Acquariando: pesci in acquario dal 1997

Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico

Quali NEON T5 per l’acqua dolce?

Solo quelli di tipo acquariofilo? Differenze di prezzo sostanziali rispetto a quelli di uso "commerciale" ce ne sono, si parte dal 10% in più delle Sylvania, come le Aquastar o le Gro-Lux, fino a percentuali nettamente superiori con altre marche di Neon T5 venduti nei negozi di acquari.
Però sappiamo ormai dai "tempi" dei T8 che esistono equivalenti tubi al neon venduti nelle illuminotecniche che hanno gli stessi wattaggi e gradazioni di colore, qualche problema in più si ha giusto per l’utilizzo negli acquari marini…per i quali possono essere necessari neon con temperature di colore più elevate, neon più difficili da trovare fuori dai negozi specializzati in acquari.
Una Osram o Philips da 39 watt costa intorno ai 10 euro, una Sylvania non meno di 12-13 euro, mentre altre lampade di uguale wattaggio possono arrivare a costare anche 50€!

Io vorrei montare 1 neon da 10.000° kelvin (acquastar o equivalente), 2 neon da 6500° e 1 neon da 4000°, partendo da davanti al fondo. Al momento invece monto 3 neon da 4000° e un t5 "cinese" da teorici 10.000°, comprato insieme alla plafoniera, anch’essa di provenienza asiatica…ma acquistata da un venditore italiano. In questo modo dovrebbe essere coperto tutto lo spettro visibile, lasciando la gradazione più calda (840, da 4000° kelvin) sul fondo per eventuali piante alte che, se ci saranno, sicuramente saranno sullo sfondo del layout, al centro le 865 che emettono la luce più simile a quella del sole, e davanti una luce più fredda che metta in evidenza soprattutto il BLU dei Cardinali e ad esempio delle belle macchiette dei Ramirezi.
Un posto dove fare acquisti online è ad esempio l’italiano casadellelampadine.it, ce ne sono anche altri, è vero, però devo dire che questo è uno dei pochi siti MOLTO forniti e ben organizzati, abbastanza facile da navigare.
Ma è sempre possibile fare gli acquisti direttamente nelle illuminotecniche, a Roma ce ne sono alcune più conosciute di altre: Elettrica Battistini, Morlacco sull’Appia (o Tuscolana…non ricordo esattamente) e la RER a Viale Trastevere. Ormai si riescono spesso a trovare i neon T5 anche nei grandi negozi di bricolage, come Leroy Merlin o nei centri commerciali.

Il prossimo acquario dolce: Iwagumi copiato

Vorrei rifare l’acquario tropicale dolce che ora ospita 2 Discus, una coppia di Altispinosa (ciclidi nani) e 3-4 micro pescetti "superstiti", uno per ogni specie praticamente…gli highlander. :-)

Quello che vorrei realizzare è, per la prima volta, una copia di un’acquario visto su internet, magari che abbia anche una scheda tecnica per poterne valutare la parte tecnica in confronto alla mia. Se non proprio una copia comunque una riproduzione molto federe. ;-)
E soprattutto vorrei realizzare un IWAGUMI…perchè è semplice, con 2, 3 o al massimo 4 specie di piante e pochi pesci, e facilmente visibile e apprezabile sia dal vetro frontale che dai 2 laterali.

Rocce giapponesi organizzate secondo lo stile IWAGUMI (ZEN)

Cos’è un IWAGUMI? E’ un allestimento di sole rocce, cioè senza legni come quelli che ho fatto fino ad oggi, rocce in numero dispari o in gruppi di rocce dispari, che deriva dall’allestimento dei giardini ZEN giapponesi.
Ecco un esempio di un’allestimento che potrebbe essere sia un giardino Zen che un acquario Zen. ;-)

Molto semplice, minimalista, una rappresentazione simbolica della natura. Come dice lo stesso T. Amano in un PDF sull’utilizzo delle rocce in acquario, anche se la composizione di un allestimento Iwagumi è semplice, non si può realizzare un Iwagumi dall’aspetto naturale senza considerare seriamente l’equilibrio tra dimensioni, posizione, angolatura e orientamento delle rocce. Queste infatti saranno angolate per creare l’idea del flusso dell’acqua, la loro posizione e soprattutto l’orientamento devo riuscire a far percepire un’immaginario flusso d’acqua che scorra fra le loro pareti. Il classico IWAGUMI potrebbe essere quello in cui, su una prateria di glossostigma (piccole piante che si propagano a stoloni) si ergono 3 rocce alte e strette. Il praticello esalta la dimensione verticale delle rocce. (esempio 1 con la sua ANALISI, esempio 2, esempio 3)

Tutto questo seguendo per quanto possibile le regole di Takashi Amano, anche senza dover poi comprare tutti prodotti ADA per l’allestimento dell’acquario.

Per le rocce credo che, a meno di non trovare qualcuno che le semi-regali, eviterò lo SPLENDIDE rocce dell’ADA e prenderò ad esempio le DRAGON STONE che vende ABISSI o le Seriyu Stone, che vende sempre Abissi, anche online…però non le possiamo scegliere, a circa 10-12 euro al KG, anche perchè posso andare a scegliermele "una ad una" visto che il negozio è qui a ROMA. ;-)
Oppure proverò a trovare queste stesse rocce in qualche vivai, magari qualcuno specializzato in bonsai dovrebbe averne…

In questo nuovo allestimento vorrei anche

  • usare qualche piante che non ho mai avuto o coltivato per lunghi periodi, per conoscerla meglio, ad esempio mi "stuzzicano" e vorrei inserirle nel prossimo layout, se possibile: Pogostemon helferi, Glossostigma Elotinoiedes, Eleocharis acicularis
  • mantenere delle piantine gallegianti come oggi (troppo simpatica e utile la Lemna minor!)
  • inserire una pianta che possa arrivare in superifice…magari che possa fare anche dei fiori…
  • mantenere basso il carico organico perchè le piante a crescita rapida saranno poche, quindi se i 2 Discus che ho ora si troveranno a loro agio, saranno accompagnati solo da otocinclus e Corydoras, altrimenti darò via questi 2 Discus per mantenere (classico negli IWAGUMI) un grande branco di pesci piccoli, credo tornerei agli ultra apprezzatti Cardinali

Questi i layout che avrei scelto

Acquario in stile IWAGUMI, trovato fra i migliori piazzamenti dell'AGA contest 2007 Un acquario in stile IWAGUMI, del grande maestro Takashi Amano!

Piccolo acquario, sempre in stile ZEN Iwagumi, di Takashi AMANO Acquario IWAGUMI dell'ADA, con sfondo costituito da Eleocharis vivipara

Questa mi mancava…mini-mini-mini nano dolce

Micro acquario che stà in un palmo di mano: 3 cm di latoAvete mai visto un acquario così piccolo? E non sono valide le gocce d’acqua casualmente cadute sul parquet mentre facevate il cambio dell’acqua! Parliamo di 12 ml di volume NETTO con lati di soli 3 cm, un micro-cubo di 3 cm di lato!!!

Certo parlare di acquario può sembrare strano…non ci sono pesci, chiaramente, ne illuminazione, ne filtrazione…ma c’è un layout, c’è un allestimento dietro e sembra insomma proprio un acquario.
Forse è più un “modellino” di acquario che un acquario vero e proprio, comunque è buffo, un bell’esperimento e se vogliamo anche bello.

E questi sono gli altri NANETTI di Oliver KNOTT, giganti in confronto a questo! :-)

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