Acquariando

Come penso, fotografo e vivo la mia passione per gli acquari, i pesci e il mondo acquatico: ACQUARIOFILIA

Sul forum di acquariofacile ho trovato un’elenco ricco e sostanzioso dei sintomi delle carenze nutrizionali delle piante acquatiche.

Lo riporto così com’è perchè non mi sembra proprio abbia bisogno di essere editato. :-)


Azoto
- clorosi (ingiallimento delle foglie) prima nelle foglie vecchie e poi in quelle giovani.
- caduta delle foglie (dopo la clorosi)
- Afflosciamento foglie in maniera significativa
- Perdita di colore nelle foglie a partire da quelle vecchie.
- Steli molto sottili

Fosforo
- sviluppo stentato
- perdita delle foglie più vecchie
- pigmenti rossastri
- clorosi lungo le nervature fogliari (prima nelle foglie più giovani)
- perdite delle foglie vecchie
- Perdita di lucidità fogliare
- Colorazioni marcate e/o tinte bronzee
- Arrossamento lungo le nervature

Potassio
- indebolimento del fusto
- clorosi a chiazze e seguenti zone necrotiche sui margini
- zone fogliari annerite
- Ingiallimento dei bordi marcato nelle foglie più vecchie
- Imbrunimento
- Necrosi dei margini fogliari

Magnesio
- clorosi a chiazze prima sulle foglie vecchie
- perdita delle foglie vecchie
- macchie gialle o violacee sulla lamina fogliare
- ripiegamento verso l’alto dei margini fogliari
- Ingiallimento delle foglie tranne che nelle nervature prima sulle foglie vecchie
- Clorosi magnesiaca
- Moria degl’apici radicali quando è possibile vederli

Calcio
- clorosi delle giovani foglie seguita da necrosi e caduta
- foglie deformate
- colore opaco delle foglie
- Foglie giallognole/biancastre
- Scolorimento generale e negl’apici
- Necrosi ampia con marcescenza
- Non è possibile ridistribuire l’elemento in caso di crisi, perché si fissa stabilmente

Ferro
- clorosi molto evidente nelle foglie giovani a partire dalle nervature
- clorosi estesa su tutta la pianta
- Venature color giallo e/o bianco nelle foglie giovani

Manganese
- clorosi a chiazze e a striature specie tra le nervature delle foglie seguita da necrosi
- Nervature delle foglie con contorni sfumati.
- Ingiallimento con sfumature
- Nuove foglie con estremo nanismo per mancanza di fotosintesi.
- Riflessi metallici sulla pagina superiore

Zinco
- lenta crescita
- clorosi delle foglie vecchie tra le nervature
- deformazione dei margini fogliari
- Nuovi apici di marcato colore giallo con evoluzione sul bianco
- Riduzione nella dimensione dell’apici

Boro
- foglie giovani verde molto scuro
- ispessimento delle foglie
- disgregazione della lamina fogliare
- margini necrotici
- Estensioni fogliari non corrette e/o con forme strane
- Macchie da clorosi
- Carenze simili a quelle del calcio

Zolfo
- clorosi più evidente sulle foglie giovani
- crescita stentata
- foglie apicali piccole
- accartocciamento insolito delle foglie

Rame
- inscurimento delle foglie più giovani
- foglie contorte e arrotolate
- zone necrotiche spesso sui margini

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Killi: N. korthauseIl Nothobranchius korthausae, piccolo Killi dai colori sgargianti, nelle sue varietà ha colori molto diversi e proviene dall’Africa. Mi sembra originariamente da una piccola isola…non mi chiedete quale…se invece lo sapete…lasciate un commento! :-)
Io ho avuto le uova della varietà RED e quindi gli adulti dovrebbero sviluppare pinne di un rosso pieno, con una riga biancaalle estremità,  e il corpo invece di un rosso più tenue, quasi arancio.
Sono lunghi fino a 4-5 cm, mediamente meno aggressivi, più tranquilli, degli altri Nothobranchius, sono molto riproduttivi. Possono essere tenuti in piccol acquari da 4 a 10 litri per un trio, oppure già a partire da 20 litri possono essere ospitati insieme anche 3-4 maschi con 5-6 femmine. Come tutti i Notobranchius preferisce il cibo vivo, e con questo riesce a far risplendere al meglio i suoi colori. I Killifish della specie N. korthausae possono vivere in acqua da 20 a 30 gradi…qualche sito scrive di limitare il range da 23 a 28…quindi per sicurezza la mia attuale schiusa la tengo in un piccolo acquario dotato di riscaldatore tarato a 25°. L’alta temperatura limita la disponibilità di ossigeno, però limita anche le possibilità di malattie…
Ho trovato invece info contrastanti sul PH desiderato…praticamente sembra possa vivere benissimo a qualunque PH, da 5.5 a 8…e con acqua di durezza molto variabile, anche dura. Per questo motivo stòusando la stessa acqua degli Austrolebias nigripinnis, cioè 50% rubinetto e 50% osmosi (senza sali).
Al tutto aggiungo un pizzico di sale (se fosse una ricetta…sarebbe "sale QB. :-) )

korthauasae_kinungamkele - KilliAnche la varietà "normale" yellow (foto qui a sinistra), se non sbaglio chiamata esattamente kinungamkele, è molto bella per le sue pinne gialle e nere, nettamente in contrasto con i colori verde e azzurro sul corpo allungato.
E’ un pesce tranquillo, facile da allevare e riprodurre, può vivere in gruppo e quindi è possibile tentare di farlo convivere con pesci tropicali di specie differenti.

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Red Parrto colorati artificialmente, diciamo NO ai pesci TRUCCATI!Secondo voi questo pesce in natura è così? Ha queste strisce colorate e così definite? Io ho visto diversi Red Parrot, ciclidi conosciuti, diffusi, belli, simpatici e di un bel colore arancione acceso già così come nascono in natura, colorati artificialmente e quando li vedo parlo male del negoziante che li stava vendendo, ma questi mi sembrano assurdi, sono EVIDENTEMENTE colorati in modo artificiale!

Ne ho visti di viola, di gialli canarino, di verde pisello, ma questi li batte tutti, supera anche la fantasia.

Quindi chiunque aggiunga qui un suo commento per far sapere se questi colori sono naturali o innaturali, così almeno mi sentirò libero di parlare male del negozio che vende questi pesci online alla "modica" cifra di 48 euro l’unoooooooo!!!

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