Acquariando: pesci in acquario dal 1997

Acquariofilia e acquari: la mia passione per piante, pesci e mondo acquatico

Riprodurre gli scalari in comunità?

Stefano, un nuovo “contributor” di questo blog di cui presto leggerete altro, mi chiede:

1. Posso mettere più di una coppia di scalari nell’acquario?! Non si danno noia?
2. Devo togliere Botia, Ancistrus, spazzini e via dicendo????
3. In tal caso, posso almeno lasciare l’unico Discus che ho?
4. Se tolgo Botia, Ancistrus, spazzini, come faccio a sopperire alle funzioni che quest’ultimi svolgono nell’acquario ?!?!?

Prima di tutto mancano le dimensioni del tuo acquario, senza le quali le risposte 1 e 3 sono impossibili da dare. In linea di massima se miri proprio alla riproduzione la cosa migliore è isolare la coppia più affiatata e lasciarla sola con qualche pesce più piccolo, come ad esempio i cosiddetti “pulitori”…MA NON i Botia, che sono veloci predatori…per di più notturni. Belli che son belli…ma per riprodurre qualsiasi specie sono disastrosi. :-)
Puoi lasciare tranquillamente Ancistrus e Otocinclus, ad esempio, ma anche i Corydoras se ne hai…io però eviterei per stare ancora più tranquillo.
Se l’acquario è grandicello, diciamo dai 180 litri in su per stare tranquilli, allora potresti anche tenere altri piccoli ciclidi, come i ciclidi nani. Se eviti di mettere pesci piccoli e veloci, come possono essere i pesci da branco della famiglia dei caracidi che spesso si vedono associati agli scalari, allora potrai molto più facilmente assistere alle cure parentali dei genitori dopo la deposizione, nonchè ad un numero di uova e poi di piccoli sicuramente più elevato.

Le varietà del Discus? 1-10-100-1000!!!

Discus Heckel (le strisce nere sono spettacolari)La classificazione completa del Symposodon Discus è:

Regno: Animale

Phylum : Cordata

Classe: Osteichthyes

Ordine: Perciformes

Famiglia: Cichlidae

Sottofamiglia: Cichlasomatinae

Genere : Symphysodon

Turchese rosso - Red TurquoiseMa “ridurre” il Discus a questa classificazion è riduttivo, perchè ormai ha innumerevoli varietà e sempre più ne vengono create e diffuse, a partire dalle competizioni internazionali: i primi pesci di questa specie furono portati in Europa da Johann Natterer. Fra i selvatici troviamo Heckel, Brown, Blue e Green, mentre di ibridi se ne contano decine di varietà.

Nelle competizioni internazionali sono spesso divisi in categorie…tante sono le varietà conosciute e in gara. Una minima categorizzazione potrebbe essere:

  1. Wild Discus (selvatici)
  2. Turquoise Discus (Turchesi)
  3. Solid Discus (solidi)
  4. General Discus (tutti gli altri)

Al momento riesco a trovare traccia nella mia memoria e negli articoli che ho letto in Rete, le seguenti varietà di DISCUS:

  • Blue
  • Brown
  • Green
  • Heckel
  • Open class
  • Pigeon Blood
  • Rossi Solidi
  • Rossi Spotted
  • Rosso Turchesi
  • Snakeskin
  • Turchesi solidi
  • Turchesi striati (stripped)
  • White leopard
  • Golden

Nei mesi recenti, ad esempio, si sono affacciate sul mercato alcune nuove varietà di Discus…ognuno ha i suoi gusti, ma a me non tutte piacciono…a dire il vero, ad esempio la Siam Ruby.

Guardate che belle foto di questo maschio di Apistogramma Trifasciata, uno spettacolo della natura!!!
Questi ciclidi nani sono veramente belli ed anche piccolini, quindi adatti in acquari medio-piccoli, sconsiglio però sottoi 40 litri…e devono anche essere densamente piantumati, ricchi di vegetazione di vario tipo, con anfratti, nascondigli, buchette, fori nei legni, ecc.
Infatti agli Apistogramma piace deporre in luoghi scuri e piccoli, ben difendibili quindi (mica scemi!)…tante volte capita addirittura che la femmina non si renda conto di avere un compagno maschio ben più grande di lei e…depono in luoghi perfetti per difendersi dai predatori…ma TROPPO tretti!
Così il ciccio-maschio non entra nella cavità e le uova rimangono lì senza essere fecondate. :-(

Ancora non l’ho mai tenuto nei miei acquari d’acqua dolce, ma cercherò di colmare questa “lacuna” con il prossimo allestimento, provando a farli convivere più o meno pacificamente con i Ramirezi, che sono un po’ più grandicelli, ma comunque sono entrambi dei ciclidi nani abbastanza tranquilli. Ho provato in passato a tenere i Ramirezi con i Borelli e non ci sono stati problemi…a parte che gli Apistogramma Borelli son riusciti a riprodursi solo una volta prima di morire, dopo circa un annetto, senza un motivo preciso…
Gli Apistogramma Trifasciata sembrano abbastanza adattabili anche a condizioni di PH e durezza diverse, io credo di tenere comunque il PH dell’acquario sempre fra 6,5 e 7, con il KH fra 2 e 4, non più basso.

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