Acquariando: pesci in acquario dal 1997

Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico

Reattore Phytoplancton "boccione"Ebbene si…più volte ho avuto voglia di costruire un “reattore per il plancton“… e non sono un pazzo, ad esempio tenere in vita il phytoplancton (fitoplancton) non è molto difficile, se escludiamo il difficile reperimento degli inoculi iniziali (si passano da acquariofilo ad acquariofilo, oppure si possono provare negli istituti di biologia universitari, TETRASELMIS, PORFIRIDIUM, CLORELLA, NANNOCLOROPSIS, oppure ancora in qualche sito che vende prodotti per acquari alle volte sono in vendita delle “alghe in sospensione”).
Ecco perchè c’è qualcuno che non solo si è costruito questo reattore fai-da-te semplice e cicciotto oppure quest’altro, lungo e smilzo, ma ne ha anche scritto un articolo… e ha trovato Acquaportal che gliel’ha pubblicato. :-)
Se infatti siamo fra i fortunati a non avere problemi di spazio e/o di estetica nei pressi dell’acquario marino di barriera, ecco che un bel reattore, meglio 2 o 3 o più “in batteria”, diventa un’integrazione MOLTO utile all’alimentazione degli invertebrati, e anzi diventa fondamentale per la riproduzione di alcune specie animali!
Pensiamo ai piccolissimi pesci, oppure alle specie di coralli più difficili da alimentare, che alle volte richiedono l’alimentazione quotidiana manuale tramite “pippetta”… magari in zone dell’acquario anche difficili da raggiungere. Infatti sulla base di questo progetto di reattore, possiamo farne uno anche per il plancton animale (zooplancton), che alimenteremo con quello vegetale (
phytoplancton).

reattore doppioIn vendita esistono anche dei reattori pronti e fatti, ma devo dire che il costo è spesso eccessivo rispetto ai componenti e volendo si può ridurre al minimo la complessità, io stesso in passato ho usato delle semplici bottiglie di acqua minerale, tucini e raccordi da impianti d’irrigazione e il solito areatore. Il tutto messo vicino ad un tubo al neon.
Però per fare le cose per bene i 2 progettini linkati sopra sono sicuramente più comodi nell’utilizzo quotidiano, soprattutto in acquari piccoli per il dosaggio della “coltura” in acquario.

Luce
Possibilmente dai lati di una colonna d’acqua, comunque che copra la maggiore superficie possibile, con un fotoperiodo di 16 ore è sufficiente, ma 24 è ancora meglio!
Areazione:
L’aerazione permette all’acqua di coltura di assorbire il diossido di carbonio, che si trova nell’aria in quantità relativamente piccole, ma è necessario alla fotosintesi.

Dosatore per Ipod e Iphone, applicazione Free

iphone dose (seachem)Amici della “mela morsicata”? :-)
Amanti dell’Apple Ipod fin dalla prima generazione? Adoranti dell’Iphone 3G nonostante i suoi difetti e mancanze? (si, ok, arriva la 3.0 ma non tappa tutti i buchi!)

Allora non potete perdervi le applicazioni sviluppate appositamente per gli acquariofili!
Al momento l’unica che conosco è “DOSE”, applicazione FREE per Iphone,  sviluppata praticamente con lo scopo di dosare i prodotti Seachem, aiuta sia a calcolare i sacchi dei vari materiali necessari per allestire l’acquario, sia la quantità di prodotti liquidi per la fertilizzazione e in generale l’alterazione dei parametri chimici in acquario, per acqua dolce e per acquari marini.
Scarica DOSE da iTunes.

Ne conoscete altre? Segnalatelo nei commenti, oppure scrite a info@acquariando.info

Fotografare l’acquario anche con tempi lunghi?

maschio di Apistogramma trifasciata, piccolo ciclide nanoSembra banale, ma in fondo NON lo è: se avete mai provato a fotografare il vostro acquario, sapete benissimo quanto sia difficile avere abbastanza luce per scattare con tempi “umani”, cioè con tempi di apertura del diaframma abbastanza rapidi da ridurre o eliminare del tutto le possibilità di ottenere una foto mossa.

Diciamo che sotto 1/60 e a mano libera le probabilità di fare una moto mossa sono concrete…anzi direi che in almeno in 9 scatti su 10 avremo una foto mossa dovuta ai movimenti del “sistema” fotocamera+mano”, bene, ora consideriamo questo fantomatico scatto rimasto, è MOLTO importante!
Se infatti non arriviamo ad avere tempi superiori a 1/60 che cosa dobbiamo fare? Evitiamo di scattare? Assolutamente no!

Attrezziamoci il più possibile per rimanere “stabili”, anche senza cavalletto qualcosa si può fare chiaramente, in casa e fuori:

  • focali corte: più sono lunghe e più è difficile controllarne i movimenti
  • posizione più stabile possibile: gomito appoggiato al bacino/pancia e presa salda, ma non stretta perchè i muscoli in tensione tremano più facilmente!
  • teniamo il respiro, scattimo, respiriamo di nuovo
  • sfruttiamo un appoggio se possibile: muro, spalliera di un divano o letto, un vecchio bastone, una scopa, qualsiasi cosa ci porti ad un’altezza decente e possa
  • costruiamoci un semplicissimo “bean-bag” (anche per me è stato facile, quindi…) e con questo sfruttiamo i piani delle sedie o dei tavoli o di qualche altro mobile

Inoltre, per aumentare le possibilità a nostra disposizione, abbiamo una digitale, quasi sempre tonnellate di kb a disposizione, scattiamo e scattiamo tante foto finchè fra tutte non entra anche quel particolare singolo scatto su 10! Se invece cerchiamo solo di essere fortunati, è molto probabile che otterremo una foto mossa, ad esempio ad 1/30 o 1/10 di secondo, però se continuiamo a scattare “in continuo”, o raffica, la stessa inquadratura, è molto probabile che la nostra mano in un particolare momento rimanga ferma, perchè il suo movimento NON è continuo, è casuale ma non continuo, e…ecco che magicamente otterremo una bella foto nitida anche a 1/30. :-)
Se pensiamo che le possibilità siano minime, potremo scattare anche 20 o 30 foto, per poi vederle al PC al 100% di ingrandimento e valutare quella “ferma”.
Al limite per velocizzare i tempi di scatto ed anche di elaborazione e post-produzione possiamo evitare di scattare in RAW e scattare solo foto in JPG, però sempre meglio evitare di abbassare anche la qualità dei JPG, meglio tenerla sempre al massimo, per poi eventualmente ridurla successivamente al PC.

Ricordo che questo sistema è utile per ciò che riguarda il NOSTRO mosso, quello cioè che potremmo evitare acquistando ad esempio una fotocamera o un obiettivo dotato di “riduzione delle vibrazioni”, mentre non è possibile fermare il movimento dei pesci nell’acquario, l’oscillazione delle foglie sotto la corrente, ecc.
Per questo tipo di foto è necessaria più luce (flash, fari, luci neon addizionali, ecc.) per usare tempi di scatto più brevi, minimo 1/125 di secondo, o anche aumentare drasticamente gli ISO, cioè la sensibilità della “pellicola” (perdendo però in qualità, aumenta infatti il rumore, lo sporco nelle foto), insomma niente trucchi! :-(

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  • Categoria: Fotografie
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