Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
9 Jan
ciao sono ivano, ho un acquario di 130 lt.con 110 lt d acqua effettivi come piante ho anubias nana che prolifera e un altra pianta da fondo di cui non conosco il nome prima devo dire che crescevano molto di piu’ adesso specialmente quella di fondo non fà piu’ molte foglie come prima e sulle foglie di anubias si sono formati dei piccoli pallini verde scuro penso siano alghe ci mettevo la co2 con la bombola impianto della aquili se non erro poi visto il costo adesso ci metto una volta ogni 5 o 6 giorni le pastiglie co2 della sera in aggiunta il fertilizzante liquido ogni 30 giorni con il dosaggio suggerito dalla tetra!come fondo ho il terriccio che ho messo quando ho allestito l acquario prima avevo anche la cabomba caroliniana che però è durata poco si sfilacciava e galleggiava per l acquario anche se all inizio era molto fiorente!!!adesso per le alghe ho diminuito sia le ore di luce sia il cibo dei pesci (li nutro un giorno si e uno no)e ho eliminato l ossigenatore che bruciava co2!!!!cosa ne dici potrebbero a tornare le piante belle vivaci o no???e le alghe sulle foglie??ti allego una foto che spero ti aiuti a capire il mio problema!!!!attendo tua risposta con eventuali consigli e complimenti per il sito e le foto avessi io un acquario come quelli!!!!!!!!!!!!!!p.s-ho l acquario da quasi 2 anni ed è il primo vorrei magari un giorno farne uno piu’ grosso magari di 300 litri ma preferisco prima farmi esperienza con questo!!! ah scordavo ho fatto i test: nitriti assenti nitrati sui 75 mg/l gh10°d kh6°d ph7 ho 2 neon della juwel da 28w uno rosa e uno neutro appena messi T5 ore di luce 8 al giorno temperatura 25° e con questo ti ho detto tutto.
ciao, a presto, Ivano.
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Ciao Ivano, mi dispiace ma devo chiedere a te, come è successo con altri lettori, il titolo del libro o dei libri di acquariofilia che hai in casa. Diciamo il testo a cui ti sei riferito in fase di allestimento, o che magari hai acquistato in seguito. Perchè dobbiamo cercare di capire meglio come sei arrivato a questo situazione.
E’ strano che tu abbia un testo dove è consigliato tenere i nitrati così alti… o l’utilizzo dell’ossigenatore insieme alle piante e soprattutto alla CO2…
Sei stato intanto bravo a scrivere informazioni ed anche valori dell’acqua, è tutto più facile, però non hai scritto SE fai cambi dell’acqua, di quanti litri e ogni quanti giorni/settimane.
Io ti consiglio semplicemente questo per tornare ad una situazione buona, per piante e pesci (e fortunatamente vedo pochi pesci):
Facci sapere come procedono i lavori… e soprattutto i risultati finali, fra un paio di mesi ad esempio!
AGGIORNAMENTO, l’acquario di Ivano dopo qualche giorno… e metà dei nitrati
4 Jan
Mi capita di leggere dubbi riguardo la popolazione batterica nei filtri biologici degli acquari d’acqua dolce (anche in quelli marini… per chi si avventura ancora con questo sistema di conduzione, magari abbinato ad un filtro ad alghe).
In questo tipo di filtro, che va analizzato per capire se contiene quanto necessario ai nostri amici batteri (i cosiddetti cannolicchi o materiale ceramico di forma diversa, meglio se precedeuti da una filtrazione meccanica tramite spugna e/o lana di perlon), vivono popolazioni diverse che partecipano al famoso ciclo dell’azoto che alla fine del processo di trasformazione chimica porta alla produzione di Nitrati in acquario. Per approfondire al livello chimico questo precesso, almeno a grandi linee, rimando ad un articolo in Italiano di Walter Peris.
Ma come si formano questi batteri? Chi li mette dentro al nostro acquario? Dobbiamo aggiungerli noi o si formano da soli?
