Acquariando: pesci in acquario dal 1997

Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico

hitech led lightingPrendo spunto dall’ultimo articolo pubblicato su Acquaportal dedicato appunto alla costruzione di una plafoniera a LED per un acquario marino di dimensioni generose: 120x50x50. Obiettivo di molti marinofili è abbassare il consumo di corrente (watt) passando da una plafoniera con NEON T5 o con grandi lampade HQI, ai più efficienti LED, senza però rinunciare a preziosi lumen di luce, cioè senza abbassare con la bolletta anche la luminosità dell’acquario e con essa la salute dei coralli (ai pesci invece interessa poco la quantità di luce, così come la sua lunghezza d’onda).
Come sappiamo la tecnologia LED è in costante miglioramento. Questo è quindi sempre stato un po’ un freno all’acquisto, un po’ come succedeva inizialmente con le fotocamere digitali… sembrava sempre di ritrovarsi fra le mani qualcosa di obsoleto a pochi mesi dall’acquisto.
Il costo dei LED oscilla come ormai un po’ tutto sul mercato, ma per colpa dell’economia che si trova in una fase veramente pazzesca, non per il valore dei LED che invece cresce costantemente, perchè cresce ad esempio un valore importate, il rapporto LUMEN/WATT.
Cioè a parità di corrente fornita al LED, quelli di ultima generazione emettono più luce, e si ipotizza che entro 4 anni questo valore possa realisticamente TRIPLICARE!

E a parte tutte le paure, oggi effettivamente si possono acquistare plafoniere a led di diverse dimensioni e quantità di LED, a cifre elevate, sicuramente non sono economiche, ma possiamo farlo con la convinzione che già oggi possiamo ammortizzare la spesa nel giro di pochi anni, fra il costo iniziale di una plafoniera simile ma con tecnologia diversa (HQI o T5), e soprattutto grazie all’assente necessità di cambiare neon/lampade: un led infatti è dato per una vita di 50.000 ore (circa 10 anni di 12 ore quotidiane di accensione). Anche ipotizzando di voler cambiare i LED ogni 5 anni invece di 10, significa risparmiare 5 cambi di lampade… fate 2 conti e capirete che insieme al risparmio di energia elettrica parliamo di centinaia di euro all’anno.

Torniamo all’articolo di Severino, che è passato da 476 watt di consumo (T5 8×54 watt) a circa 200 watt (72 led da 3 watt l’uno). Per i miei calcoli ha ottenuto una plafoniera con qualche lumen in meno, però c’è da dire che probabilmente la luce emessa dai LED è più concentrata verso il basso rispetto ai NEON, per cui si può dire che la “potenza” delle 2 plafoniera si equivalga.
a parte il frontalino con il controllo di LED e ventole, un po’ più complicato da realizzare, il resto è veramente alla portata di tutti, senza neanche doversi allontanare troppo alla ricerca dei componenti, trovando praticamente tutto online… con una decina di click del mouse. :-)
Lui usa LED da 3W, ma sappiate che in commercio se ne trovano facilmente anche da 5, 10, 20, 30, 50 e 100 watt! Quelli che però al momento hanno il miglior rapporto lumen per watt sono proprio questi da 3W.

Volete capire quanti LED, a prescindere dalla potenza, possono coprire il vostro acquario, a seconda dell’angolo di emissione (alcune plafoniere permettono di cambiare le lenti davanti ai LED, ne esistono da 30 fino a 90° di emissione, ed anche dicroiche)? Ho trovato un utile tool ;-)

Infine una considerazione prettamente estetica: l’illuminazione offerta dai LED è di tipo “piuntiforme” e, anche se i coni di luce dei tanti punti di emissioni si incrociano e confondono, con 10, 20, 100 led avremo sempre in vasca l’effetto “sfarfallio” tipico di questo tipo di emissione. L’effetto è simile a quello delle lampade HQI, opposto a quello offerto dalla lampade al neon che appiattiscono la scena, e la frequenza di “sfarfallamento” dipende da quanto è increspata la nostra superficie dell’acqua in acquario, però è una cosa da considerare: per qualcuno è un PLUS, qualcosa che aggiunge realismo all’acquario, per altri è un MINUS, perchè disturbati da questo continuo altalenarsi di intensità luminose diverse.
Vi sconsiglio però di cercare di capirne l’intensità con i video online, perchè nei video quest’effetto è SEMPRE più pronunciato. Dovete capire se e quanto vi piace o disturba vedendo dal vivo entrambe le opposte situazioni.

Per approfondire la conoscenza tecnica dei LED, consiglio la lettura dei 2 articoli scritti dall’amico Valerio, “collega” del CIR: Tecnologia LED in acquario 1 e 2
Mentre se volete vedere praticamente tutte le plafoniere a led costruite e condivise dai partecipanti del forum di Acquaportal, basta seguire l’apposito thread.

2 Caridina Dennerli su un troncoSe ve lo siete perso, leggetevi il completissimo articolo sulle Caridine Dennerli, i piccoli gamberetti rosso scurso puntinati di bianco, che racconta l’esperienza di Emanuele Calandra.
Per il mio gusto son molto belle, anche se a loro preferisco le più cicciotte “Red Crystal“, specialmente quelle di grado S, cioè non troppo bianche, però sono interessanti data la scarsa diffusione anche questi gamberetti Dennerli.
L’articolo è ricco di foto e consigli pratici per riprodurre gamberi d’acqua dolce delicati. Se guardate bene fra le foto… appaiono anche delle splendide lumache del genere Tylomelania con colori che non avevo mai visto!

La prossima serata CIR si terrà il 24 novembre 2011, come sempre presso la sede del CIR (Club Ittiologico Romano) alle ore 21,00 (puoi venire anche 20-30 minuti prima, così ci si conosce un po’ e dopo si passa alla presentazione).
Direi che è una serata adattissima anche ai principianti, però son convinto possa interessare e incuriosire un po’ tutti.
Tema della serata: “Il momento del cambio. Una investigazione matematica sui cambi d’acqua.
Relatore: Guglielmo Rozera
La manutenzione di un acquario è una questione di sporcizia e di come liberarsi di essa. Un filtro meccanico intrappola la sporcizia sospesa, un filtro chimico rimuove certa sporcizia disciolta, un filtro biologico trasforma sporcizia disciolta molto tossica in sporcizia disciolta molto meno tossica.
Ma, indipendentemente da quanto filtraggio voi abbiate  nel vostro acquario, della sporcizia disciolta, in qualche forma, continua ad accumularsi.Noi nemmeno sappiamo tutto quello che si accumula, ma sappiamo che, mantenendo minima la quantità di sporcizia disciolta, questo fa davvero la differenza  nella crescita, salute e felicità apparente dei nostri amici pesci. La maniera più semplice, più facile e più efficace  di rimuovere l’inquinamento che si accumula in un acquario è quello di rimuoverlo fisicamente, togliendo acqua e rimpiazzandola con acqua fresca e pulita.
David Boruchovitz capo redattore della prestigiosa rivista “ Tropical Fish Hobbyist” ha affrontato con la matematica gli effetti dei cambi d’acqua e ne ha pubblicato i risultati.Di tali risultati parleremo nel prossimo incontro e forse qualcosa vi sorprenderà poiché mettono in discussione alcuni saggi convincimenti del nostro hobby.
La partecipazione è, come sempre, libera e gratuita. Prima della relazione ci scambieremo potature, talee e pesci messi a disposizione dei nostri soci, visibili sul nostro nuovo sito, e al termine -se vorrai- mangeremo insieme un pezzo di pizza, facendo quattro chiacchiere sul nostro affascinante hobby.

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