Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico
9 Mar
La maggior parte dei lettori di questo sito dedicato all’acquariofilia ha uno o più acquari tropicali d’acqua dolce, alcuni hanno anche acquari d’acqua temperata, ma sempre dolce.
Sarebbe interessante avere da questi qualche risposta ad alcune domande, perchè si possano condividere esperienze e idee nei commenti qui in basso:
8 Mar
Agosto 2009
Febbraio 2009
Dopo alcuni ospiti molto diversi nel corso di questi anni, al momento l’acquario è dedicato all’allevamento dei Nothobranchius eggersi blu, una specie di Killi annuali di origine africana.
Dimensioni: 38×27×46 (40 litri)
Illuminazione: 2 neon T5 da 8 watt
Filtraggio: filtro “a percolazione” con lana, sottilissima spugna e cannolicchi
Acqua: 50% rubinetto + 50% osmosi
Pesci: Nothobranchius eggersi blu (coppia)
Piante: Ceratophyllum demersum, Anubias nana, muschio di Java (Java moss)
Fondo: nessuno, con ciotoline di torba per la deposizione dei killifish
4 Mar
Son costretto a postarvi un link all’articolo sull’acquario marino del mese di Acquaportal, quello di Matteo Algranati, perchè veramente merita…non posso farne a meno.
Perchè merita e perchè il titolo parla di “sistema”? Perchè è un “sistema di 2 acquari” piccolo come litraggio complessivo rispetto alla “bestie” ammmmericane di cui girano tante foto online, ma ricco, ben congegnato, dalla manutenzione ridotta, di grande impatto visivo…e non ultimo l’intero articolo è corredato da foto notevoli.
E’ un acquario marino di oltre 550 litri e relativamente giovane, infatti è attivo solo da 2-3 anni e adotta il sistema berlinese puro…corredato però da una vaschetta separata (dimensioni 60x40x45), un po’ come feci io all’epoca del mio acquario marino, ma tutto più in grande e con migliori risultati complessivi, chiaramente.
L’idea di più acquari collegati alla vasca principale è sempre stata un mio pallino…e in futuro (prossima casa?) spero di poterlo realizzare. Perchè in effetti nel mondo dell’acquariofilia marina si devono fare diverse rinunce, o meglio scelte, che tagliano poi le gambe alla selezione degli organismi da ospitare…guardate ad esempio nelle foto dell’articolo, quelle in piccolo , quanti animali diversi riesce a tenere in casa, e di questi alcuni veramente particolari sia nel difficile reperimento che nel mantenimento in salute.
Complimenti a Matteo e buon lavoro per l’allestimento della prossima e più grande vasca!