è simpatico confrontarsi con altri acquariofili di tutto il mondo. Nessuno dei lettori, compreso chi scrive (Raffaele Galano), può ambire alle prime posizioni…e per prime intendo le prime 200!!!
Spero di riuscire a partecipare…magari con foto migliori di queste…perchè solitamente per questi eventi finisce sempre che mi dimentichi qualcosa…una firma, una foto che doveva essere proprio di una certa dimensione…scadono i termini e mi ritrovo fuori dal concorso…un classico.  :-(

Ricordo che non è necessario avere acquari enormi per partecipare, esistono 3 macro-categorie

  • Aquatic Garden
  • Biotope Aquascape
  • Paludarium

e poi 4 "size categories", cioè categorie basate sulle dimensioni della vasca, in litri)

  • Small (<= 25 US Gal. / <= 100 L)
  • Medium (25 ~ 50 US Gal. / 100 ~ 200 L)
  • Large (50 ~100 US Gallons / 200 ~ 400 L)
  • Very Large ( > 100 Gallons / > 400 L)

Potete insomma partecipare anche con un nano acquario d’acqua dolce, se ne trovano ormai allestiti a centinaia nei forum italiani, per cui non esitate e buttatevi nella mischia…volendo potreste anche allestirne uno per l’occasione. Se guardate agli acquari delle scorse edizioni noterete come alcuni sono chiaramente stati allestiti unicamente per le foto per il concorso. Non mi piace assolutamente come espediente, troppo facile, ma è anche evidente quanto sia difficile evitarlo. Sappiate però che difficilmente riuscireste a posizionarvi nei primi posti, non solo per l’agguerrita concorrenza, ma anche perchè i giudici sono sempre molto bravi, acquariofili di fama mondiale, e quindi anche loro le riconosceranno e penalizzerrano in qualche modo.

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Elementi di aquascaping

Cos’è l’AQUASCAPING? Aquatic landscape = paesaggio acquatico. :-)
La tecnica per creare acquari piacevoli alla vista perchè ricreano paesaggi naturali in vasca. L’idea è quella di abbellire l’interno dell’acquario in modo che risulti piacevole alla vista e non solo un groviglio di pesci e piante, per quanto sani possano essere. Significa creare acquari BELLI, che colpiscono lo sguardo e possano diventare eventualmente un elemento di arredo in qualsiasi abitazione, studio medico, albergo o ristorante, dove i pesci vivano bene e in salute.
Non posso scrivere un manuale sull’argomento, perchè sinceramente ne so troppo poco e ne ho poca pratica, però qualche elemento penso di poterlo dare, come spunto per approfondire o solamente per guardare al proprio acquario, d’acqua dolce o salara, con occhi diversi.

Una volta, tanti anni fa, si parlava di acquari Olandesi, cioè pieni zeppi di piante, spesso ospitavano pesci anche di grandi dimensioni (Scalari o Discus, ad esempio). Erano molto belli rispetto alla media degli acquari che si vedeva nelle riviste e nei negozi in strada, ricchissimi di tutte le sfumature del verde, ma oggi quelle foto sembrano caotiche, troppo stressanti per lo sguardo, troppo dense di elementi diversi, di piante, tronchi, rocce, di pesci. Oggi cerchiamo, o almeno alcuni cercano, di creare paesaggi che abbiano un senso, che rispettino le proporzioni della natura, quelle che vediamo nelle più belle foto naturalistiche e nei migliori documentari.

Acquario Olandese:

Tipico acquario Olandese (detto anche Tedesco, alle volte), con tante piante e in ottima salute

 

 

 

 

 

Acquario naturale:

Acquario naturale, con tronco e muschio a ricreare un albero

 

 

 

 

E tanti altri possono essere trovati, ad esempio, all’interno delle gallery del famoso AGA contest (foto 2007, acquari di dimensioni medie)

Possiamo infatti utilizzare gli elementi che soliti in ogni acquario, cioè le piante, i legni, le rocce o i sassi per creare landcape, cioè paesaggi, che siano armoniosi e proporzionati.  Immagineremo come standard che l’acquario sia posizionato con il vetro frontale davanti all’osservatore, cioè il vetro più lungo. Acquari con funzione di divisori o "a penisola", cioè con 2 o 3 lati perfettamente visibili, sono particolarmente difficili da "disegnare" e quindi arredare. Troverete con difficoltà layout di acquari tropicali d’acqua dolce, così come anche acquari marini, con più di un lato offerto come vista principale per l’osservatore.
Vanno evitati assolutamente elementi di arredamento posizionati in modo non sicuro, che possono scivolare o cadere gli uni sugli altri, o materiali collanti o coloranti che possano intossicare i pesci. Insomma la funzione estetica non deve MAI mettere a repentaglio la vita degli abitanti dell’acquario.

  1. Immaginazione: è la chiave di tutto. Solamente immaginando un ambiente naturale o guardando dal vero o in fotografia un ambiente naturale, possiamo pensare al nostro layout in acquario. Dobbiamo pensare agli elementi che possiamo usare, che abbiamo o che ci possiamo procurare facilmente e poi "impastarli" per adattarli all’ambiente da ricreare. Non è detto che debba venire identico, potremo anche realizzarne una piccola parte, ma l’importante è che l’impatto estetico sia quello, il "senso" complessivo sia lo stesso.
  2. Proporzioni: usare oggetti, piante, pesci e invertebrati che siano "in proporzione" gli uni con gli altri.
    Questo è il punto forse più difficile, ma anche molto importante. Se vi siete mai chiesti come mai in molti degli acquari più belli che abbiate mai visto su Internet in foto i pesci siano quasi sempre piccoli e in branco…le PROPORZIONI sono la risposta. Infatti un piccolo pesce fa sembrare tutto più grande: una roccia sembra un monte, un tronco un albero, una radice una collina, una pianta bassa quindi è l’erba o dei fitti cespugli.
    Quindi anche nella scelta delle piante, notare la dimensione delle foglie. Meglio avere foglie molto piccole accanto a grandi foglio come quelle degli Echonodorus, piuttosto che 5 piante con foglie di tutte le dimensioni.
  3. Profondità: perchè spazi pieni e spazi vuoti, colori, linee e curve aiutano a creare differenti profondità. La profondità reale dell’acquario rimane la stessa…ma viene percepita in modo diverso.
    Possono essere usati alcuni o anche tutti gli elementi qui sotto riportati

