Acquariando: pesci in acquario dal 1997

Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico

Forse ho violato qualche regola non scritta dell’acquariofilia, qualche strana e ancestrale usanza, ma da quando ho deciso di riallestire l’acquario d’acqua dolce in salotto per provare un nuovo layout, cambiare insomma l’estetica dell’ambiente (acquario che non aveva nessun problema), si sono scatenate le forze del male.
In queste ultime 2-3 settimane non ho scritto nulla in proposito ma dovete sapere che

  1. appena allestito ho avuto un’invasione algale, 4-5 tipi di alghe di cui alcune mai viste prima…ammetto la colpa, perchè ho lasciato lo stesso fotoperiodo di 9 ore, solo che con il grosso carico organico del nuovo fondo (flourite + akadama + tabs) e pochissime piante a crescita oltretutto lenta…le alghe hanno fatto festa.
  2. ho quindi abbassato a 5 ore di luce e immesso piante a crescita veloce per contrastare le aglhe e sembrava andare tutto bene…MA
  3. ho comprato 6 Otocinclus da un negoziaccio vicino casa mia dove cerco sempre di evitare di comprare pesci (sono sulla Boccea…quindi avete capito di chi scrito, se siete della zona), dopo 2 giorni avevo tutti gli altri inquilini con i puntini bianchi dell’Ictio!!!
  4. anche dopo le contromisure (blu di metilene + temperatura a 29°), perdo TUTTI i Cardinali tranne uno…IL superstite.
  5. la coppia di Ramirezi sembra stare meglio di prima…amoreggiano, si colorano a mille e sembra la femmina stia per deporre…venerdì scorso torno dal lavoro e la trovo sul fondo con il ventre gonfio che respira affannosamente. Ora si trova in un acquarietto con il medicinale…ma ieri sera stava “più di là che di quà“, insomma credo che morirà.
  6. in tutto questo, che riguarda l’acquario grande…in uno dei 2 acquari piccoli in bagno mi son morti entrambi i Ramirezi: il maschio nel giro di 2 giorni colto da una batteriosi di quelle pazzesche, fulminanti, che in 24 ore gli aveva mangiato tutte le pinne, compresa la coda, il giorno dopo era letteralmente sparito dalla vasca, non c’era più un resto…neanche la lisca!
    La femmina invece è morta ieri, con gli stessi sintomi della prima di cui ho parlato: ventre gonfio e respirazione affannata, sintomi di batteriosi agli organi interni…anche lei in meno di 2 giorni è morta.

Insomma una strage…MAI, dico MAI, ho affrontato tanti disastri in contemporanea. Che i Caracidi fossero sensibili all’Ictio e che difficilmente si sarebbero ripreso lo sapevo…ma che in 2 acquari diversi i ramirezi si ammalassero dello stesso batterio proprio no, anche perchè i 2 acquari NON hanno contatti. Anche le taniche che uso per i cambi dell’acqua sono dedicate una all’immissione e una al prelievo.
Ora mi rimane un solo ramirezi maschio…bellissimo, piccolo di dimensioni ma coloratissimo e in splendida forma…apparentemente, che però a questo punto è meglio se si guarda bene le spalle…perchè le sue possibilità di sopravivvenza sono scarisssssime.

Dopo le recenti vicessitudini, che si sommano ai disastri con questi ciclidi nani negli anni passati, sono ormai convinto che ci sia una reale incompatibilità fra l’acqua dei miei acquari e questi splendidi piccoli pesci.
I prossimi inquilini sono stati individuati però: gli Apistogramma trifasciata, sperando in maggiore fortuna.

Advanced Aquarist di febbraio 2009

Pesce in un acquario marino...ma che strano!E’ online il numero di Febbraio della nota e-rivista Advanced Acquarist, come sempre con foto stupende di animali marini che vivono negli acquari tropicali di barriera ed anche articoli molto interessanti e approfonditi.

Perchè lo segnalo? Perchè ho notato la foto di uno dei pesci più affascinanti che abbia mai visto: mi piace moltissimo, ma è veramente particolare perchè con colori stupendi ma dalla forma molto strana…inusuale. Se un lettore a caso (Danilo?) sapesse il nome della specie…perchè nella rivista non son riuscito a trovarlo. :-(

P.S. : Danilo, con aiuto però, è riuscito…è un’Aracana ornata (chiamato anche Ostracion ornata o COWFISH): originario dell’oceano indiano appartiene all’ordine dei tetradontiformi e arriva a 15 cm di lunghezza.

Pesce dalla testa trasparente (Barrel eye fish)Questo pescione marino, abitante delle grandi profondità, fa in effetti un po’ impressione, con la sua testa trasparente…e il resto del corpo scuro, normale.

Il suo nome è Macropinna microstoma ed è stato studiato in questi ultimi anni dal Monterey Bay Aquarium Research Institute.

Grazie agli occhi tubulari il pesce riesce a raccogliere molta luce e ha sviluppato una sorta di “vista a tunnel” che gli permette di sopravvivere anche nell’oscurità degli abissi oceanici.

chanda rangaIn acquario sono conosciuti benissimo i simpatici Chanda Ranga, che però purtroppo sono spesso colorati artificialmente e non tutti sopravvivono a lungo a questo trattamento…si possono infatti trovare solitamente con strisce sul dorso verdi, arancioni, gialle, celesti SEMPRE molto accese, intense, quasi fluorescenti.

Kryptopterus bicirrhis - Pesci di vetroMentre è molto più facile trovare “semplicemente trasparenti” i “pesci coltello di vetro“, cioè i Kryptopterus bicirrhis, un pesce tranquillo e dalle abitudini nottorune, vive in branchi (non tenerlo mai da solo…è meglio) e con coinquilini normalmente agitati tende a stare nascosto e lo si vede raramente.

Iscriviti alla NEWSLETTER, scrivi il tuo indirizzo EMAIL:

Fornito da FeedBurner

Archivi

Cerca nel BLOG