La risposta è, come spesso scrivo, la PAZIENZA. In pratica i batteri si formano da soli, moltiplicandosi molto velocemente a partire dagli arredi, dal fondo, dal fertilizzante, da legni e piante che aggiungeremo prima dei pesci, magari anche da un pizzico di cibo (usato anche senza avere pesci).
In pratica anche solo aspettando potremo avere il nostro filtro popolato di batteri, che comunque continuano a moltiplicarsi, e solo dopo diverse settimane saranno riusciti a popolare veramente tutto il filtro dell’acquario portando al massimo il suo potenziale.
Servono MINIMO 25 giorni perchè si abbiano tutti i batteri necessari nel filtro, ecco perchè chiunque consiglia di allestire un acquario e solo dopo 1 mese inserire i primi pesci… e neanche tutti i pesci insieme, meglio iniziare con i più resistenti e poi aggiungerne altri ogni 15 giorni.
Volendo, possiamo anche acquistare le boccettine di “batteri per acquario”, in vendita in tutti i negozi fra i prodotti acquariologici. L’importante è NON pensare che si possano mettere i pesci all’interno dell’acquario subito al momento dell’accensione del filtro, solo perchè abbiamo messo una o più dosi di questi liquidi.
A parte il dubbio sull’effettiva capacità dei batteri di rimanere vivi “in sospensione” o “microincapsulati” in queste boccette, anche quindi in liquidi esposti a temperature diverse, anche molto basse o alte, questi prodotti possono al limite velocizzare il processo, ma non ho mai letto nessuno studio sull’effettivo guadagno di tempo (e se un lettore me ne volesse scrivere qualcuno… sarebbero il benvenuto).
Il mio consiglio è di aspettare comunque 3 settimane prima di mettere dei pesci: avete anni per godervi l’acquario (e anche per fare errori), perchè incasinarsi l’esperienza da subito per pochi giorni di attesa? Se comunque potete acquistare i batteri, aggiungeteli tranquillamente perchè sicuramente MALE NON FANNO.
3 Jan
Ho voluto provare ad acquistare dei LED dalla Cina, sempre insieme all’amico Valerio (anche più ferrato di me sull’argomento elettricità e affini… e anche su altri temi, se è per questo! Potete leggerlo sul suo sito ValerioSub.it), così come già accaduto con le uova di killifish che ci apprestiamo a schiudere.
Come ho già avuto modo di scrivere questa tecnologia sta facendo grandi passi nel migliorare costantemente l’efficienza, e già ora si possono comprare dei prodotti ad un costo interessante che, con un po’ di fai-da-te, possono essere combinati per farne sistemi di illuminazione funzionali e soprattutto adattabili a diverse esigenze, dalla mini vaschetta (che magari già con un led da 3w ha luce a sufficienza per vedere i pesci al suo interno), all’acquario d’acqua dolce di 100 litri, così come all’acquario marino (grazie alle differenti gradazioni di colore in cui troviamo i LED, compreso il BLU da abbinare ai più classici bianchi che già di loro vengono venduti dal bianco-caldo al freddissimo 20.000° kelvin).
Sono arrivati un paio di settimane fa e ho iniziato a provare questi piccoli LED. Devo dire che fanno veramente molta luce, proprio come mi aspettavo ma non ne potevo essere sicuro vista la provenienza, il fatto che siano “smarcati” (cioè non i più conosciuti led CREE), nonchè il prezzo veramente basso (anche comprendendo il pagamento delle tasse doganali).
In pratica ho acquistato 2 tipi di LED con 2 diverse gradazioni di colore:
- 5 LED da 3W dichiarati a 6000-7000° kelvin (pure white) per 180-200 lumen (quindi circa 60 lumen per watt), su stellina, il tipo più usato oggi per la costruzione delle plafoniere a LED per acquario, sia quelle auto-costruite sia quelle vendute dalle ditte acquariologiche (MARCHE), perchè quello che per i LED più efficienti raggiunge il miglior rapporto lumen/watt. Quelli venduti dal sito. Angolo di emissione: 130°.
