Acquariando: pesci in acquario dal 1997

Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico

Apistogramma ramirezi maschio…un mito!

4544-ciclide-ramirezSolitario…il maschio di A. ramirezi, bello come il sole, con pinne e colori al posto giusto, dopo la morte della compagna ha portato avanti l’ultima covata con strenua resistenza e sprezzo del pericolo!
Attaccava la mia mano anche a 40 cm di distanza…con brevissimi scatti, per poi tornare “in postazione” a difesa delle uova.
La ramirezi femmina è morta solo qualche giorno prima, evidentemente proprio subito dopo aver deposto le uova…

Poi i piccoli sono nati, ed era ancora più attento ai veloci avvicinamenti di qualche Ciprinide (Tanichthys albonubes) o Caracide (Hyphessobrycon eques) che tentava di ghermire uno dei piccoli avannotti.
Ne sono nati credo una 60ina in totale, di cui circa 20-25 li ho separati dal padre mettendoli in una piccola vaschetta da circa 4-5 litri di acqua, con ossigenatore al minimo.
E ho fatto bene…perchè il genitore maschio NON  è riuscito a fargli superare la seconda notte, purtroppo.

4780-apistogramma

Nel tardo pomeriggio, tornato dall’ufficio, girava tranquillo per l’acquario come se niente fosse e non mi è sembrato proprio ci fosse qualche piccolo in giro. Difficile esserne certi…ma sarebbe molto strano il contrario. :-(

Anche i “miei” piccolini, dopo 3 giorni morti, credo per mancanza di cibo, infatti stranamente non hanno mangiato ne le Artemie decorticate ne i naupli, sembravano entrambe appena grandi per le loro piccole bocche. Un disastro insomma, questi primi avannotti dopo tanti anni di tentativi e di uova mangiate.

Questo post è per complimentarmi pubblicamente con lo stoico genitore maschio!

Foto di piante carnivore? La passione sale…

piante-carnivore-varieE’ sempre così…quando ho un po’ di tempo libero, poche pressioni sul lavoro e soprattutto qualche evento mi causa un “down” nella passione per gli acquari…qualche altro interesse s’insinua…

Questo è il momento delle piante carnivore, affascinanti e abbastanza facili da coltivare, soprattutto rispetto alle orchidee. Quindi, come avrete notato, da qualche giorno c’è una nuova categoria in questo blog dedicato agli acquari: Piante Carnivore.
Non smetto certamente di scrivere di pesci, acquari e vaschette, però in qualche modo c’è una vicinanza con il mondo acquatico anche per le carnivore, che spesso vengono allevate in ex-acquari dismessi, e vogliono quasi tutte elevata umidità e soprattutto acqua pura, d’osmosi o demineralizzata. Insomma è una categoria di piante che mi affascina…che si va ad affiancare quella delle Orchidee. :-)

Quindi vi posto qualche bel link per farvi venire qualche prurito…e la distinzione di tipologia, la più visibile:

  • Piante a Trappola
  • Piante a Colla invisibile
  • Piante a Colla visibile
  • Piante a Ascidio

Forum e siti:

AIPC (Associazione Italiana Piante Carnivore)
Forum Rexplant

Gallerie di foto:

Riparium, un acquario mezzo pieno e mezzo vuotoRicetta per un RIPARIUM, altrimenti traducibile in italiano con “paludario di RIVA“:

  • 1/3 di acqua (meglio metterla in basso…per comodità. :-) )
  • 1/3 di belle piantine
  • 1/3 di aria

Quindi, un riparium è un acquario aperto (senza comperchio…potete anche scoperchiare i vostri acquari commerciali, nessuno lo vieta!) con 1/3 di acqua dove nei restanti 2/3 possano crescere emerse alcune piante, piantate in qualche modo subito sotto il pelo dell’acqua per le piante “da laghetto” o da acquario che possano crescere anche emerse (Echinodorus, Hygrophila, Bacopa monnieri e tante altre), e invece subito sopra il livello dell’acqua per le piante terrestri, magari tropicali visto che si troveranno in un ambiente abbastanza umido e caldo, sotto le lampade (neon, HQL o HQI  che siano) e subito sopra ad acqua intorno ai 24-26 gradi.
Per arrivare ai risultati visibili in foto, possiamo usare alcuni vasi e vasetti di plastica attaccati con le ventose al vetro posteriore, oppure appoggiati a rocce o legni, e volendo si può usare un qualche tipo di galleggiante (ad esempio la gomma piuma compatta, tipo quella usata in alcuni tappetini per la cucina o per i cassetti) per sorreggere emersi foglioline e rami che altrimenti scenderebbero in acqua…legati ai tronchi o anch’essi ancorati con ventosa al vetro.
Formano una specie di praticello galleggiante molto attraente (ricordiamo comunque che la parte bassa sarà in ombra. Un ombra non-totale ma sempre ombra, per cui le piante agli angoli possono essere anche un po’ più esigenti (compatibilmente con la copertura delle lampade che montiamo), mentre proprio sotto le piante emerse possiamo posizionare sassi o legni con muschi e qualche pianta poco esigente in fatto di luce, come le Anubias o il Microsorium.

Altra tecnica interessante

Qui un bell’esempio con ambientazione MESSICO (un biotopo…più o meno) e un bel post nel forum di AquaticplantCentral molto esplicativo, poi un blog sull’argomento.

E qui qualche prodotto specifico e alcuni articoli in costruzione.

Fino ad oggi, per tutte le varie sfumature di allestimento, flora e fauna, posso ricordare l’esistenza di parecchi nomi per gli acquari allestiti con poca acqua: paludari, terrari, plantari, vivari e questi “nuovi nati”, i RIPARI. :-)

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