    1. sfondo: usare un colore che nasconda e uniformi il vetro posteriore dell’acquario. Usato solitamente il nero, il blu e il celeste, ed anche il bianco, è possibile reperire in commercio anche dei fogli di plastica sfumati, che ad esempio vadano dal blu intenso nella parte bassa, al celeste chiaro nella parte più alta. Questa sfumatura aumenta il senso di profondità e la somiglianza con i colori tipici del cielo.
    2. inclinazione in avanti del substrato (il fondo, fertile o meno), cioè avere sempre un fondo più alto dietro e più basso davanti, meglio se con altezza non uniforme da sinistra a destra, cioè che abbia dei dislivelli, seppure accennati. Possiamo andare da un minimo di 10 cm dietro e 5 davanti, fino ad allestimenti con 30-40 cm di altezza posteriore, se ad esempio abbiamo un acquario profondo almeno 50 cm.
      Più alto riusciremo a tenere il fondo…in fondo, più elevato sarà il senso di profondità. :-)
    3. curve diagonali, create con rocce (molto meglio se tutte delle stesso tipo), con sassi, con piante, o con spazi vuoti in cui si intravede solo il substrato sabbioso o comunque di un colore chiaro, che stacchi dal resto dell’ambiente. Le linee invitano l’occhio a seguirle…è inevitabile.
  4. punti di interesse
    1. Meglio crearne solamente uno, così che lo sguardo si soffermi lì, senza vagare da tutte le parti, su tanti elementi.
      Anche un acquario con 5 rocce e una distesa di piante basse, come un prato, non può distribuire l’attenzione su tutte e cinque le pietre. Queste devono avere "un senso", un ordine, una gerarchia, un punto unico di attrazione per lo sguardo.
    2. piante rosse
      Sono un potente punto di richiamo per lo sguardo, le più usate e più facili da mantenere in acquario sono probabilmente: Alternanthera Reineckii, Rotala wallichii e la Ludwigia arcuata.
    3. rocce strane, colorate, isolate dal resto dell’arredamento

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Maschera sub con macchina fotografica digitale iintegrata
Digital Camera Mask: magari avete rimandato le ferie a fine agosto o inizio di settembre…o forse avete in progetto una settimana nel Mar Rosso fra ottobre e novembre…comunque potreste essere interessati ad una bella maschera subacquea con fotocamera integrata.
La trovo un’idea geniale, o meglio un prodotto interessante, perchè l’idea è abbastanza semplice. Unica pecca di questa fotocamera è che non monta un flash e neanche ha un attacco per poter applicare alla maschera una torcia, seppure piccola…

Prodotta dalla Liquid Image, ha una risoluzione di 5 Megapixel (2560×1920) e, dotata di porta USB per trasferire le immagini sul PC, risulta utilizzabile come una normale maschera E come una normale macchina fotografica digitale, che all’occorrenza può anche girare video con risoluzione 640×480 e da 18 a 25 frame al secondo, quindi video adatti ad essere usati tranquillamente sul web ma guardabili anche in TV. :-)
Ha 16 mb di memoria interna ma anche una SLOT che accoglie le piccole schede microSD. E’ alimentata da 2 pile "stilo", cioè le AAA da 1,5 volt e, anche se dotata di autospegnimento dopo 120 secondi di inattività, consiglio l’utilizzo di pile ricaricabili di buona qualità e almeno 2000 mha.
Distanza minima di messa a fuoco: 120 cm.
Si trova in vendita a prezzi fra i 70 e i 90 euro, in diversi negozi sul web, un prezzo assolutamente ottimo a mio parere, e la si trova anche nei negozi di elettronica di alcuni aeroporti…tante volte prendeste un aereo in questo giorni. :-)

2 anni fa ho cercato un prodotto analogo: volevo comprare la custodia subacquea per la mia Canon powershot…poi ho visto il prezzo e ho lasciato perdere.
In pratica vi potete facilmente accorgere che non esistono custodie rigide per fotocamere a meno di 100€ e molte di queste sono prezzate fra 200 e 300 euro.
In pratica costano quanto una buona macchina fotografica digitale!
Nel caso di questa maschera da sub con integrata la macchina digitale parliamo di impermeabilità fino a 5 metri (su alcuni siti si parla anche di 30 metri…mentre sul sito ufficiale di 15 FEET, che sono appunto circa 5 mentri), quindi non siamo a livello dei 15-30 metri delle custodie rigide in commercio, però 5 metri sono sufficienti allo snorkeling della maggior parte delle persone e soprattutto oltre i 5 metri è assolutamente necessario dotarsi di lampade ausiliarie o di potenti flash…perchè della luce del Sole ne rimane pochina…

Non ho in programma altre ferie al momento…e aggiungo PURTROPPO, al limite una settimana bianca a cavallo di capodanno…però credo proprio di comprare questo prodotto entro la prossima primavera, o magari qualcosa di ancora migliore se dovesse uscire sul mercato nel frattempo.

Vi piace? Su Fotodigit è in vendita a 80€! :-)

 

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