Orchidee e orchidaceae, non solo Phalenopsis

Paphiopedilum - La foto non è mia...è solo un esempio trovato in ReteAl ritorno dalla ferie estive (esatto…son già finite, quest’anno le ho anticipate!) la situazione delle orchidee casalinghe non è malvagia, l’unica perdita da registrare è il bellissimo Dendrobium Berry Oda che in effetti ho sbagliato io ad annaffiare poco come le Phalenopsis…e quindi l’ho ritrovato tutto secco. 🙁
Le Phal le ho trovate benino e subito messe “a mollo” nell’acqua d’osmosi per una mezzoretta. 🙂

Nella serretta tutto abbastanza bene…diciamo al limite dell’aridità, altri 3-4 giorni e avrei trovato almeno 4 o 5  piante seriamente danneggiate, se non morte.

E già che c’ero…ieri all’Ikea ho preso 3 belle Orchidaceae…si perchè solo i fiori delle piante appartenenti alla famiglia delle Orchidaceae si chiamano Orchidee, ma sappiamo tutti però che si usa comunemente il termine “orchidea” per definire la pianta:

  1. doppio Paphiopedilum verdino (credo MAUDIAE), piantina di altezza giusta perchè entri anche nella serretta! Questa specie è chiamata anche “scarpette di venere” per la forma dei grandi fiori, anche se poco colorati (come invece altre varietà di Paphio), e soprattutto uno solo per pianta. Mi piace però principalmente per le foglie dal colore non omogeneo…
    I Paphiopedilum vanno innaffiati più spesso delle “classiche” Phalenopsis, in quanto NON hanno radici aeree…ma poco, perchè temono comunque i ristagni, devono rimanere “leggermente” umide.
    Per questa pianta proverò a seguire questa regola:  d’estate annaffiare ogni due giorni, nei restanti periodi, una volta alla settimana.
    Entrambi, uniti perchè condividono lo stesso vaso, sono dentro la serra tropicale.

  2. Cambria gialla e Cambria rossa: questa pianta non esiste in natura, proviene dall’ibridazione tra alcune specie, quali Oncidium, Odontoglossum, Miltonia e Brassia. Nel mio caso devo ancora scorprire di quali altre piante i miei 2 esemplari sono l’ibrido…
    Dopo la fioritura si può recidere il fusto che portava i fiori.
    La temperatura ottimale durante il periodo vegetativo, da marzo a settembre, è di circa 18-20°C con umidità superiore al 70%. Durante i mesi freddi è consigliabile porre le piante in luogo più fresco, con temperature comprese tra i 10 ed i 15°C e umidità inferiore (40-50%).
    Annaffiature: per immersione in estate una volta a settimana, in inverno ogni 3-4 settimane.

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