Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
27 Mar
Dopo alterne vicende, costellate tutte dalla presenza fastidiosa e opprimente di alghe di vario tipo, ma soprattutto dell’Oedogonium (alga filamentosa tipo ovatta…ma lunga), sono ormai passati 3 mesi dal riallestimenti dell’acquario grande in salotto, e non riesco ad uscire “dal tunnel”.
Guardo il mio acquario sconsolato…ripensando a quant’era bello ed in forma prima del restyling…ma certamente non posso mollare.
Ormai ho pochissimi pesci in acquario (coppia di ramirezi che hanno deposto già una volta, 6 otocinclus e un Neon Cardinale supersitite all’Ictio) e una crescita stentata anche delle piante a crescita rapida immesse forzatamente per contrastare le alghe cresciute sul povero E. tenellus, sul Callithricoides e sull’E. acicularis. Significa a mio parere che ci sono degli squilibri chimici, nonostante continui a fare cambi settimanali con il 90% osmosi e 10% rubinetto, senza fertilizzante aggiunto.
L’obiettivo era di ridurre i nutrienti praticamente a zero…secondo me ci sono vicino ma le alghe filamentose ancora resistono, quindi…provo a far ripartire TUTTO.
Quindi voglio provare ad innalzare il livello di nitrati e di ammonio perchè credo sia fonte di squilibrio con i fosfati…dovrebbero essere in rapporto 10:1, ri-aggiungendo altri pesci e contemporaneamente anche nitrato di potassio (aggiunti ieri 10 mg/l e così farò ogni settimana), alzando anche la durezza, portando il KH a 5° e il PH intorno alla neutralità o poco sotto e quindi regolando la co2 per averne 20-25 mg/l, non di più. E vorrei anche ridurre la portata del filtro: la pompa ha una portata massima di 1300 l/h e minima di 850. Diciamo che si può essere ridatto di un buon 30% con l’utilizzo negli anni e la sporcizia che anche minima c’è sempre. Quindi vorrei portarlo alla portata minima: 850-30%= 595 l/h, che credo sia ottimale per non far passare troppo velocemente l’acqua nel filtro e garantire comunque un movimento uniformemente diffuso nell’acquario.
In questo modo spero che il filtro lavori meglio e produca più nitrati, sia perchè con più ossigeno (ora sono intorno ai 35 mg/l di co2), sia perchè la filtrazione biologica è migliore se il PH è basico, alzando il PH fino a 7 arrivo alla neutralità che è comunque meglio di un ambiente acido, almeno per il filtro.
In tutto questo già da una settimana ho spento 2 delle 4 lampade T5 da 39 watt.
Qualcuno potrebbe pensare che potrei misurare i valori di nitrati e fosfati e quindi operare degli aggiutamenti mirati, ma se i nitrati li misuro normalmente e sono a zero, allora è altamente probabile che siano prossimi a zero anche i fosfati visto che le fonti di entrambi sono le stesse, in assenza di pesci.
Infatti delle misurazioni dei fosfati in acqua dolce non mi sono mai fidato molto, quindi preferisco “toccare con mano” e operare per deduzioni e tentativi sul campo.
Spero di dare presto aggiornamenti positivi…magari con qualche foto se non bella almeno incoraggiunte.
25 Mar
Fotografare l’acquario non è cosa semplice…chi si è cimentato sia con le poverissime fotocamere del cellulare fino a chi invece ha provato con costose reflex digitali, molto spesso esegue decine di scatti per ritrovarsi davanti ben poche foto decenti.
I motivi sono diversi, ma il più importante è la mancanza di luce. Un buon obiettivo MACRO 1:1 aiuta, ma non può fare tutto da solo: con poca luce i tempi sono per forza di cosa ridotti, quindi un bel flash ausiliario, meglio 2, anche 3 se proprio avanzano sono l’ideale.
Oppure un flash anulare…ma son costosi pure questi.
Ecco quindi che un semplice articolo per la costruzione casalinga (fai da te) di un accessorio per il flash della fotocamera o anche per un flash esterno (più potente e modulabile, magari TTL) può tornare molto utile.
Aggiungo che ancora non ho provato a costruirlo, cercherò qualche decina di minuti il prossimo week-end, però sembra poter aiutare un po’ a portare la luce del flash vicino al piccolo soggetto e proveniente da 2 fonti diverse…cosa che aiuta molto con le ombre.
Update: l’ho costruito e a vederlo non è neanche troppo brutto…solo che montato sul mio 70-300 macro mi ritrovo a 1 metro dal soggetto e quindi invece di portare luce…non fa un bel niente.
Nel frattempo ho trovato un progettino ancor più bello e interessante per un diffusore in stile ring-flash, ma questo sono sicuro che non mi cimenterò neanche nella costruzione.
20 Mar
Stefano, un nuovo “contributor” di questo blog di cui presto leggerete altro, mi chiede: