Acquariando: pesci in acquario dal 1997

Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico

Non c’è storia, sorry, per me vince il Pratiko Askoll alla grande, appunto perchè come filtro esterno per acquario è più pratico e mi consente veramente di pulirlo MOLTO più spesso rispetto all’Hydor Prime 300.

E’ migliore, in sintesi, per i seguenti motivi:

  1. interruzione rapida del flusso dell’acqua, basta tirare in alto una levetta all’attacco dei tubi di mandata e di ritorno. Utilissimo per dare da mangiare ai pesci con l’acqua ferma, per piantare le nuove pinaticelle senza sollevare troppo polverone, per fare i cambi dell’acqua senza rischiare che entri aria nel filtro esterno
  2. sgancio rapido del filtro dai tubi: in pratica per pulire il filtro normalmente si deve portarlo in bagno…magari in una doccia o nella vasca, quindi è comodissimo poter prima bloccare il flusso, poi spegnere il filtro esterno staccando la spina, poi sganciare le tubazioni e portare in bagno solo il “bussolotto” pieno d’acqua. Al ritorno di riesegue al contrario la procedura e via, il filtro riparte senza indugi, perchè non è entrata aria e quindi l’innesco è immediato e non si rischia neanche di bagnare in terra (e le mogli ringraziano!)
  3. materiali interni più solidi, nell’Hydor Prime i manici dei cestelli, che si devono gestire piani di cannolicchi bagnati e quindi son pesantini…mi si son rotti dopo 4-5 operazioni di pulizia. :-(
  4. apertura e chiusura ermetica rapida ed efficace: con il filtro esterno l’Askoll Pratiko si riesce a rimettere tutto al proprio posto senza la minima possibilità di errore, segno che il progetto costruttivo è stato non solo pensato bene, ma anche testato e messo a punto nel corso degli anni di utilizzo.

Qualche amico e fedele lettore ricorda sicuramente il vecchio ACQUARIANDO sulla piattaforma di blogging di Google, Blogger o Blogspot.
Per curiosità e perchè all’inizio del nuovo anno avere qualche statistica del 2008 è un classico, vi posto gli articoli più letti appunto nel 2008 sul vecchio Acquariando, articoli vecchi tutto sommato ma che hanno avuto tutti insieme la bellezza di 52.000 letture!

  1. Screen saver 3d con l’acquario
  2. L’acquario per il neofita
  3. Co2 fai da te: l’anidride carbonica fatta in casa
  4. Allestimento del fondo fertile per gli acquari d’acqua dolce
  5. Lampade HQI per l’acquario dolce e marino

Dendrobium, nuova orchidea e nuova serretta IKEA

Lo ammetto…sono pazzo delle orchidee, non solo degli acquari! :-)

Adoro i loro fiori, l’immenso numero di varietà ed ibridi, la mostra mercato a Monte Porzio Catone ogni anno, la lotta continua per farle sopravvivere dentro una casa in città piccola con bambino annesso…
Se solo avessi più spazio…rinuncerei ad un acquario per loro? Uno di tanti si…sicuramente, ora come ora no per chè ne ho solo una grandicello in salotto e 2 piccoli nel bagno. Cerco sempre un po’ di spazio in casa per le piante, perchè adoro il verde, il legno dei tronchi e dei rami, il verde delle foglie, i colori dei fiori, tutto questo dona un calore all’ambiente domestico che nessun tipo di arredamento riesce ad eguagliare.
Ammetto anche che il mio “pollice verde emerso” non è molto sviluppato…in acquario coltivare le piante mi riesce MOLTO meglio.
Un po’ per pigrizia, un po’ per oggettivi impegni, un po’ per frequenti periodi di impegno mentale sul lavoro e su altri interessi, dentro casa mi son sempre morte tutte le piante che mi hanno regalato, a stento ho qualche Potos qua e là…e solo in giardino le piante mi sopravvivono, grazie alla tanta luce e soprattutto all’irrigazione automatica. ;-)

Oggi sono stato all’IKEA e mi son portato a casa la piccola serretta fatta con quel legno leggerissimo…che sembra quasi la balsa con cui si costruiscono i velieri antichi in scala, che ti dà l’impressione che soffiando si spezzi fra le mani. Carina, purtroppo un po’ piccola, soprattutto molto stretta, saranno meno di 20 cm, per cui le 3 orchidee che già avevo in salotto dentro ci stanno un po’ strettine…comunque illuminate al momento da un neon da 11 watt per 5-6 ore al giorno, dalle 18.00 in poi.
E queste poi hanno dovuto far posto anche all’ultima arrivata, un orchidea Dendrobium, credo un “Dendrobium Berry Oda“. La foto in alto preciso che non è mia…quando metterò le mie vi assicuro che ve ne accorgerete…un assaggio di foto di fiori e foto macro lo trovate nel mio album fotografico.
Pensate che, per quanto è diffuso, ho trovato delle “sotto-varietà” del Dendrobium kingianum, che si distinguono chiaramente dal fiore…e se non sbaglio il berry oda è un incrocio fra un altro Dendrobium, il Dendrobium Mini Pearl e il Kingianum…

Ma come si dovrebbe coltivare il Dendrobium Berry Oda, che fa parte dei Dendrobium CON periodo di riposo?
Io seguo le indicazioni per il Kingianum…poi si vedrà. :-)

  1. si può tenere fuori all’aperto, da quanto le temperature minime salgono sopra i 7-8° e in questo periodo la pianta va nebulizzata e il terriccio tenuto SEMPRE umido
  2. nei periodi caldi va fertilizzato spesso, una volta ogni 5-10 giorni al massimo
  3. d’inverno DEVE avere più luce che d’estate, ma deve essere bagnato meno e stare in luogo non troppo caldo, ma comunque sopra i 7-8°. Infatti nel sud d’Italia si riesce a tenerlo all’aperto tutto l’anno, e grazie proprio al periodo freddo, secco e luminoso che riceve d’inverno poi rifiorirà.

Se i Dendrobium vi hanno incuriosito, magari perchè conoscevate solo le Phalenopsis…guardate che bellezze che ci sono qui!

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  • Categoria: Orchidee
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