Acquariando: pesci in acquario dal 1997

Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico

Appunti sparsi, fra link e news

Riprendo a scrivere di acquari, con la mano tremante di chi non ricorda bene come si fa…
In ordine sparso, e senza dedicare un post per ognuna di queste brevi informazioni e notizie flash sul mondo degli acquari, vi riassumo appunti e link:

  • E un po’ per tutti un altro articolo che parla di come sostituire le ventose in acquario, almeno in alcuni casi. Sappiamo infatti che le ventose prima o poi persono la loro capacità adesiva, la gomma si indurisce, e diventano inservibili.
  • creiamo un reattore di co2 da mettere "in linea" con il filtro esterno (per chi usa il filtro esterno…chiaramente!)
  • Oppure ancora ecco un semplicissimo reattore ricavato da una bottiglietta di plastica.

    Diciamo che è meglio nasconderlo dietro a qualche bel cespuglio di piante, però è comunque più bello di alcuni reattori di co2 commerciali! :-)

Scrivere un articolo raccogliendo le mie esperienze con le medicine usate per curare i pesci d’acqua dolce sarebbe non solo lungo…ma anche difficile perchè ne so veramente poco. Se poi aggiungiamo che ho una incompatibilità con la chimica…

Un po’ per fortuna, nel senso che dopo un paio di attacchi di ictio (puntini bianchi) con il mio primo acquario d’acqua dolce circa 12 anni fa, di malattie ne ho avute pochissime. Son tornato purtroppo ad interessarmene con l’arrivo in vasca dei Discus selvatici, che soffrono di batteriosi con molta facilità, ho già combattutto con il Flagyl 2 attacchi (dall’ultimo ne stò ancora uscendo…).

Quindi per semplicità vi riporto un articolo sul forum di Acquaportal, dedicato appunto alle medicine per le malattie dei pesci tropicali, medicine non solo di tipo acquariologico, ma anche ad uso umano con posologia trasferita all’ambiente acquario.

In ritardo…lo so…sono in clamoroso ritardo MA, la mostra non è ancora finita quindi ho una mezza scusante. :-)
A Firenze, nel Museo di Storia Naturale, dal 5 maggio e fino all’8 giugno ci sarà la mostra dal titolo "Sotto il segno dei pesci"
Eccovi la locandina della mostra al museo di Firenze:

La mostra non l’ho vista, ho letto però che sono stati ricreati i seguenti ambienti acquatici:

1) Sud America, rio delle Amazzoni – Foresta allagata (varzea)
Strategie riproduttive e cure parentali Livrea e comunicazione intraspecifica nelle acque scure
Pesci: Ciclidi nani e Caracidi

2) Sud America, rio delle Amazzoni
Tattica del banco
Pesci: Piranha

3) Centro America, Messico – Fiumi
Strategie riproduttive e ovoviviparità
Pesci: Pecilidi

4) Africa Orientale, regione dei grandi laghi (Malawi)
Isolamento geografico e speciazione Radiazione adattativa, specializzazioni alimentari e nicchie trofiche
Pesci: Ciclidi

5) Africa Orientale, Somalia – habitat ipogeo
Adattamenti morfologici e fisiologici alla vita ipogea
Pesci: Phreatichthys

6) Africa Occidentale, Fiume Congo (yaèrè)
Convergenza evolutiva di specie diverse, africane e americane
Pesci: Ciclidi e Caracidi

7) Sudest Asiatico, Tailandia – Pozza interna
Adattamento all’ambiente anossico
Pesci: Anabantidi e Belontidi

8) Asia (coste sud orientali), Oceania (coste nord occidentali)
- Mangrovieto
Adattamento alla variazione di salinità Adattamento alla vita subaerea nei Perioftalmi
Strategie predatorie
Pesci: Toxotes, Scatophagus, Periophthalmus

9) Oceania, Australia – Fiumi settentrionali
I Rainbowfish
Pesci: Melanotaenia

10) Europa, Italia- Fiume Arno
Gli alieni tra noi…
Pesci: pesce gatto, persico sole, carassio

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