Acquariando

Come penso, fotografo e vivo la mia passione per gli acquari, i pesci e il mondo acquatico: ACQUARIOFILIA

Secondo te, che stai leggendo ora questo post, perchè i lettori di Acquariando non s’iscrivono ai FEED?
Sono bene in evidenza in alto a destra ed anche fra i link nella colonna sempre di destra, in tutte le pagine.
Dovrei forse creare la solita vecchia vetusta newsletter per aggiornare tutti delle novità? Io vedo solo 1 lettore iscritto ai feed tramite Feedburner e un altro singolo lettore iscritto ai feed tramite BlogLines…e dato che questi sono sicuramente i sistemi di feed reading più diffusi sul web…i famosi aggregatori di feed…devo dedurre che i lettori dei feed in generale siano pochissimi! :-(

Secondo te qual’è il motivo? Tu che leggi sei iscritto? Non credo…e perchè no?
Non t’interessa sapere in automatico quando appare un nuovo post in questo blog che tratta di acquari, di pesci, di piante per acquario e del mondo acquatico in generale?

Passiamo ai commenti…come mai sono così pochi? E’ vero che i "lurker" sono sempre più di quelli che partecipano e dicono la loro (lurking significa leggere senza partecipare, solitamente si usa per gli iscritti ad un forum…ma secondo me ormai nell’Internet del 2.0, dei blog, dei social media, si può usare tranquillamente anche per i siti basati su una piattaforma di CMS come questa - Wordpress).
In pratica si può sviluppare una sorta di forum di discussione a partire da ogni articolo/post, in alcuni casi anche su questo sito è successo, ma sono veramente pochi…la cosa strana è che io stesso di errori ne faccio, eppure nessuno mi redarguisce, di idee strane o almeno opinabili ne fornisco a decine ogni settimana…eppure tutto tace. Magari devo interpretarlo come un segnale positivo…però un po’ di vita in più non mi dispiacerebbe.

Tu che leggi…hai mai commentato un post su questo blog? Se non l’hani mai fatto…perchè?
(almeno questa volta…partecipa e dicci la tua!) :-)

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Altri mini acquari

Guardate che carini questi piccoli acquari d’acqua dolce e un mini-terrario, uno veramente MINI, tipo quelli di Oliver KNOTT.

Non solo c’è il "palmtop aquarium" che vedete in foto, cioè un micro-acquario d’acqua dolce (o meglio una micro-vaschetta…animali non ce ne sono…forse lumachine?), una sorta di acquario bonsai o acquario miniatura, ma nella pagina ci sono anche un acquario ricavato in una LAMPADINA a incandescenza e uno in un candelabro (o è uno strano vaso da fiori???) e infine il piccolo terracquario realizzato dentro un recipiente di plastica.
La scelta del recipiente non è proprio fortunatissima dal punto di vista estetico…però questo contenitore ha l’indubbio vantaggio di avere il suo bel coperchio trasparente, utilissimo per mantenerlo illuminato e soprattutto mantenere costante l’umidità all’interno.

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Come preparare l’acqua per i cambi parziali del nostro acquario d’acqua dolce? Voi come fate i famosi "cambi dell’acqua"?
Sempre che abbiate fatto la scelta giusta di acquistare un UTILISSIMO impianto ad osmosi inversa, per portare l‘acqua prodotta da questo tipo d’impianti (acqua a durezza ZERO, con conducibilità bassissima, prossima a ZERO) alla durezza giusta (rispetto ai valori obiettivo che ci siamo posti) possiamo sia "tagliarla" con acqua del rubinetto di casa (meglio se preventivamente trattata con biocondizionatore o almeno decantata per 24 ore), sia aggiungere dei sali che integrino la poverissima acqua RO.

Usare l’acqua del rubinetto è più comodo e più economico?
Se la nostra acqua di casa è bevibile, buona, magari riusciamo a procurarci la sua analisi chimica e capiamo che non ha contenuti particolarmente alti di nitrati, fosfati o di metalli pesanti, allora potremmo rispondere "In parte"… :-)
Perchè comunque dovremmo aggiungere del biocondizionatore, che ha un suo costo, quindi comodo forse si ma non a "costo zero".
Mentre l’utilizzo dei sali ci permette di arrivare con molta precisione alla composizione perfetta, sapendo esattamente cosa contengono i sali che mescoliamo con l’acqua. Sapremo non solo il KH, ma anche il GH, la quantità di fosfati, di rame, di zinco, di potassio, ecc.
Anche i sali in commercio "fatti apposta" hanno un costo limitato, gli elementi con cui sono stati fatti hanno un costo "industriale" irrisorio. Soprattutto se abbiamo un acquario al di sotto dei 300 litri la spesa anche con questi sali è veramente limitata.

Come sali integratori per acqua d’osmosi: JBL Aquadur plus sembrano buoni…come anche quelli della Seachem, gli Amazonia Salt della SHG, in alternativa esistono anche quelli della SERA e di tante altre marche. Ognuno ha i suoi pro e i suoi contro, cioè hanno composizioni con un po’ più di un elemento e un po’ meno di un altro. Se usate una linea di fertilizzanti acquariologici, allora sarebbe ottimale usare anche i sali della stessa marca.
E per gli amanti del fai da te (in inglese D.I.Y.) rimando alla sempiterna ricetta di Walter Peris "acqua per i cambi".

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