2 Apr
Come preparare l’acqua per i cambi parziali del nostro acquario d’acqua dolce? Voi come fate i famosi “cambi dell’acqua”?
Sempre che abbiate fatto la scelta giusta di acquistare un UTILISSIMO impianto ad osmosi inversa, per portare l‘acqua prodotta da questo tipo d’impianti (acqua a durezza ZERO, con conducibilità bassissima, prossima a ZERO) alla durezza giusta (rispetto ai valori obiettivo che ci siamo posti) possiamo sia “tagliarla” con acqua del rubinetto di casa (meglio se preventivamente trattata con biocondizionatore o almeno decantata per 24 ore), sia aggiungere dei sali che integrino la poverissima acqua RO. ... CONTINUA
28 Mar
Sul forum di acquariofacile ho trovato un’elenco ricco e sostanzioso dei sintomi delle carenze nutrizionali delle piante acquatiche. ... CONTINUA
28 Mar
Il Nothobranchius korthausae, piccolo Killi dai colori sgargianti, nelle sue varietà ha colori molto diversi e proviene dall’Africa. Mi sembra originariamente da una piccola isola…non mi chiedete quale…se invece lo sapete…lasciate un commento! :-)
Io ho avuto le uova della varietà RED e quindi gli adulti dovrebbero sviluppare pinne di un rosso pieno, con una riga biancaalle estremità, e il corpo invece di un rosso più tenue, quasi arancio.
Sono lunghi fino a 4-5 cm, mediamente meno aggressivi, più tranquilli, degli altri Nothobranchius, sono molto riproduttivi. Possono essere tenuti in piccol acquari da 4 a 10 litri per un trio, oppure già a partire da 20 litri possono essere ospitati insieme anche 3-4 maschi con 5-6 femmine. Come tutti i Notobranchius preferisce il cibo vivo, e con questo riesce a far risplendere al meglio i suoi colori. I Killifish della specie N. korthausae possono vivere in acqua da 20 a 30 gradi…qualche sito scrive di limitare il range da 23 a 28…quindi per sicurezza la mia attuale schiusa la tengo in un piccolo acquario dotato di riscaldatore tarato a 25°. L’alta temperatura limita la disponibilità di ossigeno, però limita anche le possibilità di malattie…
Ho trovato invece info contrastanti sul PH desiderato…praticamente sembra possa vivere benissimo a qualunque PH, da 5.5 a 8…e con acqua di durezza molto variabile, anche dura. Per questo motivo stòusando la stessa acqua degli Austrolebias nigripinnis, cioè 50% rubinetto e 50% osmosi (senza sali).
Al tutto aggiungo un pizzico di sale (se fosse una ricetta…sarebbe "sale QB.
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