Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
15 Mar
L’aglio è un classico “rimedio naturale” che viene usato dagli acquariofili più esperti, soprattutto dagli appassionati di Discus nei loro “papponi”, per le sue proprietà funghicide, antivirali, vermifughe, antiparassitarie, antibatteriche e antinfettive.
E’ usato ad esempio espressamente contro batteri intestinali quali l’escherichia-coli ed in generale non come curativo ma nella PREVENZIONE delle infestazioni dei parassiti interni.
Alle volte viene erroneamente associato alla lotta contro la “malattia del buco”, tipica dei grandi ciclidi, non solo dei Discus, ma per quanto ne sappia l’aglio non ha NESSUN effetto contro la malattia del buco.
In commercio esistono ormai da qualche anno numerosi prodotti contenenti aglio per uso acquariofilo, sia cibi che speciali liquidi, per cui invece di “impuzzolentirsi” troppo le mani e il salotto sbucciando e strizzando uno spicchio d’aglio, consiglio di acquistare del cibo che contenga ANCHE dell’estratto d’aglio, così da garantirne un apporto minimo alla dieta come “disinfettante intestinale“, come stimolatore dell’appetito e dell’intero processo digestivo…e infine come integratore di vitamina C.
QUANTO?
Se NON optiamo per cibi o altri addittivi “fattiapposta” e ci affidiamo al fai-da-te, allora possiamo provare a schiacciare uno spicchio d’aglio, dopo averne eliminato l’anima verde, e usare le (poche) gocce prodotte per bagnare il cibo granulare o scongelato che sia. Il granulare secondo me assorbe anche meglio…se poi facciamo un bel pastone in casa per i nostri pesci, tanto meglio….ma non so quanti non-discusofili abbiano quest’abitudine.
QUANDO?
Questo non lo so…è una forma di prevenzione e dipende anche da quanto odore provoca nel vostro acquario e dal vostro livello di sopportazione.
Orientativamente direi una volta ogni 2 settimane potrebbe essere una tempistica adeguata.
13 Mar
Finalmente l’orchidario/terrario ha preso forma e ospita già qualche pianta…soprattutto piantine diverse dalle orchidee, per le quali invece aspetto trepidante la mostra di Monte Porzio Catone (“Orchidee in centro“, dal 3 al 5 aprile 2009) Ancora non mi soddisfa la sistemazione interna, non ho trovato le plastiche bianche a quadratoni per i controsoffitti tanto usate in USA, ho scoperto che non posso tenere più di 2 mm di acqua sul fondo pena la sua fuoriuscita sul mobile con sotto le mie camicie, quindi devo
Orchidee
Carnivore (mi manca l’Heliamphora minor e posso ritenermi soddisfatto come inizio)
Varie
- Anthurium Andreanum
Temperatura costante intorno ai 21/27°C e umidità intorno al 70%.
Molta luce e substrato sempre umido, va concimato con fertilizzanti liquidi da aprile fino a settembre ogni due settimane. Durante il periodo autunnale ed invernale le concimazioni vanno sospese.
- Guzmania
Buona luce
acqua (meglio piovana o demineralizzata) direttamente nella rosetta centrale
fertilizzante liquido da aprile a settembre
- Fittonia
Posizione ombreggiata con temperature d’estate tra i 24-27°C.
Terriccio sia sempre umido (non inzuppato) sia d’estate che d’inverno.
Nel periodo primaverile-estivo è opportuno concimare la nostra Fittonia con un buon concime liquido ogni 2-3 settimane aggiungendolo all’acqua d’irrigazione. Durante gli altri periodi le concimazioni vanno sospese.
- Pinguicula
Luce normale
Tenere i vasi in 2 cm circa d’acqua durante l’estate, vanno tenuti invece appena umidi durante l’inverno.
- Dionaea muscipula
NON fertilizzare
Rinvasare ogni 2 anni, molta luce, terreno sempre umido…meglio sottovaso con 2-3 cm di acqua.
Vive comunque benissimo all’aperto, sopportando temperature da 0 a 35°!
Riposo invernale: sotto i 10°, non può stare sempre nel terrario a 20°, e senza sottovaso, innaffiare dall’alto spesso, quando la parte superficiale è tutta asciutta
- Drosera Capensis “typical”
In inverno va tenuta sotto i 10° e vuole sempre molta luce così come terreno sempre umido, d’estate meglio il sottovaso. Rinvaso meglio da febbraio ad aprile. Se tenuta temperature inferiori a 5° la pianta può perdere le foglie ma, se è abbastanza robusta, essa riprende a vegetare al ritorno della primavera. Lo sfagno è un ottimo compagno.
Facile riproduzione
- Sarracenia
Molta luce, sempre bagnata meglio con sottovaso. Riposo vegetativo sotto i 5° e terreno sempre umido…ma non bagnato. Lontana dallo sfagno.
- Tillandsia usneoides
Umidità elevata, nessuna irrigazione, al limite può essere messa “in ammollo” ogni 2-3 settimane.
11 Mar
Primissima foto del maschio di Apistogramma trifasciata!
I maschi raggiungono i 6-8 cm di lunghezza in acquario, mentre le femmine rimangono più piccole e meno colorate, diciamo intorno ai 3-4 cm. Sono originari chiaramente del sud-america, dei fiumi del Paraguay, Bolivia, Argentina e Brasile.
Ho letto che ne esisterebbero almeno 3 varietà, haraldschultzi e macilensis e mamore, ma non saprei proprio quale attribuire al momento ai pesci che ho.
La coppia che acquistata (grazie Davide!) si trova ora nell’acquario da 40 litri in bagno, quello di sinistra (ancora non c’è la scheda dedicata…arriverà prestissimo!).
La precedente coppia di Ramirezi ha fatto una brutta fine, a circa 1 mese dalla loro prima e unica deposizione, non portata a termine. Sono deceduti per infezioni batteriche, al corpo per il maschio e agli organi interni nella femmina.
Spero quindi questa coppietta di ciclidi nani, piccoli e coloratissimi forse anche più dei ramirezi, posso trovarsi bene e magari anche riprodursi. Cercherò di fare un po’ di prevenzione per gli attacchi dei batteri…perchè nei ciclidi nani mi sembra che in un modo o nell’altro, prima o dopo, nei miei acquari vengano colpiti.
Gli unici ad essere vissuti veramente a lungo sono stati gli altispinosa…
Questa specie di dwarf cichlid arricchisce quindi l’esperienza mia personale con questa piccola-grande famiglia di pesci tropicali, perchè ad oggi ho avuto in acquario:
Devo dire che mi piacerebbe prima o poi provare a riprodurre anche i Pelvicachromis…diversi praticamente da tutte le altre specie sud-americane che ho avuto!