Chiaramente con i 5 relativi alimentatori/driver a 750 mA.
- 1 LED da 20W, dichiarato a 10.000° kelvin (cool white) e 1600-1800 lumen (quindi 85 lumen per watt), con il suo alimentatore/driver. La mia idea è di realizzare un mini-cannon-LED come questo, solo che di wattaggio inferiore, sfruttando un vecchio dissipatore da CPU che avevo in un cassetto. Come vedete dalla foto. Lo svantaggio di questo potente LED è che il cono di emissione è di 140°, dato che va considerato perchè il suo cono di emissioni è quind bello largo e, se non lo concentriamo in qualche modo, su un piccolo acquario potremmo trovarci a mandare fuori dalla vaschetta gran parte della luce… di fatto sprecandola, e quindi andrà avvicinato molto alla superificie dell’acqua.
Vi scrivo le mie rilevazioni sul LED da 20 watt, veramente un piccolo concentrato di luce… che però richiede anche tanta dissipazione perchè scalda veramente molto, infatti l’ho attaccato a un dissipatore per CPU con dentro 2 ventole (vecchiotto… ma all’epoca uno dei migliori in commercio).
Questi numeri dicono poco, non posso indicare PAR o PUR perchè non ho strumenti per queste misure, però insieme alle foto credo che qualcosa riescano a far capire.
Ho quindi preso la fotocamera reflex digitale (una vecchia Nikon D50) e ho fatto 2 misurazioni, con l’inquadratura su tutta la vasca e la focale minima dello zoom (70 mm), e con la focale più ravvicinata in modalità MACRO (300 mm, rapporto 1:2), ed entrambe con 3 diverse “situazioni” di illuminazione: 4 neon t5 da 39 watt , 2 neon T5 sempre da 39 watt e il singolo picolo LED da 20 Watt appena arrivato.
70 mm (a F5):
300 mm macro (a F 5.6), puntato sulla sabbia centro vasca:
Presto posterò anche le foto con i LED sopra gli acquari per i quali sono stati fatti, al momento ho solo le foto qui sotto, il confronto sopra l’acquario cubico con le Red Crystal (gamberetti) fra il piccolo “cannon-led” da 20 W e la luce standard, cioè una PL da 11 W.
Che ne dite? Anche dalle foto si capisce che il piccolo LED funziona bene e, dopo averlo appoggiato sull’acquario marino alto 55 cm, si vede chiaramente che penetra benissimo i 40-45 cm di distanza con il fondo di sabbia. Pensate che, tutto compreso, questa piccolo faretto è costato circa 25 euro e un’oretta di lavoro.
Quanto al colore… bhè su questo direi che, come rilevato da altri in vari forum, sembra più caldo dei gradi kelvin dichiarati. Quindi i 10.000° secondo me sono al massimo 9000, forse anche solo 8000, almeno dal confronto con le ATI da 12000° kelvin sopra al marino, che sembrano MOLTO più fredde. Per i miei gusti, insomma, in un acquario marino NON metterei LED da 10.000° kelvin da soli, ma mixati con i royal blu per raffreddare e coprire meglio lo spettro di emissione. Se poi usiamo molti LED, diciamo più di 12, allora anche un LED verde e rosso non mi dispiacerebbe… lasciato ad esempio senza lente concentrica, così che il colore si diffonda al massimo, ed entrambi collegati a un potenziometro (dimmer) per regolarne la potenza.
Dove metterò questi 20 watt? Proverò sopra al refugium sotto l’acquario marino.
Appena pronti, mostrerò qualche foto dei 5 LED da 1 watt, sto aspettando la pasta termica adesiva dalla Cina… è rimasta incastrata alla dogana da qualche parte perchè risulta “liquida”.