Acquariando: pesci in acquario dal 1997

Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico

Esistono lampade a LED anche per gli acquari: ormai la teconologia dei led ad alta efficienza è entrata di prepotenza in qualsiasi ambito… e con risultati notevoli anche in acquariofilia! Consumano poco i leds, hanno un’ampio ventaglio di temperature di colore (in acquario è importante) e durano un sacco di tempo, almeno il doppio rispetto ad un tubo al neon “normale”.

Ho già incrociato un paio di acquari nei negozi più forniti, acquari già dotati di centalina e LED per un’illuminazione completa, e il costo non era neanche proibitivo, molto vicino ai costi di una plafoniera T5 di media qualità.
Invece la ELOS ha messo in listino una bellissima plafoniera con 18 led, la ELOS E-LITE, con consumo di SOLI 64 WATT ed emissione di luce paragonabile ad una lampada HQI da 150 watt!
La temperatura di colore è di 10.000° kelvin. L’ha presentata all’Interzoo di Norimberga quest’anno e devo dire che è molto piacevole alla vista, piccola ma ne troppo appariscente ne invisibile…assolutamente proporzionata ad esempio al System Mini, con la vasca quasi cubica 43x43x40(h) cm, insomma fa la sua luce e la sua bella figura sopra gli acquari. :-)
Il prezzo è di circa 550€, non basso anche rapportato all’innovazione nel design e nella tecnologia, diciamolo subito, in linea con i prodotti della Elos in generale, che seguono una strategia commerciale paragonabile a quella dell’ADA, posizionandosi volontariamente fra i prodotti “di lusso” nel panorama acquariofilo. Il System Mini intero, sistema completo per un mini reef fatto e finito, è di 1200 a listino.

Ho anche letto info contrastanti sul discorso inquinamento… perchè come sempre la logica più diffusa è che se qualcosa consuma meno allora è più eco-logica, più verde, più green. Invece non è così semplice… bisogna vedere l’intero prodotto come viene costruito, con quali tecniche e dispendi di energia e poi quale altra parte avrà bisogno di essere sostituita in futuro, creando inquinamento “elettronico.

Siamo acquariofili…e vogliamo tenere delle orchiee in casa, quindi siamo abituati a tenere “sotto vetro” le piante, ecco perchè la SERRA CALDA è ciò che più si avvicina ad un acquario, ad un paludario, ad un terrario. Per serra calda si considera una serra, di varia dimensione, forma e materiali, che in casa segua le temperature domestiche e che di giorno faccia stare le orchidee o altre piante tropicali anche un po’ più al caldo rispetto alla notte.

Spesso queste serrette sono poste vicino alle finestre, magari oriientate a est o ovest, mentre altre volte per motivi logistici ospitano delle lampade neon, HQL o HQI per illuminare per bene le orchidee. In molti appartamenti le temperature anche in inverno oscillano infatti fra i 17-18° di notte ai 23-24 del giorno.
La serra è importante per la coltivazione delle orchidee (e di altre piante tropicali) perchè è un’ottimo metodo per dare alle piante la molta umidità di cui hanno bisogno. Tutti gli altri sistemi casalinghi ed “aperti”, difficilmente riescono a portare l’umidità sopra il 60%.

Ma quali altri orchidee possiamo tenere e far fiorire in questo tipo di serre, oltre alle note e conosciutissime Phalenopsis, sia botaniche che ibridi?
Documentandomi ho trovato almeno altre 2 specie importanti, il BULBOPHYLLUM e l‘AERANGIS, che hanno anche esigenze molto simili alle Phalenpsis.
Tornerò però a scrivere sull’argomento, stò raccogliendo informazioni, nomi e specie in vista degli acquisti in occasione della mostra internazionale di Monte Porzio Catone, ad inizio Aprile.

Gli articoli più letti del 2008

Ma quali post sono stati più letti in questo blog nel corso dell’anno 2008, appena terminato?
Vi propongo qualche dato, che magari potrebbe servire da spunto per la richiesta di qualche approfondimento sul tema "acquariofilia".

  1. La scheda del mio acquario tropicale principale, in salotto
  2. La categoria generica "acquari d’acqua dolce"
  3. I pesci pulitori e le pulizie in acquario
  4. Screensaver 3d con l’acquario

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